Tana per mixumb !
Oggi sono stato sgamato. Doveva succedere, prima o poi. Ciao avvocato, acqua in bocca sennò il gioco dura poco :-)
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Tana per mixumb !
Oggi sono stato sgamato. Doveva succedere, prima o poi. Ciao avvocato, acqua in bocca sennò il gioco dura poco :-)
Imparare, imparare, imparare
Ieri sera raitre ha mandato in onda un documentario su Tony Blair, sulla sua vita, sulla sua carriera politica, sulla Gran Bretagna di questi ultimi decenni ... c'era tutto. Tutto. Tutto quello che c'è da capire sulle differenze tra quel partito e la nostra melassa che ha come unico comun denominatore l'odio verso l'avversario. Invece di bruciare bandiere americane e israeliane ( ancora ieri, vergognatevi ) i signorotti della nostra sinistra avrebbero fatto un'azione intelligente a guardare, registrare, imparare a memoria questa trasmissione ( si chiamava " correva l'anno " ). Imparerebbero, riguardo alla Gran Bretagna, a non dare per oro colato il messaggio parziale e sbagliato di Ken Loach e a ricredersi su Margaret Thatcher. Imparerebbero, riguardo all'Italia, quanto sia lunga la strada che anche i loro leader più riformisti debbono fare prima di poter portare la borsa a uno come Tony Blair. Altro che cacciarlo dall'internazionale socialista. Imparate gente, imparate.
Grazie
Grazie Sal. Grazie Tiso. Grazie, Capitano Gastaldo. Mio papà non c'è più, come due di voi tre. Lo accoglieste nel vostro corpo d'armata come un fratello. Lo avete protetto, gli avete dato fiducia e lui ha combattuto il fascismo, insieme a voi. Lui che non parlava una parola di inglese. Poi, gli avete dato addirittura onorificenze di guerra, di cui andava fiero, senza spocchia ma con orgoglio, orgoglio che ha insegnato a me insieme alla riconoscenza verso chi ha combattuto per noi. Molti di voi sono morti qui, per dare a noi il bene più grande, la libertà. Presto conoscerò l'unico di voi che è ancora in vita. A lui, e agli altri due che oggi non ci sono più : grazie. In my name, in my father's name, in my family's name. Grazie. Certainly we will never forget.
Non è arcobaleno, vero ?
Ma qualcuno ha una foto di questo benedetto nuovo tricolore ? Dàì, non fatemi andare fino a Palazzo Chigi che poi mi deprimo ...
Tareq chi ?
Ma quei simpatici signori della sinistra italiana che una volta andavano in processione da Milosevic e da Castro, e che accolsero qui come un re l'ottimo Tareq Aziz ( baci, abbracci, strette di mano, cene con giornalisti ... ), cosa diranno adesso che il loro compagnuccio è stato arrestato dagli alleati ? Se fossero coerenti dovrebbero difenderlo, protestare, urlare ... ecco, ci vorrebbe una bella manifestazione in sua difesa, con tutte le bandiere della pace che garriscono al vento. Andrebbe fatto, quello se lo aspetta, altrimenti che lo hanno ospitato e blandito e rilegittimato a fare ? Se fossero coerenti ...
Pacifismi e parallelismi
Allora, per prima cosa un grazie a Paolo di Legno Storto che pubblica qui un articolo da me totalmente condiviso sulla democrazia americana. Raccomando di leggerlo a tutti coloro che non l'hanno fatto.
