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domenica, 30 marzo 2003

 

Mamma che fatica !

Grande serata ieri, c'erano più di 50 persone. Per capirci, i cappotti sul letto della mia vecchia camera messi uno sopra l'altro arrivavano quasi al soffitto. Io e il capo non ci siamo fermati un attimo, ma tutto è andato liscio. Come sospettavo, l'esposizione di una bandiera americana avrebbe creato problemi a qualcuno dei presenti, che è stato amichevolmente rampognato dal sottoscritto. E' un segno dei tempi, che persone intelligenti considerino una provocazione una bandiera americana. O tempora, o mores ...

Per il resto molto bene, ho rivisto la pucci pucci con consorte che non vedevo da-una-vita, cri from l.a. aveva puntato un maschio ma purtroppo si trattava di andrew the beardless che è già accoppiato con la ferilli di noi poveri, l'ambasciatrice portava una gonna con uno spacco che arrivava fino al didietro ed è stata apprezzata da molti maschietti già ringati, e forse forse abbiamo piazzato serj con la transoceanica eli ... chissà. Ora ci rimangono ettolitri di alcool ( ehm, forse avevamo un pò esagerato ... però come al solito il baileys e lo sheridan sono spariti a grande velocità ) che ammortizzeremo vita natural durante io e il capo, per far la vita meno amara. Segnalate in grandissima forma maria c. di nuovo single e la piccola cri cri fu fu, ma insomma in definitiva ahimè quattro o cinque amici singles ( tra cui, come al solito, paolino il sola ) ci hanno dato buca lasciando gli altri tre o quattro che c'erano in balìa di torme scatenate di attraenti, procaci e disibinite amiche singles con annessa tempesta ormonale causa primavera e lunga assenza di partner ... tra le quali come non segnalare le new entries magdatumiadori e la cancelliera. A questo proposito, chiedo lumi a tutti : io non capisco com'è, ma alcune mie amiche a caccia si presentano accompagnate ognuna da altre due o tre singles in medesima situazione ( lapicci, pure tu ... ) ... ora, per la legge della domanda e dell'offerta tutto ciò è controproducente, lo capisce anche un bambino, e allora com'è che loro no ? Ragazzi, ragazze, io le feste le organizzo, poi tocca a voi ... dateci quei quattro o cinque anni per riprenderci e finire le pringles avanzate, eppoi ne riorganizziamo un'altra. Comunque grazie a tutti i presenti.

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sabato, 29 marzo 2003

 

Ragionevole compromesso

Niente bandiere stasera alla festa di primavera, come ho già scritto. L'amarezza rimane, ma la decisione è presa. Però ho avuto un'ideuzza che non mi sembra male. Esporrò le onorificenze e le medaglie di guerra conferite dagli americani durante la seconda guerra mondiale a mio padre, che combattè al loro fianco per liberare questo paesucolo nel quale viviamo oggi. Capiamoci, l'esercito che da laggiù è venuto qui per darci libertà poi conferì medaglie ed onorificenze a chi li aiutò ad essere liberato. Questa sarebbe la potenza cattiva imperialista che vuole omologare le culture e non fa mai nulla se non per interesse ... eccerto che è così. Senza dubbi. Comunque, il messaggio con questi cimeli ( molto semplici, niente di pomposo ) che oggi ho a casa ma che volentieri per un giorno riporto dove erano una volta, nella casa di chi se le è meritate e che purtroppo non c'è più, arriverà lo stesso, anche senza la bandiera, che comunque sventola sul mio balcone, più in alto delle altre.

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giovedì, 27 marzo 2003

 

Sconfitta

Chi legge questo blog sa che parlo ogni tanto del capo. Il capo è mia moglie, che come tutte le mogli tende in casa a voler gestire e tenere tutto sotto controllo. Niente di drammatico, tutt'altro. Traspare credo da quello che scrivo che sono fra i ( pochi ? ) fortunati i quali sono entusiasti e felicissimi della persona con la quale hanno deciso di condividere la propria vita. Vabbè, basta con il diabete. Il fatto è questo. Stiamo organizzando una festa per sabato prossimo, una cinquantina di persone, amici e conoscenti più cari, un modo come un altro per stare tutti insieme, rivedere qualcuno che magari è un pò che non si vede, assolvere al compito che sembra ci sia stato dato di presentare singles maschi a singles femmine e viceversa ... abbiamo predisposto una liberatoria da far firmare loro per evitare conseguenze sulle nostre persone e sulle nostre amicizie in caso di coppie di amici da noi presentati e poi reciprocamente speditisi affanculo. Sapete com'è ...

Per farla breve, il sottoscritto cretino, guerrafondaio, filoamericano vorrebbe affiggere una bandiera americana ed una bandiera inglese. Non vorrebbe essere, e secondo me non rappresenterebbe, un affronto per i civili bombardati, una provocazione per i pacifisti, un insulto per gli antiamericani, un attacco frontale all'ONU eccetera eccetera. Sarebbe nè più nè meno una dichiarazione di amore e rispetto per quei due paesi, non dissimile dal ribbon qui a sinistra. Una dichiarazione assolutamente pacifica ( non pacifista, semmai nonviolenta ). La cosa sta provocando mal di pancia, in primis al capo, che lavora in un'agenzia delle nazioni unite. Non per lei, che la pensa come me pur essendo francese ( ... ), ma per i suoi colleghi. I suoi colleghi sono tra le persone più piacevoli che io conosca, nessuno in malafede, nessuno scemo. Non posso che parlarne bene, qualche volta ci siamo scambiati i nostri pareri ma portandoci rispetto assoluto ( in maniera molto ma molto più educata e con toni molto più edulcorati di certa gente che frequenta alcuni blogs che frequento anch'io, che si dichiara pacifista ma approccia al prossimo con l'elmetto e attaccando senza nemmeno conoscerti. E poi sostiene che con i dittatori bisogna parlarci ). Fu mitica una sera, ero solo contro cinque, abbiamno fatto le due di notte. Alla fine, com'è giusto che sia, ci siamo abbracciati salutandoci ognuno delle proprie idee ( almeno, io non le ho cambiate, di loro non so ). Insomma, ho deciso che per non urtare la sensibilità del capo, che mi sta a cuore più di qualsiasi bandiera, non metterò bandiere. Però è una grande sconfitta, e mi fa riflettere con grande amarezza. Qui è pieno di pacifisti nessuno dei quali è pronto a dichiararsi antiamericano : mi son sentito dire da gente che fino ad un attimo prima aveva vomitato di tutto sugli Stati Uniti che no, non sono antiamericano, ho la spilletta di qua, la bandierina stars and stripes in ufficio di là, e quanto mi piace Springsteen, e io sono per Kennedy, e ce l'ho con Bush ma non con il popolo ( e chi l'ha eletto e gli ha dato la maggioranza e lo sostiene nei sondaggi ? ). Poi te li ritrovi a sfilare con chi le brucia, le bandiere, ma vabbè, per carità, loro non sono antiamericani e smettetela tutti di chiamarli così. E' un pò come se tutte le donne dicessero che i loro mariti ce l'hanno corto e tutti gli uomini sostenessero di avercelo lungo : è questione di punti di vista, ma qualcosa non quadra, e un pò di onestà con sè stessi non guasta mai. Il clima che si è creato, certo anche per colpa di un clamoroso difetto di strategia sui media da parte di Bush e compagnia, certo anche perchè chi si prende certe responsabilità non è mai appezzato dalla folla, ma anche molto perchè c'è stata demagogia a tonnellate : il clima che si è creato è tale per cui se uno vuole fare una festa, senza particolare significato, e vuole mettere le bandiere di due paesi alleati rischia di passare per cattivo ospite. E non si tratta di cinquanta persone amici miei, la cosa accade oggi in tutto il nostro paese, probabilmente in tutto il mondo. Poi Gianluca Neri sostiene che bandiera americana e bandiera della pace dovrebbero essere complementari ... io son d'accordo, Gianluca : ma vaglielo a dire a quelli che le stelle e strisce le bruciano o ci sputano sopra, in nome della pace. La mia sconfitta non conta nulla, io sono l'ultimo dei cretini, guerrafondai, filoamericani ( dimenticavo : noi siamo anche ingenui sempliciotti, oppure al contrario agenti della cia in malafede, tertium non datur ) : ma il problema è che ci perdiamo tutti noi, così. Ma proprio tutti tutti. Anche quelli che si comportano da antiamericani e negano di esserlo. Anche quelli che oggi non se ne rendono conto. Anche quelli che hanno dimenticato in fretta e non vogliono sentir parlare di guerre di liberazione.

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Giovanna la pazza

Ieri sera, puntata al cinema per vedere, finalmente, il film di Opzetek ( Optezek ? Oztepek ? Otzepek ? vabbè : lui ). Io e il capo eravamo al solito cinemino vicino casa dove praticamente andiamo solo noi ( gliel'ho detto, alla cassiera e alla maschera : dài, qualche volta venite voi da noi, ci mangiamo una pizza insieme e vediamo un dvd ), insieme a er principe, la silenziosa cri, la ferilli di noi poveri e andrew the beardless. Insomma, questo film è molto leggero e lieve, il capo s'è commossa ma io mica tanto, però il film mi è piaciuto. Raoul Bova ha un ruolo molto sfigato, e perde alla grande il confronto con gli altri attori. La storia è un invito al coraggio delle proprie azioni e alla tolleranza, che è uno dei messaggi più belli che si possano dare, avanti così. Mi sembra che Ozpetek sia una bellissima realtà del cinema italiano. Certo, la Mezzogiorno è bellissima, ma curiosamente noto che la parte dell'isterica acida le viene benissimo ...

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lunedì, 24 marzo 2003

 

… dice niente ? ricorda qualcosa ?

Quando andai a vedere il film “ il pianista ”, uscii dalla sala con un po’ di amaro in bocca. Il film non mi piacque molto, sentivo che su quell’argomento film di quel tipo avrebbero dovuto pagare dazio al fatto che era già stato girato un capolavoro ( secondo me ) come “ Schindler’s list ”. Insomma, per me il pianista non diceva nulla di nuovo. Mi colpirono, in particolare, i commenti di alcuni benpensanti che stavano seduti dietro a me. Con le lacrime agli occhi, si chiedevano come fosse stato possibile che vicino a noi fosse potuta accadere una tragedia come l’olocausto. La mia vis polemica avrebbe voluto rispondere che succede anche oggi, mentre noi tutti ci sciacquiamo la coscienza commuovendoci alla visione di un film che consideriamo descrivere qualcosa accaduta nel passato che ci siamo lasciati alle spalle. Non dissi nulla, e con un po’ di malumore me ne andai.

Oggi quel film ha vinto due importanti oscar. Non posso fare a meno di notare che nella progressista e pacifista Hollywood l’attore premiato per il miglior ruolo protagonista recita nella parte di un pianista ebreo che sopravvive tra varie vicissitudini e con molta fortuna ad una tragica oppressione dittatoriale che massacra moltissimi innocenti come lui. Il pianista si salva, alla fine, perché l’oppressore viene sconfitto e scacciato dagli alleati che liberano gli innocenti sopravvissuti, e come li liberano ? Facendo la guerra al dittatore che prima avevano blandito. Dice niente ? Ricorda qualcosa ?

A proposito. Sarà come un rigore a porta vuota. Sembra che abbiano trovato un deposito di armi chimiche. Vedremo se sarà confermato oppure no. Se fosse confermato, niente paura. Giammai pensare che Saddam le detenesse irregolarmente. Naturalmente, ce le hanno messe gli americani.

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domenica, 23 marzo 2003

 

L'ideatore e gestore di I love America mi ha invitato a contribuire al suo blog con un mio post. Io sono orgoglioso e grato a lui per avermi dato questa possibilità, ma non posseggo la capacità che ha lui di ricerca e linkaggio, che gli ammiro sinceramente. Ho pensato dunque di scrivere una cosa mia, che non pretende di dire novità, ma le mie certezze : a chi può interessare, la trovate sia lì che qui, perchè qui c'è anche la possibilità di commentare. Grazie e un abbraccio a chi cura I love America da chi come me ama l'America.

Why I love America ?

Perché amo l’America ? E’ inevitabile che in questi tempi una domanda del genere sia più attuale che mai. Leggendo, studiando, ascoltando chi è o era nato prima di me, mi ero fatto un’idea di cosa fossero gli Stati Uniti, chi fossero gli americani, e perché fossero odiati o amati. Mi ero fatto un’opinione delle idee degli altri, perché io non c’ero mai stato, fino al Natale di quest’anno. E da quel giorno la mia vita è cambiata. In meglio, naturalmente.

I primi ricordi di cosa fosse l’America risalgono a mio padre, che durante la guerra si rifiutò di stare con la repubblica di Salò e si arruolò con le truppe americane. Mio padre viveva in un piccolo paesino dell’appennino tosco emiliano, e nel 1943 aveva 21 anni. Era rimasto orfano di padre tre anni prima, con una mamma e tre sorelle che confidavano su di lui per mandare avanti la baracca nell’Italia un po’ fascista, un po’ antifascista e un po’ opportunista di quel tempo. Conservo ancora l’attestato di valore e la medaglia che gli americani gli conferirono per aver combattuto con loro, ricordo le parole con cui mi raccontava come questi ragazzi suoi coetanei fossero arrivati fin quaggiù per aiutarci a liberarci dal fascismo, sono ancora in contatto con uno dei suoi commilitoni e la vedova di un altro di loro, e ne vado fiero. Poi, col tempo, ho letto e ascoltato tanto sul piano marshall, il maccartismo, la crisi di cuba, i missili cruise e pershing, la guerra fredda, il vietnam, l’afghanistan, il watergate, ronald reagan, la guerra nel golfo, clinton e la lewinsky, il voto in florida, l’undici settembre, bin laden. E molto altro, perché gli Stati Uniti sono sempre stati al centro del mondo, del mio mondo, da quando sono nato. Come tutti i soggetti al centro dell’attenzione, ho letto e ascoltato insulti, invenzioni ridicole, serie critiche, posizioni equidistanti, sinceri ammiratori, convinti filoamericani, persone per cui tutto ciò che è americano è eccezionale. Ricordando le parole di mio padre, ho sempre approcciato a questa questione con una favorevole predisposizione. Crescendo, le mie convinzioni si sono radicate.

Perché amo l’America ? Perché quella che i critici chiamano ingenuità, parlando da un pulpito che francamente mi sembra molto ma molto più ingenuo, a me sembra anche fiducia nel proprio paese, nel sogno americano, nello spirito di comunità di un popolo che più variegato non potrebbe essere, e che trova il fattore di coesione nel fatto che tutti, da qualche parte del mondo, sono finiti lì dove oggi c’è democrazia e voglia di fare più che altrove. Perché la cultura del fare, del lavorare per guadagnare e per dare ai nostri figli un mondo migliore, del servizio al pubblico prima del servizio a chi ci lavora io me lo sogno da quando sono nato, qui in Europa : chi non è d’accordo è libero di farlo, e di crogiolarsi nella decadenza della vecchia Europa. Perché tutto ciò che è futuro, tecnologie, possibilità di informazione allargata … viene sempre e solo da lì, e poi ne usufruiamo tutti. E quando cade uno shuttle non c’è un cane qui in Europa che abbia il coraggio di dire che soldi spesi, vite perse, investimenti passati presenti e futuri sono sostenuti dagli Stati Uniti ma i benefici ce li becchiamo tutti noi, senza un grazie. Perché non c’è paese più criticato al mondo che accetta di buon grado critiche da dentro e da fuori : con l’orgoglio di pensare di essere i migliori, ma chi non lo pensa ? Perché New York è la città più bella del mondo, dove respiri ampiezza mentale, rispetto per il prossimo e opportunità di conoscere tutto, ed è per questo che hanno colpito le torri. Perché gli Stati Uniti sbagliano, perseverano, corrompono, aiutano i cattivi, fanno i loro interessi : tutto sotto gli occhi di tutti, mentre nel mondo queste cose le fanno tutti ma in pochi fanno le pulci ad altri che non siano gli Stati Uniti. E’ la natura umana, ma gli antiamericani preferiscono fare le anime belle. Perché quando sento il loro inno rabbrividisco, quando li vedo orgogliosi del loro essere americani li invidio, quando educano i loro bambini a rispettare la loro bandiera li ammiro. Perché non sopporto l’ipocrisia, e ieri come oggi non c’è niente di più ipocrita dell’antiamericanismo travestito da pacifismo a senso unico e part-time.