Non ho capito, da cretino quale devo essere se così sono stato descritto, una cosetta sul rapporto tra la sinistra italiana pacifista e Cuba. Ora, io considero positiva qualsiasi ammissione di erronea valutazione, anche la più piccola. Ammettere di avere sbagliato non è mai facile, anche quando siamo quasi gli unici a sapere di averlo fatto, figuriamoci quando l'errore lo si è sbandierato ai quattro venti per decenni e ci si è costruiti miti e leggende tramandati di padre in figlio. Certo, si tratta in questo caso di ammissioni con milioni di se e di ma, tardive e parziali, condite da giustificazioni spesso davvero pietose. Ma a coloro i quali da sinistra oggi ammettono di aver dato un giudizio errato nei confronti di Castro va la mia personale stima, sia a quelli che lo fanno con convinzione ( tanta stima ) sia a quelli che lo fanno per convenienza ( poca stima ). Molti, tuttavia, stanno sostenendo la formula del " salviamo il Che, e buttiamo Castro ". Trattasi di concetto in base al quale se la rivoluzione cubana è degenerata nella dittatura castrista, questo non si deve all'idea iniziale, che rimarrebbe validissima ; e che dagli errori di Castro va salvagauardata l'icona di Che Guevara. Benissimo. Non capisco una cosa, però. Se si esalta il rivoluzionario guerrigliero che ha combattuto per la libertà del suo popolo e poi ha rifiutato di accomodarsi sugli allori ma è andato a combattere per gli ideali di libertà da un'altra parte, e si condanna l'indigeno che ha usato la lotta del Che per poi martoriare il suo popolo già reduce da una precedente dittatura annullandone i diritti civili ( il tutto davanti alla solita impotenza della solita ONU ), perchè poi si nega la giustezza dell'intervento armato per la liberazione del popolo irakeno e si sostiene che i liberatori, lungi dal dover rimanere per garantire una ripresa democratica e guidata della vita di un popolo non abituato a decidere del proprio destino, devono andarsene di corsa lasciando al caos senza controllo la probabilità ( certezza ) di instaurare un altra dittatura al posto della precedente al cospetto della solita, impotente ONU ? Si esalta la lotta armata del Che ? Si rimpiange che non sia rimasto a evitare la deriva castrista ? Si prende le distanze ( con grande ritardo ... ) dalla degenerazione cubana colpa di un dittatore al quale si è lasciato fare quello che voleva in base all'articolo 2 della carta ONU ? E perchè poi si condanna la lotta armata degli USA, li si vuole fuori dall'Iraq immediatamente e si preferisce l'instaurazione di un governo che, senza la possibilità di far crescere la pianta della democrazia grazie anche ad una guida, quasi certamente degenererebbe in un'altra dittatura ? Che succederebbe poi, tra quarant'anni qualcuno rinsavirebbe e chiederebbe scusa ?
E ar popolo ... ?
Capisco che non sia un notizione ( ma qui notizioni non ce ne sono mai stati, essendo un piccolo piccolo blog ), ma lo devo dire perchè non ce la faccio più ... il quippresente blog si chiama " New Blog New Blog ", e se si legge qui a destra " I wanna wake up in the city that never sleeps " si dovrebbe capire che si riferisce alla celebre " New York new York " del grande frankie ( poi ripresa da liza minnelli, che alla veneranda età che si ritrova oggi più che cantarla la sputacchia : l'avete sentita ultimamente ? fa così : I wanna wake up in the shity thatsh never shleepsh ... Theeeshhe vagabond shoeshhh ... tipo il commissario zuzzurro. potevano mica abbatterla una decina di anni fa ? sai che favore che le avrebbero fatto ... ). Insomma, i cari amici e colleghi e blogger e fuffologi che mi fanno l'onore di approcciare a questo umile blogghettino, non è che mi possono linkare col titolo giusto ? nell'ordine mi si definisce : newblog, new blog, newblognewblog ... sarebbe New Blog New Blog, ok ?
Che dite, troppo acido ? Dài, non mi levate dai links, modificate solo il nome ... se qualcuno mi insegna come si configura il post di una foto evitando che mi va tutta a destra, a sinistra o riempie tutto lo schermo, ogni tanto ci piazzo qualche foto della grande mela così è ancora più chiaro. Help.
Ooh Angiolina, waitress at the pizzeria
Grandissima serata qualche giorno fa al New Orleans Cafè qui a Roma con i Blues Willies. Tutta musica swing anni cinquanta e pezzi loro con stesso arrangiamento, nove disgraziati che ci hanno dato dentro per più di due ore con un suonatore di tromba che sembrava Dabliu sputato sputato. Tra il pubblico i fantastici quattro : Arbore, Boncompagni, Bracardi e Marenco. Troppo divertente. Eravamo io, il capo, la continessa, l'avvocato (senza l'impareggiabile pic che sostiene di essere a Pisa ... mah) e l'ambasciatrice. Davvero bella serata. Oggi è arrivata una email della transoceanica eli dall'Australia, dove sostiene che rischia il tamponamento con i canguri ... non ho capito se è una metafora perchè ha concluso con il suo manico australiano o se davvero ha rischiato di sbattere conro un saltellante animalone. Se la conosco un pò, la seconda che ho detto.