Perché fanno le guerre. Si, perché fanno le guerre. Certo, si spera tutti che non ci sia bisogno di farle, le guerre. Ma se nel mondo accadono cose molto brutte, quando l’ONU ( voluta dagli USA ) interviene lo fa sempre con gli Stati Uniti, mai senza. E se l’ONU non interviene, a volte lo fanno gli Stati Uniti. A chi non piace, chiedo l’alternativa, e non mi si risponde mai. Non mi piacciono gli sceriffi, questo è chiaro. Ma li preferisco ai dittatori, agli ipocriti, a chi cinicamente preferisce loro i massacri, a chi fa finta che sia credibile e da blandire chi ammazza migliaia di persone innocenti nel silenzio di tutti tranne gli americani … a chi sfila per la pace sapendo che lo status quo già non è pace, e lo fa sulla pelle di coloro che oggi accolgono i cattivoni americani ringraziandoli e chiedendo perché ci hanno messo tanto tempo a liberarli.

Perché non c’è posto al mondo dove ad una cosa come l’undici settembre avrebbero reagito con pari dignità. Dignità. In Europa una cosa del genere avrebbe generato una caccia al musulmano mille volte più grave dei pochi episodi di rabbia registrati dopo l’attacco alle torri. E non mi si dica che la caccia al musulmano l’America l’ha fatta in Afghanistan, perché lì dall’intervento americano sta ricominciando la vita, se non volete vederlo il problema è vostro, ma con tutte le difficoltà del caso è così, come è così in Kuwait e in Kosovo, ed è stato così in Germania e in Italia.

Per tanti altri motivi, mille altri motivi, che mi piacerebbe arrivassero anche da altri.

Finisco da dove ho iniziato, consapevole di non aver detto nulla di nuovo. Perché in Italia sono sepolti ragazzi di vent’anni che hanno sacrificato le loro vite per salvare le nostre. Perché noi viviamo, sbagliamo, vinciamo, respiriamo, moriamo anche, anche, grazie a loro. E non è un mutuo che scade, non è una cambiale fastidiosa, non è un debito che riguarda un tempo lontano. Non è quella parte di eredità del passato che si può rifiutare manco fosse una cartella esattoriale del fisco, cari compaesani antiamericani accecati da uno stupido odio che vi rende ridicoli e che fra trent’anni vi farà fare una silenziosa autocritica, come vi è capitato con le porcherie in Europa dell’est che oggi rinnegate. E’ il vero significato di un popolo che con i suoi pregi ed i suoi difetti è il popolo al quale vorrei appartenere. Al quale non smetterò mai di essere grato. Col quale sarò critico quando serve, e ammirato quando è opportuno. Un popolo che amo, un paese che amo, più di quello al quale appartengo, dove serpeggia ingratitudine e strumentalizzazione ideologica, che non sento miei.

That’s why I love America.

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sabato, 22 marzo 2003

 

Bello Bello

Sapete che il film " The life of David Gale " è davvero bello ? Ieri abbiamo fatto un blitz notturno con il capo, al mitico cinemino che : costa meno, si trova parcheggio, è comodo, c'è sempre posto, è multisala, a fianco c'è pure una pizzeria niente male ( speriamo che non me lo chiudano ) : bè il film è molto bello, lo consiglio a tutti. Recitato bene, bella la storia ( anche se si intuisce dopo un quarto d'ora come va a finire, ma non disturba nel corso della vicenda ). E poi ragazzi, Kevin Spacey è davvero un grande. Stasera Eminem, il capo ne va matta ...

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venerdì, 21 marzo 2003

 

Certo che è un sosia

A me sembra lapalissiano che quello apparso alla tv irakena sia un sosia di Saddam, e anche normale che sia così smaccatamente un sosia. Se vedi che ti stanno venendo a prendere e vuoi salvare la pellaccia ( e hai due miliardi di dollari nascosti da qualche parte in un paese amico ) la cosa più intelligente che tu possa fare è fingerti morto, specie se dagli USA dicono che il primo attacco era mirato ad ammazzarti. Mandi in tv un sosia nemmeno tanto somigliante, tutti si accorgono che è un sosia, tutto il mondo si compiace ( o dovrebbe ) che sei morto e non ti cercano più. E tu te ne stai, magari con una nuova faccia, da qualche parte a goderti la pensione. Sapete che c'è ? L'importante è liberare 20 milioni di irakeni, secondo me. Va bene anche così, anche se mi piacerebbe che mi passasse sotto le mani ... d'altronde che ci volete fare ? Sono un guerrafondaio ...

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Grazie per il pensiero

Navigando qua e là mi imbatto in questo sito, che sulla parte destra enumera un gran numero di conflitti tutt'ora in corso ( e sulla sinistra parecchi link che mi aumentano l'ulcera, ma da buon liberale rispetto tutti e vado via di maalox ). So di non sapere, e così non mi meraviglio del fatto che ce ne siano elencati trentasei. Leggo a mero titolo di esempio che nelle Molucche c'è una guerra in corso. Ragazzi, io così su due piedi non so dove siano, le Molucche. Voi si ? Mi complimento, io confesso di no, mi sovviene solo " l'arcipelago delle Molucche, ma vai a sapere arcipelago dove ... guardo sulla mappa interattiva e scopro che sono sotto le Filippine : meglio che non lo dica alla transoceanica Eli, che io chiamo così proprio perchè si inciuca solo di maschi che vivono al di là dell'oceano, sicchè a pasqua se ne va laggiù perchè s'è invaghita di un australiano. Sta attenta, Eli. Dicevo, leggo che nelle Molucche c'è una guerra che dal 1999 ha fatto cinquemila morti, che porca miseria non sono pochi ( nemmeno uno, è poco : lo so ). Mi chiedo quanti di coloro che bruciano bandiere americane per l'intervento in Iraq sostenendo che l'ONU è l'unica a dover decidere se, quando, come e perchè far smettere una guerra, a quanti di quelli che ieri manifestavano ammantati di bandiere multicolori interessi che nelle Molucche sono morte cinquemila persone e il conflitto ha creato mezzo milione di profughi. Perchè ? Si riporta che all'inizio del 1999 è scoppiata, per futili motivi (un autobus guidato da un autista cristiano investì un ragazzo musulmano), una vera e propria guerra di religione tra musulmani e crisitiani. Domande : ma allora i cattivi stanno anche lontano da USA e Israele ? Ma allora nel 1999 perchè non si sono viste bandiere ? Ma allora non manifestiamo per le Molucche ? Ma il papa non dice niente ( la maggior parte dei morti sono cristiani uccisi da musulmani ... ) ? Ma l'ONU perchè non fa nulla ? Ma, bravi ragazzi che volete la pace, siete disposti a passare tutta la vita con la bandiera addosso protestando finchè non ci sarà pace in tutto il mondo ? Oppure continuerete a farlo part time e a senso unico solo quando c'è da insultare gli americani e gli israeliani ? Perchè dalle Molucche hanno visto le immagini delle vostre manifestazioni per la pace, e vi stanno dicendo : grazie del pensiero. Pensano che la pace che chiedete sia anche per loro. E' così, non è vero ?

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giovedì, 20 marzo 2003

 
Perchè lo fai ?

Ma invece di chiederci perchè attaccare, e se ci chiedessimo perchè lasciare sotto una feroce dittatura i 20 milioni di irakeni superstiti a decenni di Saddam Hussein ?

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mercoledì, 19 marzo 2003

 

Spie come noi

Contiamo talmente poco nel panorama europeo che nemmeno ci spiano ...

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Differenze ...

Certo, il washington post è vicino alla casa bianca. Leggo su 1972 delle due lettere sul Kosovo e sul Ruanda pubblicate sul washington post di oggi ... e poi del delirante, incredibile, inaccettabile pezzo di Stefano Benni sul manifesto. Diciamo così. Io sono ateo, naturalmente rispettoso di chi crede. Se c'è un dio, se c'è un dio, e se è giusto quanto tutti coloro che credono ci sia lo descrivono, allora quando si troverà al cospetto quest'uomo non potrà non ricordarsi di quanta mostruosità e malafede ci sia nell'articolo che ha scritto. E se esiste un posto dove riposano le anime di tutti coloro che hanno il diritto di sentirsi offesi, oltraggiati, vilipesi da Benni, bè mi auguro che finisca lì, quando al più tardi possibile ci lascerà. Ci penseranno loro a spiegare a questo essere come sono andate le cose e quanto male faccia quello che farnetica. Mi vergogno di essere connazionale di questo signore.

Riguardo al Ruanda, leggendo questa commovente lettera mi è saltato in mente il vero paradigma di queste lunghe discussioni fatte di blog, post, commenti, ma anche discorsi con persone amiche e solo conoscenti, dibattiti pubblici e/o televisivi. Si racconta in questa lettera cosa avvenne e come l'ONU non fece niente per fermare il genocidio, e dell'insegnamento che da questo i Ruandesi amerebbero venisse alla comunità internazionale. In me, e in altri come me che la pensano come la penso io, questo rafforza la convinzione che l'ONU non sia purtroppo strumento adeguato per salvare vite umane, in molti casi, e che se si vogliono abbattere dittatori che si sono macchiati di stragi lo si deve fare al di fuori dell'ONU, quando questa non si dimostra interessata. Ma sono certo, perchè lo ripetono da sempre, che leggendo questa lettera molti pacifisti arriveranno ad una conclusione diversa, che è questa : ecco, perchè allora gli USA non fecero niente ? Cioè, per parlare chiaro, tutta questa gente nega il diritto oggi ( dopo l'11 settembre ) di intervenire agli USA, sulla base del fatto che non intervenne nel 1994. Ma nel 1991, quando gli USA intervennero, non dovevano farlo secondo i pacifisti. Nè nel 1999, nè nel 2001. Quindi : 1) gli USA sbagliano quando intervengono, e anche quando non intervengono. 2) Dovrebbe, semmai, intervenire l'ONU, che deve sempre dire l'ultima parola, e se non la dice va bene così. La dimostrazione della sua inadegutezza, lungi dal costituire un precedente da tenere a mente, non conta nulla. 3) Nel frattempo, lasciamo pure che in Kuwait, Ruanda, Kosovo, Afghanistan, Iraq e altri posti muoiano come mosche sotto i dittatori che siedono a pieno titolo all'ONU ( e ne presiedono le commissioni ). Tanto poi ci pensano Floris e la Botteri a dirci che in Iraq si vive bene e ora i bambini temono le bombe americane cattive. Andateglielo a dire a Tareq Aziz, col quale sembravate solidali quand'è venuto qui. Quella si che è la dimostrazione di quanto si vive bene in Iraq prima che arrivino le bombe americane.

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martedì, 18 marzo 2003

 

Ragionevolezza

Davvero mi sembra che in questi giorni, ma in queste ore soprattutto, le cose più ragionevoli le abbia detto e le stia dicendo Emma Bonino ( in questo momento è in diretta su Ballarò ). Ho paura, davvero, che il motivo per cui la sinistra pacifista non abbia colto, ancora una volta, l'occasione per prendere una posizione convinta e netta a favore dello sforzo per fare di tutto per rendere l'esilio l'unica alternativa per Saddam, sia perchè tanta parte di essa trova il suo acme nella protesta di piazza, e la guerra si presta certamente moltissimo a portare avanti questa posizione. Lo dico senza polemica, amaramente. E' sempre più facile sfuggire ai propri dubbi quando si individua un bellissimo ideale da difendere e un nemico al quale attribuire ogni nefandezza. Mi dispiace sinceramente, anche perchè ci sono anche altre persone, come ad esempio Leonardo oppure Omaha, che sono di sinistra e argomentano anche brillantemente ( anche se Leo non mi trova per niente d'accordo ) ma senza ipocrisia e senza i paraocchi, cosa che invece purtroppo capita ad altri che agiscono con un pò troppa spocchia dandoti del cretino o sostenendo che deliri. Ma non importa, e anzi non ci tornerò più sopra : in ogni caso, come ho già detto, sono i benvenuti in ogni caso, in questo blog. Ballarò è il programma che fa per loro : non so davvero come si possa guardarlo e continuare a sostenere che tutte le reti nazionali sono schierate con Berlusconi. Ci vuole davvero una moquette sullo stomaco, altro che pelo, e una faccia di bronzo che non conosce pari. Mi trovo a pensare, ancora una volta con grande amarezza, che se questo paese ( in primo luogo la maggioranza ) avesse dato retta a Emma Bonino si sarebbero potute fare grandi cose, e forse ( solo forse, ma è già molto ) raggiunto un obbiettivo magnifico, che oggi ci è precluso. E ci sarà gente che non vede l'ora che inizino i bombardamenti per dire o fare ancora di più contro gli Stati Uniti. Su IloveAmerica c'è l'audio di una telefonata nella quale un esule irakeno emigrato in USA fa una domanda alla quale mi piacerebbe tanto ascoltare una risposta : in che modo, esattamente, lasciare Saddam al potere favorira' la pace e la giustizia in Irak ?

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lunedì, 17 marzo 2003

 
Mi state perdendo ! Mi state perdendo !

Ragazzi, ormai peggior a vista d'occhio. La cretineria sta accelerando esponenzialmente, forse questo è l'ultimo post che riuscirò a scrivere ( che sollievo, eh ?  ). Pensate che sto talmente a pezzi che il blog del dispensatore di epiteti con simpatia oggi posta qualcosa che mi sembra molto più corretto di tutto quello che mi ha fatto saltare la trebisonda. Ora, non vorrei che se un cretino apprezza per una volta l'operato di un'altra persona, gli trasferisce la cretineria, non vorrei mai. Ma vi dirò che, da cretino quale sono, ritengo che può essere pure che gli abbia fatto bene chiedersi come mai uno che di solito è molto tranquillo e aperto alle opinioni di tutti ( il cretino che scrive, il sottoscritto ) si sia tanto incazzato. Ma chi lo sa ?

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Coerenza cretina

Quell'altro cretino al quale mi onoro di essere equiparato, 1972, mette online uno studio che ricorda il massacro di Halabja del 1988, del quale ricorre l'anniversario in questi giorni. Ma il mondo era un altro. L'attuale presidente degli Stati Uniti era solo il figlio del VicePresidente di allora. In Italia c'era ancora il pentapartito, e Berlusconi non era ancora sceso in campo. Chirac faceva il sindaco di Parigi, Blair ancora non esisteva, Cofferati non se lo filava nessuno. Bandiere della pace ? Niente. Marce contro il massacro ? Niente. Fiaccolate di solidarietà, girotondi, scioperi di protesta contro tutto questo ? Niente. Oggi è tutto diverso da allora. Che cretino che sono ... non mi sembra nemmeno tanto strano. Però adesso che ci penso qualcosa di uguale ad allora c'è : Saddam sta ancora lì, e 17 risoluzioni dopo l'ONU non ha ancora fatto nulla per mandarlo via. Anzi, sì che l'ha fatto : ha mandato gli ispettori ...