C’è una strana espressione nei tuoi occhi
Roma è piena di turisti, in questi giorni. Vengono tutto l’anno, ma a primavera c’è l’invasione. Giapponesi, americani, europei, sudamericani. C’è chi viene per il vaticano, e chi per il colosseo. Arrivano sapendo di trovare traffico e musei, servizi pubblici scadenti e gente accogliente, temperature miti e quasi nessuno che parli la loro lingua.
C’è una cosa però che mi fa impazzire. Tutti sono stati indottrinati circa la particolare interpretazione del codice della strada di noi romani. La cosa ha una sua certa e particolare nobiltà, nel senso che non è necessariamente la legge della giungla. Tra di noi romani sappiamo bene che ci possiamo incazzare quanto ci pare, ma se quello ha deciso di fare inversione davanti a noi, lo fa. Se ha deciso di fermarsi in mezzo alla strada, lo fa. Se ha deciso di parcheggiare in terza fila, lo fa. Perché lo facciamo tutti. Ma i turisti che per la prima volta arrivano qui hanno un grande timore reverenziale verso il traffico romano. Loro temono il motorino ( ma quanti saranno ? ), l’automobilista ( si fermerà ? ), l’autobus ( riuscirà a frenare ? ci passa ? è così stretto … ). Si aggirano per le strade della capitale alla ricerca di un marciapiede libero e pulito, senza motorini parcheggiati o vu cumprà, non sapendo che non ne incontreranno uno. Ma soprattutto, si abbandonano rassegnati al rito collettivo dal quale non si possono esimere : l’attraversamento delle strisce pedonali. Si avvicinano furtivi, tenendosi per mano, la mappa di Roma nell’altra mano e lo zaino in spalla. Hanno l'aria spaurita che solo i bimbi obbligati a fare il bagno hanno. Lanciano un’occhiata timorosa, e subito paventano il peggio. Naturalmente nessuno si ferma, sono ancora sul marciapiede e pretenderebbero che noi ci si fermasse, tz ! Dopo circa due o tre minuti di panico ( riuscirò ad attraversare ? e se facessi il giro ? ), prendono coraggio e provano a mettere il piede giù dal marciapiede, sperando che ciò serva ad indicare a motorini ed automobili che loro devono attraversare. Macchè, niente. Lo smarrimento annebbia la loro vista. Ma come, io costruisco ponti a Chicago, insegno meccanica quantistica a Tokio, sono proprietario di mezzo Brasile : possibile che io non riesca ad attraversare una strada nemmeno tanto larga ?
Nessuno si ferma, se metti solo un piede giù dal marciapiede. Caro turista, il segreto è guardare negli occhi il conducente del veicolo che arriva, fargli capire che sai di avere ragione perché sei sulle strisce, e poi partire deciso, senza paura. Il romano, docile, si fermerà e ti farà passare. Il romano è l’italiano, forte coi deboli e debole coi forti. Se il turista dimostra paura è debole, e il romano non si ferma. Se viceversa il turista si dimostra forte del suo diritto di attraversare, il romano si ferma. Con le dovute ma poche eccezioni, smadonnando, magari ti ci manda, ma si ferma. Non è cattivo, va di fretta. Ha sempre qualcos’altro da fare e, se non ti imponi, mentalmente si dice che si fermerà quello dietro, e farà passare ‘sto turisti un po’ frignoni. Fondamentalmente, il romano ( l’italiano ) si sente più furbo, e basta. Lo dico da romano innamorato della bellezza della propria città, e schifato da come la riducono ( riduciamo ) i romani : sporcizia ovunque, scritte sui muri, segnaletica stradale inesistente, trasporti ridotti all’osso, taxi costosi, anarchia totale. E ciononostante, Roma è bellissima. E chi viene non può esimersi dal conoscere noi romani, così particolari e così perfettamente italiani.
Perché non lo scrivono sulle guide dei turisti che arrivano a Roma ?
E adesso, chi glielo dice ?