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domenica, 16 marzo 2003

 

Brutta bestia, la memoria

Son contento di constatare che il papa stia meglio. Faceva pena vederlo nelle condizioni in cui stava ( che sono simili a quelle, se non peggio, a cui la chiesa vuole condannare tutti quelli che potrebbero essere curati dalla ricerca sulle cellule staminali ma non possono perchè è meglio buttare gli embrioni nell'immondizia piuttosto che usarli per la ricerca ... ). Auguri. Mi spiace però che non gli sia tornata la memoria, o che sia tornata a sprazzi. Come si spiega altrimenti che abbia ricordato di essere sopravvissuto alla guerranella sua Polonia, ma non che ciò sia avvenuto grazie all'iniziativa dura e risoluta contro un dittatore che non ascoltava altro che l'uso della forza e che la guerra l'aveva cominciata proprio invadendo la patria del papa ? Non mi sembra piccola, come dimenticanza. Non mi sembra piccola, l'importanza di chi l'ha commessa. Non mi sembra piccolo l'eco che hanno le parole di un papa. Non mi sembra piccolo, come danno. Proprio no.

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Mi commento da solo

Buongiorno ! Sono quello che si commenta da solo. Passo tutto il giorno allo specchio, sapete ? Se siete arrivati qua per gentile concessione del mullah che tiene il suo blog prendendo per il culo chi soffre, benvenuti ! Non è così male qui, sapete ? Si porta rispetto per tutti, tranne che per chi non porta rispetto agli altri. Semplice no ? Tuttavia, per chi è abituato a guardare tutti gli altri dall'alto risulta un pò difficile. Il cretino che scrive, qui, ci ha anche provato un tempo ad interloquire con il Pres. Grand. Cav. Sup. Molt. Intellig. Fichiss. Strepit. Sòtuttoioglialtrisonoidioti, ma evidentemente non essendo all'altezza si beccò qualche rispostina maleducata che fecero intendere il dogma del vate : fate commenti, ma solo se siete a favore. Invece qui  su new blog  new blog potete dire quello che volete. Se non si è d'accordo si dialoga, cercando di mantenere i toni tranquilli : il che non vuol dire che non si sia convinti di quello che si dice, ma semplicemente che si considera legittima l'opinione di tutti. ne trovate esempi su tutti i precedenti post, ed i rispettivi commenti. Con una eccezione, come dicevo. Che se è incontestato da tutti che ci sia stato qualche piccolo ( centinaia di migliaia di morti, che volete che sia ) problema tra Saddam e innocenti civili, non è urbano, ma neanche cortese, ma neanche civile, ma neanche accettabile : E' DA STRONZI farci sopra ironia. Uno che ha ammazzato tutta quella gente, a prescindere dal fatto che ci siano o meno alcune persone / nazioni che lo vogliono disarmare, non merita solidarietà travestita da stupida ironia. Poi, su Bush la si può pensare come si vuole. Accetto tutte le posizioni. Ma chi viene qui si aspetti rispetto e conceda rispetto. Finora è sempre andata così, qui da noi cretini. Altrove, proprio per niente. Ora scusate, vado a commentarmi da solo ad una riunione dei cretini anonimi. Sempre se la trovo : sapete com'è ... mi hanno invitato ma non mi hanno detto dov'è, o forse non l'ho chiesto io. D'altronde, che ci volete fare : siamo cretini ...

Un post di Mixumb delle 17:43 · commenti (2)

 
Orgoglio cretino

L'intelligente e unto dal signore tenutario del blog del quale ho parlato un paio di volte nei giorni scorsi sembra essersi accorto che il mio amico 1972 non è l'unico a dissentire con lui. Oggi posta che ha scoperto " che esiste un sottobosco di cretini di cui non sospettavo nemmeno l'esistenza ", dividendo sobriamente questi cretini in ignoranti da una parte e in malafede dall'altra. L'illuminato dunque, dall'alto della sua magnificenza, giudica sottobosco popolato da cretini chi non la pensa come lui. Mi sembra in linea con i suoi precedenti. Non so se sono ricompreso tra i cretini, mi auguro sinceramente di si. Se così, sappia l'altissimo purissimo bellissimo che ne vado orgoglioso, chè non c'è cosa migliore di apparire cretino agli occhi di un cretino. Sennò, lo prego ufficialmente di ricomprendermi nella suddetta categoria. Che faticaccia che deve essere, per una personalità così illustre e dotata, condividere lo stesso mondo con esseri inferiori come noi, che rifiutiamo di abbeverarci dalla fonte di saggezza, maturità ed elegante diffusione del verbo che quotidianamente provengono dall'homo superior !

Ciccio, perdonaci se puoi. E se non puoi ... bè, 'sti cazzi ...

Un post di Mixumb delle 10:30 · commenti (3)

 

Cani sciun'è ffess

Mi capita molto spesso di incontrare per strada persone di ogni sesso ed età e di differenti condizioni sociali a passeggio per la città con i loro cani. Io ho sempre avuto un pò di paura, irrazionale, derivante dal fatto che la prima volta che uscii di casa da solo, avrò avuto 6 anni e andavo credo a comprare il latte, mi sono trovato un bel cagnone che mi voleva probabilmente fare solo festa ma che era alto quanto me, e mi spaventai talmente tanto che se mi è passata la strizza è successo solo qualche mese fa. Però, nell'immaginario collettivo, vedo che il rapporto con il cane è molto bello. Giovani ragazzi e ragazze, uomini che scoprono il loro lato più nascosto portando fuori i loro migliori amici, signore incipriate e impellicciate che camminano con i loro simil-topi raccontando loro quanto sia problematico il problema del traffico a Roma, simpatiche e arzille vecchiette che risparmiano magari sui loro poveri abiti ma comprano al loro fedele amico improbabili completini per ripararsi dal freddo. Una cosa di tutte queste persone mi incuriosisce, l'altra mi fa incazzare. La prima è questa : ma pensate davvero che 'sti poveri cagnetti o cagnoni vi capiscano quando parlate loro ? Non me lo chiedo con toni da presa per il culo ... almeno, in alcuni casi è impossibile non mettersi a ridere, ma non è sempre così. Il capo mi dice ( il capo ha sempre una risposta per tutto, sto cercando un editore per raccoglierle in un volume dal titolo : " Le teorie del capo ". O, in alternativa, un bel format da seconda serata su una delle tante reti di proprietà del satanano con le orecchie enormi ) che secondo lei il cane comprende il messaggio che gli vuoi dare dal tono di voce col quale gli parli ... ma allora che capisce il tapino quando la signora pariolina coi tacchi gli racconta con l'unico tono che conosce di quanto sia difficile - santo cielo - trovare uno che ti pulisca come si deve il sedile della smart ? E che passa nella capoccia del povero cagnetto quando viene circondato da cinque o sei vecchiette alte tutte insieme 2 metri che lo apostrofano tutte cicciccì puppuppù lallallà ma come ti chiaaaami ma che piiiiccolo che è ? Non lo so, come non so come si possa rinchiudere un cane in un appartamento di città senza uno straccio di giardino e pretendere poi che passi il 99 per cento della sua vita fermo e buono in attesa della passeggiata. Già, la passeggiata. A volte capita di incontrare alcuni di loro, magari stai tornando a casa da una serata ... è mezzanotte, fa freddo, già pregusti il tuo lettone e incontri questi fantasmi assonnati, coi capelli tutti arruffati, scoglionati, infreddoliti, con addosso i primi vestiti incontrati per casa, trascinati a forza dai loro poveri amici per i quali quello è l'unico momento in cui sgranchire le gambe. Sono a tutti gli effetti anime in pena, che si chiedono chi gliel'ha fatto fare ... si incrociano e si riconoscono, senza dirsi nulla ma accennando ad un solidale saluto in silenzio mentre vengono tirati via. Non sembrano divertirsi. Certo, poi ci sono anche quelli, che ci si auspica siano la maggioranza, che dedicano molto più tempo ai loro amici ( ma lo fanno per loro o per sè stessi ? ), ci vanno a correre, li portano ai giardini ( qui a Roma abbiamo molte belle ville, e ne incontri moltissimi ). Quelli un pò li invidio, e comunque sembrano davvero vivere questo rapporto nella maniera più sana. Al contrario di quelli che invece li abbandonano in autostrada, per i quali i più spregevoli aggettivi non sono probabilmente sufficienti.

A tutti, però, dico sempre la stessa cosa ( a tutti quelli che non seguono le regole della convivenza civile e le leggi sbandierate ma mai veramente applicate, che sono purtroppo la stragrande maggioranza : gli altri non si sentano accusati ingiustamente, ma facciano di più per convincere chi condivide con loro la stessa passione ) : quand'è che crescerete e la smetterete di lasciare le strade e i marciapiedi di questo paese imbrattate dai ricordini dei vostri animali ? Che incivili siete ? Ma è mai possibile che non vi arrivi al cervello quanto sia schifoso vivere in una città nella quale quando cammini devi guardare per terra anzichè davanti a te ? Saranno luoghi comuni, ma secondo me è da queste cose, che alcuni giudicano piccole ma tanto piccole non sono, che si capisce il grado di civiltà di un paese, il provincialismo di una nazione, il senso di comunità dei comuni cittadini. Se non volete farlo per gli altri che vivono nello stesso posto in cui vivete voi, e che non vi hanno fatto nulla di male per meritare questo scempio ; se non volete farlo per tornare a casa e sentirvi un pò migliori delle merde che non vi preoccupate di pulire, fatelo per la dignità dei vostri animali, che se una cosa capiscono di quello che dite e fate, è che sono molto ma molto più civili di voi, che prendete del rapporto con gli animali solo la parte positiva, e non vi curate del resto che è fatto anche di questo. Che dite, sono troppo moralista ?

Un post di Mixumb delle 10:23 · commenti (1)

venerdì, 14 marzo 2003

 

Solidarietà

Solidarietà con il mio amico che tiene questo blog, che è una brava persona, che si è imbattuto con lo stesso imbecille del quale ho parlato un paio di volte, il quale si diverte a prendere per il culo il modo in cui sono morte centinaia di migliaia di persone.  

Un post di Mixumb delle 16:28 · commenti (5)

giovedì, 13 marzo 2003

 

Poi dice che una si ribella ...

Ma povera donna, insomma : prima il marito giura sui suoi figli ; poi scrive una canzone che si chiama " 'a gelusia " e la canta un pò ovunque ( ma perchè al festival di sanremo no ? ) ; poi la vuole piazzare con un figuro nordico che si chiama Rasmussen e c'ha un ferro da stiro al posto della mascella ... è chiaro che poi si ribella, e ti fa dichiarazioni pacifiste. Mi si sbizzarrisce. E ora, dopo che ci avevano venduto Ferrara come un farlocco cagnone ubbidiente e un pò scemo che fa pipì dove gli dice il capo, come la mettiamo con l'editore pacifista ? Ma com'è ? Ma come non è ? Mah ... sarà colpa della CIA ( non so perchè, ma ci sta sempre bene, no ? )

Un post di Mixumb delle 20:24 · commenti (6)

 

Fascistacci !

Lucia Annunziata presidente della RAI ? 'Sti fascistoni. E' uno scandalo, vogliono occupare l'informazione, eccetera eccetera ... organizziamo un girotondo, quello ha sei reti televisive, eccetera eccetera. Ennonsipuò, ma insomma, e Biagi di qua, e Santoro dillà ... ma che si pensano, che cadiamo nella trappola ? E' un trabocchetto, chissà checc'è dietro. Io, per non sapere nè leggere nè scrivere, organizzerei un bello sciopero, che ci sta sempre bene. Ah già, domani ce n'è già uno. Vabbè, ne serve un'altro, facciamo la settimana prossima. Ma che si credono questi ? E' gravissimo ( Melandri docet ). Se continuano così, questi si montano la testa e va a finire che propongono all'ONU la Libia a capo della comissione per i diritti civili e l'Iraq a capo della commissione per il disarmo. Povera Italia ! Su su, tutti in coro : Una mattina, mi son svegliatooo ...

Un post di Mixumb delle 20:20 · commenti (3)

 

La coerenza con sè stessi, il coraggio delle proprie azioni

Certe volte si perde la pazienza. O ci si infervora. A me capita spesso la seconda cosa, raramente la prima. Però credo che dimostrarsi sempre freddi e impassibili sia un giochetto da stronzetti. Ci sono cose sulle quali non si può scherzare, e non sono tante. Ma quando le si definisce, e se ne definiscono poche, lasciando che su tutto il resto si possa e si debba fare ironia, ognuno vorrebbe che quelle cose " prioritarie " fossero tali da tutti : si vorrebbe condivisa l'importanza che si attribuisce loro. Trattasi di argomenti tipo il rispetto, la coerenza, il pragmatismo, la maturità. Mi capita di notare l'incongruenza di chi difende a spada tratta, per esempio, i diritti degli animali ( bene, è ignobile prendersela con loro ), e poi quando ti dici solidale con gente che nel mondo viene massacrata e cerchi di sostenere come poterli aiutare, ti senti rispondere che non abbiamo diritto di ingerenza, che bush è cattivo, che non è vero che sono in pericolo, che dopo starebbero peggio. Nessuno sa da dove vengano queste dichiarazioni, nè come chi le sostiene non si renda conto dell'incoerenza con il resto delle posizioni che difende. Oltretutto, è evidente che se mi cambi argomento è perché su quello che propongo io non hai argomentazioni. E' un pò come quei bacchettoni che giocano con la vita degli altri e che, pur di non toccare gli embrioni soprannumerari ( che poi verranno direttamente gettati nell'immondizia, che bella fine ! ) rifiutano la possibilità di fornirli alla scienza per la ricerca scientifica. Giocano a fare gli illluminati, sulla pelle degli altri. Manco fosse l’allegro chirurgo, fanno e disfanno quello che vogliono con le vite altrui, o almeno lo farebbero se fosse per loro ; pontificano su cosa è bene e cosa no, e che ci si creda o no girotondano attorno ad una sola costante : l’Amerika. Oggi, ma anche in passato, il pacifismo trova sostenitori tra coloro che sono anche animalisti, e solidali con la necessità di parità di possibilità tra uomo e donna. Tra coloro che fanno volontariato, che spesso si occupano dei più deboli, che aiutano le vecchiette ad attraversare la strada, eccetera eccetera. Certo, poi ci stanno pure i figli di puttana, quelli che strumentalizzano e si mischiano alla brava gente. Ci sono, ma non sono certo la maggioranza. Però, c'è un trait d'union tra gli uni e gli altri. Si chiama, lo negassero quanto vogliono ma è così e farebbero bene ad ammetterlo con loro stessi, antiamericanismo. Ha radici lontane. Ci sono cresciuti in mezzo. Hanno raccontato loro per anni che gli Stati Uniti sono i cattivoni imperialisti e capitalisti. Risponde alla naturale e comoda necessità di trovarsi un nemico : e questo nemico che si sono scelti non fa nulla per compiacerli, va dritto per la sua strada, è così che si è conquistato la posizione di preminenza che ha oggi. Nel diciannovesimo secolo aveva condizioni economiche pari a quelle del Messico, senza averne la storia millenaria : e oggi è l'unica superpotenza al mondo. Naturalmente, con molti scheletri nell'armadio, non c'è dubbio. Che io personalmente attribuisco alla natura umana, ma che loro no, non perdonano e ci picchiano sopra, come se il resto del mondo fosse popolato da fanciulli candidi alla mercè del gargamella statunitense. Questo odio cieco, che si estende poi a Israele e trova terreno fertile su un sempre più diffuso e comodo antisemitismo, svolge la sua funzione di raccordo, di unione : cementa, perchè niente cementa le masse come qualcosa di astratto, ideologico, impalpabile. E li porta a rendersi ridicoli, incoerenti, ingenuamente convinti dell'assoluta ingenuità degli americani, cinicamente inventori del fatto che tutto ciò che accade sia dovuto al cinismo americano ( il famoso complotto, il grande vecchio, eccetera eccetera ). Così, chi non è d'accordo con loro è per forza in mala fede, e poco importa che tenti di spiegare che gli Stati Uniti sono quello che sono perchè sono una democrazia. Che con tutti i loro difetti sono di gran lunga migliori di noi europei. Che han fatto due guerre mondiali qui da noi e, di straforo, ci hanno salvato la pellaccia. Che esportano anche democrazia, che ci sarà un motivo per cui chi cerca fortuna vuole andare là, dove uno su mille ce la fa ma è sempre molto di più che qui da noi ; che quando muoiono gli astronauti dello Shuttle si sono sacrificati per fare ricerca che poi dispiegherà i suoi benefici su tutti noi, e che per fare questa ricerca i fondi ce li hanno messi loro. La cosa più patetica, però, è che per andare con i paraocchi non guardano a chi calpestano, e le richieste di aiuto che si ritrovano sulla strada vengono ignorate con superficialità. Così, quando dài voce ad una minoranza kosovara, ti rispondono che gli americani sono cattivi e vogliono bombardarli : e, a distanza di un po’ di tempo, quando dimostri che l’intervento americano ( senza l’ONU, senza l’ONU ) ha liberato un popolo, ti dicono che in fondo non è cambiato molto. Come se qualcuno avesse promesso loro che in pochi anni quel posto sarebbe diventato il paradiso della democrazia. Capita lo stesso con l’Afghanistan, e ora con l’Iraq. Pur di andare contro gli Stati Uniti, se ne fregano del fatto che, tra le motivazioni della guerra ci sono ( e non sono le ultime ) anche quelle umanitarie. Non si possono limitare a denunciare ( giustamente ) che Bush parla di Dio ogni tre per due ma ha anche interessi commerciali, come è normale che sia per ogmni essere umano e capo di un paese : no, devono inventarsi che l’unico motivo sono i soldi. Dimostri loro che non ci guadagna col petrolio iraqueno, che dicevano la stessa cosa per il Kuwait e poi quel petrolio dà da mangiare ai kuwaitiani e non agli americani ( che magari ci faranno affari, ma mi pare il minimo dopo avergli liberato il paese ). Argomentano dicendo che Bin Laden e Saddam li hanno creati gli Stati Uniti. Non fa nulla che nelle relazioni internazionali tutti i paesi guardano ai loro rendiconti : chissenefrega che senza l’appoggio al Bin Laden della guerra contro l’Unione Sovietica il mondo sarebbe oggi molto peggio di quello che è. Loro difendono Cuba, perché c’è l’embargo : e sono convinti, da veri democratici, che un unico partito al potere da decenni non sia esecrabile. Però poi qui da noi gridano allo scandalo ogni volta che il Berlusca ( per il quale non ho votato e non voterò, a scanso di equivoci ) apre bocca. Cos’è questo se non due pesi e due misure ? Alla domanda sul perché non sia giusto aiutare le vittime di Saddam ti rispondono così : e perché gli americani non combattono contro la Corea e la Cina ? Ma porca puttana, dico io, là ci sono regimi che si ispirano a quello che fino a dieci minuti fa era il vostro vangelo, e ce lo rinfacciate a noi che eravamo filoatlantici quando i vostri amichetti marciavano su Praga e Budapest ? Ma con quale coraggio ? E dov’è il senso di sostenere che non bisogna liberare l’Iraq perché anche altrove si soffre ? Ma se un ladro vi ruba il portafogli e io lo lascio andare senza aiutarvi, siete contenti se vi dico che lo faccio perché altrove succede lo stesso ? Ma che ragionamento idiota è mai questo ?

Eppoi, sono per la pace. Condannano ironici e felici di essere più fichi l’ingenuità degli americani, vivendo una vita molto peggiore di loro : ma se chiedi loro come risolvere i conflitti esistenti nel mondo, ti rispondono che bisogna dialogare. Senza se e senza ma. Con la pace, sempre, ovunque. E gli ingenui sono gli altri. Così, io sono qui che massacro gente inerme, e voi venite da me  o mi accogliete presso di voi come un democratico capo di stato ( Milosevic, Castro, Arafat, Tareq Aziz … )  e, col sorriso sulle labbra, mentre ci mangiamo un boccone mi pregate di smetterla. Io vi racconto che c’è un errore, non ho mai fatto niente di male, non ho più armi, ce l’hanno con me : sono ricchissimo, spendo in armi gran parte del bilancio dello stato, ma non è per colpa mia che i bambini del mio paese muoiono di fame. E voi ci credete, e sorridete contenti stringendomi la mano. Avete aperto un dialogo. Io torno a casa e ammazzo altra gente, tanto voi dialogate con me e marciate perché i cattivoni mi vogliono fare male.

Quando si è piccoli, a scuola, ci dicono che non dobbiamo litigare. Poi capiamo da soli che è vero, ma che se abbassiamo sempre la testa gli altri ne approfittano. Non lo sappiamo, perché siamo piccoli, ma è la teoria dell’homo homini lupus. E allora cominciamo a difenderci, quando serve. Lo dice uno i cui studi sono quelli per la carriera diplomatica, non il figlio del matrimonio tra una beretta e un uzi. Poi si cresce, e ci si sente dire che con quelli che non rubano le merendine, ma massacrano centinaia di migliaia di innocenti, non ci si deve difendere. Bisogna andargli a parlare. E basta, solo parlare. Niente minacce ( tanto poi se ne fregano, guarda tutte le risoluzioni dell’ONU ). Niente ultimatum. Alla spasmodica ricerca di un segnale anche clamorosamente finto per poter dire che collabora, sta disarmando, non ha più armi chimiche. E se succede qualcosa, sono i servizi segreti americani. E’ l’alibi perfetto. Credete che Saddam non sarebbe capace di ammazzare la sua gente per poi vendere ai media di tutto il mondo che sono stati gli Stati Uniti ? Che novità sarebbe, per lui ?

Una soluzione alternativa ve la sto chiedendo da tanto tempo. L’unica alternativa che mi sento di sostenere è quella dell’esilio, che non a caso viene da Marco Pannella. Ma quella soluzione, magari la si potesse perseguire, anche e soprattutto per la seconda parte che prevede un protettorato ONU, non è compatibile con i salamelecchi a Tareq Aziz e le marce per la pace che nascondono quasi solo antiamericanismo. E’ chiaro che ora è tutto molto più difficile, perché Saddam si fa forte di quella parte minoritaria di opinione pubblica mondiale che fa più baccano della maggioranza silenziosa favorevole ad un intervento, non perché guerrafondaia ma perché aperta pragmaticamente e concretamente ai richiami di dolore delle vittime innocenti e alla supremazia della democrazia sulla tirannia. Invece no, voi volete la pace senza se e senza ma. Vi si chiede una soluzione credibile, attuabile, concreta, definitiva. Una cosa nella quale credere davvero, non tanto per dire. Una soluzione che, se vi si chiedesse di spiegare passaggio per passaggio, logicamente, praticamente, sareste in grado di organizzare e portare a termine. Dove sta la vostra alternativa ? Voi dite che bisogna parlare, e marciate dandogli un segnale di sicurezza : non ti preoccupare, siamo qui perché non vogliamo che ti attacchino. Succedeva anche con Hitler, quando Daladier e Chamberlain tornarono da Monaco vantandosi con i loro popoli di aver assicurato loro la pace. E s’è visto com’è andata a finire. Ma a voi non è bastato, evidentemente. A me si.

 

Un post di Mixumb delle 15:31 · commenti

martedì, 11 marzo 2003

 

Repetita non iuvant

L'ha rifatto. No, non è un caso. Si rende perfettamente conto, lo fa apposta. Qualche post indietro, tentavo di convincermi che il grandissimo idiota che continua a postare sul suo popolare blog prese per il culo sulle armi chimiche iraquene lo facesse senza rendersi conto di quanto STRONZO sia chi scherza su armi che hanno ammazzato centinaia di migliaia di persone innocenti. Ma in realtà questo imbecille continua. Non si stanca. Si guarda allo specchio e si compiace del suo umorismo su tragedie umanitarie come l'uso delle armi chimiche da parte di un dittatore per il quale non ho più aggettivi. E lui è lì che scherza, gioca, prende in giro : ma non ce le ha le armi chimiche, ma dove stanno, e i pireti che puzzano, e quando mai ... bè, io cerco sempre di concedere il beneficio del dubbio a tutti, di rispettare le opinioni di chi non la pensa come me, ma di fronte a questo gigantesco babbeo non ce la faccio. Non ce la faccio. Gli auguro di star male la metà della metà della metà di quanto possa stare qualcuno che ha visto la sua famiglia sterminata dalle armi chimiche e batteriologiche iraquene, che già basterebbe per rendersi conto di quant'è STRONZO. Eccheccazzo.

Un post di Mixumb delle 21:30 · commenti

lunedì, 10 marzo 2003

 

Divagazioni di un guerrafondaio

Altra domandina semplice semplice, tanto per capire da che parte si va. Se dovesse capitare che Saddam, dopo l'attacco, scatenasse armi chimiche : non dico su di noi, che ce ne stiamo belli pasciuti a guardare come va manco fosse una partita in pay per view, scommettendo bardati di bandiera multicolore e con lo stuzzicadenti in bocca su quanti morti ha fatto il simpatico baffone ; ma su quelli che l'11 settembre ci hanno rimesso di più. Se succede una cosa del genere, quale sarà la reazione del fronte bello, disubbidiente, chiracchiano postmururoa, illuminato e marciante ? Vado per tentativi ? Magari ci azzecco. Al primo posto, immancabile : se la sono cercata. Al secondo, staccato di poco : è tutto un piano della cia. Al terzo posto : che vuoi che siano ( altri ) x morti americani, quando nel mondo la gente muore di fame. E così via, orgogliosamente teste di cazzo ( qualsiasi riferimento a quell'oltraggio alla decenza che è il film fatto da 11 registi sull'11 settembre è volutamente non casuale ). Non sarà così ? Io me lo auguro. Nel senso che mi auguro che non riusciranno a fare un'altra strage di innocenti americani. Per l'intanto in Afghanistan si allenavano, ma tanto poi se si facevano male mentre si preparavano a massacrare civili occidentali c'era ginostrada che li riappiccicava e poi dava la colpa all'Amerika. Ma se dovesse succedere qualcosa di simile, come al solito spero di essere smentito. Magari, in quel malaugurato caso, sarebbe utile un rigurgito di intelligenza che si chiedesse come sia potuto accadere, se nelle dodicimila pagine di risposta alla risoluzione 1441 il sincero Saddam dice di non avere armi chimiche. Anche se quello che hanno trovato gli ispettori già ha sbugiardato il rais ancora prima che inizi il conflitto. Mi capita di pensare un pò troppo spesso, ultimamente, che spero di essere smentito. Divagazioni di un guerrafondaio ...

Un post di Mixumb delle 20:10 · commenti (9)

 

Merendine di agricoltura biologica

Come diceva il Commendator Zampetti ne" Le finte bionde " ( chi non sa di che parlo si vergogni ), "quiero la cabeza del tonto" che ha inventato le merendine di agricoltura biologica. Il capo le ha comprate per portarsele in ufficio, ma disgraziatamente c'è stato il weekend di mezzo. Così stamattina verso le 6, deambulando verso la cucina chiedendomi chi me lo fa fare di alzarmi così presto, cercando il caffè mi sono imbattuto in questa confezione di "merendine alla mela e riso soffiato di agricoltura biologica". Lo so che avrei dovuto nasare la trappola, ma avevo fame ed erano le 6 e non capivo bene nemmeno chi fossi io e, soprattutto, perchè da circa 2 settimane tutti parlassero compulsivamente di questo sanremo ( capite a che punto era il mio unico neurone ? insomma, sembravo pasquale del grande fratello ). Dovevo nasare la trappola, ma non l'ho fatto, e così allegramente me ne sono messa una in bocca. ATTENTATO !! Al primo tentativo di masticamento la presunta " merendina " mi si è immediatamente solidificata unendo in un tutt'uno palato e lingua, manco fosse cemento a presa ultrarapida, tanto che il caffè l'ho dovuto prendere per flebo perchè non c'era verso di farlo passare dalla bocca ( non passava nemmeno l'aria, tanto che ho cominciato a usare le altre vie respiratorie, il naso e le orecchie ). In preda al panico più totale ( mi è passata davanti l'immagine di keanu reeves in matrix, quando gli cuciono la bocca : aiuto ! ), non potendo chiamare aiuto, ho cercato di analizzare la situazione, individuando le seguenti possibili soluzioni : a) colata di glassex per pulizie del bagno ( quello col beccuccio ), ad alto contenuto acido ; b) i vecchi metodi di una volta, scalpello e martello ; c) rassegnazione dell'avvenuto con conseguente richiesta di risarcimento danni e otto per mille e posto fisso al mauriziocostanzosciò e da cucuzza come caso umano. Nessuna delle tre ipotesi, capirete, era particolarmente invitante. Così, ho recuperato la calma, e ho svegliato il capo. Dopo le prime bestemmie in aramaico bretone, compreso che la colpa della mia condizione non poteva che attribuirsi alla sua inopinata ricerca dei più strani alimenti mai venduti nei supermercati italiani ( vedi post di qualche tempo fa ), ha tirato fuori dal cappello a cilindro la soluzione, l'antidoto. Trattasi di una puzzolente e schifosissima bevanda che nemmeno Hans " Ponzio Pilato " Blix potrebbe non definire letale, architettata con ingredienti ignoti a noi inconsapevoli umani nonchè assolutamente inconciliabili tra di loro se non nelle perfide menti dei maledetti agricoltori biologici, che come per miracolo ha iniziato a fare il suo effetto ( causandomi, ne sono certo, mutazioni irreversibili nel medio periodo tanto da essere presto contattato dal fondatore degli x-men ). Così, dopo circa tre ore, ho riacquistato l'uso della parola mandando assaraffangala il capo e tutti i produttori di inconcepibili armi chimiche di quel tipo che solo un astuto e pericoloso terrorista potrebbe definire " merendine ". Poi dice che uno è a favore degli ogm. Solidarietà, non chiedo altro.  

Un post di Mixumb delle 13:46 · commenti (1)

domenica, 09 marzo 2003

 
Un post di Mixumb delle 17:21 · commenti

 
Un post di Mixumb delle 17:18 · commenti

 
iuhuiij
Un post di Mixumb delle 09:32 · commenti

 

E dopo che succede ?

Lasciando un commento su un blog che non avevo mai visitato, mi è venuta una domanda che mi piacerebbe avesse una risposta. Altre ne avevo poste da questo piccolo blog, ma non ebbero risposta alcuna. Sempre, naturalmente, perchè di qua passa pochissima gente, non perchè non c'erano risposte valide. Naturalmente. Chissà se su questa ci sarà qualcuno che mi vorrà illuminare. Tralasciando il passato, che meriterebbe altre domande analoghe ma risulterebbero troppo polemiche e soprattutto sarebbe impossibile rispondere, guardando invece al futuro : che fine faranno tutte le bandiere multicolori quando la questione iraquena sarà conclusa ? In un modo o in un altro, con la guerra o senza la guerra, con l'onu o senza l'onu, con l'ispettore hans " ponzio pilato " blix o senza di lui, conferendo alla simpatica combriccola saddam - chirac - putin il nobel per la pace oppure rinsavendo ... prima o poi l'opinione pubblica e i media guarderanno altrove. Non so quando, se fra un mese o fra un anno, ma capiterà. Allora i vostri balconi torneranno spogli ? Oppure continuerete a manifestare, marciare, esporvi, fare fiaccolate, inscenare proteste anche nei confronti di chi sta conducendo massacri già da ora e continuerà a farlo ? Perchè sarebbe facile pensare, per quanto mi riguarda, che farete esattamente come succede da decenni, cioè smetterete di sentirvi migliori di chi non espone le bandiere, nel momento in cui, per un motivo o per un altro, gli stati uniti non spingeranno per un'azione armata. Che succederà ? Forse che allora i ceceni saranno degni di qualcosa di più di un'alzata di spallucce multicolore ? Chissà, i laotiani meriteranno una parola ? E se mai succederà che qualcuno appartenente, chessò, alla minoranza vietnamita massacarata da quel regime che oggi non è contestata da nessuno se non dai radicali, dovesse chiedervi il motivo del vostro pacifismo a senso unico e part time, ma voi con quale faccia risponderete ?

Un post di Mixumb delle 09:03 · commenti (10)