Stanno venendo fuori molte cose in quel museo degli orrori a cielo aperto ( ma anche nei sotterranei ) che era l'Iraq di Saddam Hussein. L'ultima di stasera è che i kattivoni invasori hanno trovato 25 persone in condizioni critiche ma vive, imprigionate da non si sa quando dal regime. Dato che sono migliaia coloro i quali un bel dì sparirono e dei quali non s'è saputo più nulla, praticamente in tutte le famiglie s'è riaccesa la speranza di ritrovare vivo un familiare, sul quale avevano messo una croce sopra. Adesso, fra tutti i valorosi leaders pacifisti che hanno strumentalizzato la pace, chi glielo va a dire agli irakeni che la soluzione, cari compagni, doveva essere quella di attendere ancora qualche decennio ispezionando tutto l'Iraq ? O, intendiamoci, ispezioni senza se e senza ma, perbacco. Ci mandiamo un faustobertinotti, un vittorioagnoletto, unsergiocofferati a spiegare che dovevano pazientare chissà quanti anni ? Sarebbe bello poterlo fare, ma non servirebbe nemmeno quello : abbiamo visto che questa gente, quando fa autocritica, la fa con una quarantina di anni di ritardo. Quando la fa, con tanti se e con tanti ma. Noi ci sediamo sulla sponda del fiume, e aspettiamo. Nel frattempo, gli irakeni superstiti al dittatore ringraziano, e i temporeggiatori si vergognino.
Ah, a proposito di ispezioni : hanno preso uno dei fratellastri di Saddam. Era quello che aveva in mano le finanze del despota, e faceva in modo di aggirare l'embargo facendo affari con i russi ( ma guarda un pò ). Come faceva ? Semplice, era ambasciatore presso le Nazioni Unite. Bello, no ? L'ONU pone l'embargo, e Saddam gli manda in casa come ambasciatore il fratellastro con lo scopo ( raggiunto ) di aggirarlo. Poi dice che avrebbe collaborato con gli ispettori ... seee, come no.
Il famoso antifascismo
Andiamo avanti con il maalox, non so bene come mai la trasmissione di cui parlo nel post precedente mi ha provocato tanto schifo ... dovrei essere ormai vaccinato, se ne vedono di tutti i colori ( questa, senza che volesse esserlo, è una efficace freddura sulla parzialità della bandiera della pace ). Tanto per rinfrancarmi un pò, mi scontro sul blog della rolli con un distinto signore che naturalmente non si firma ma si trincera dietro l'emblematico nickname " fedayn ", il quale sostiene che a Jenin c'erano i militari israeliani che allegramente sparavano a vittime innocenti fanciullesche. Faccio presente che non fu proprio così, e quello mi ribatte che non so leggere e mi linka ad un suo intervento sul suo post. Quando ho tempo gli rispondo linkando anch'io, cosa che non so fare molto bene, nel senso che non ho mai preteso di essere un "cacciatore" di notizie come altri blogs che leggo abitualmente. Per ora tace, ma tornerà a riempire gli spazi liberi con le sue stronzate. Poi mi concedo un minuto e vado a vedere il suo blog. E ci ritrovo un altro campione del coraggio a quattro zampe, che si autodefinisce " Che " ( ... ), il quale sobriamente commenta una settimana fa : " Ebrei Beceri Rejetti Ermafroditi Inetti Mentecatti Ebrei Rapini ( credo stia per Rabbini ... ) Dannati Ebrei ". Dopodiche, timoroso che il concetto non fosse abbastanza chiaro, insiste assicurando che " pagheranno ". Naturalmente il gestore del blog, che d'altronde se si è scelto un nick come fedayn ci sarà pure un motivo, non replica, non fiata, non si dissocia. No, non lo fa. Bene, avanti così. D'altronde pure il duce era partito da sinistra. Per fortuna non sono tutti così, anzi. Certo però che io con questa gente non vorrei avere proprio niente niente a che spartire.
Veramente disgustoso
Seguo quelli della gialappa's band dai mondiali del '90. Sono tredici anni che mi fanno ridere e sorridere, per radio e per tv. Tante trasmissioni, tante partite della nazionale commentate da loro, anche a radio deejay ... mille personaggi comici sempre nuovi. Non è poco far ridere gente per tutto questo tempo, e non è nemmeno facile. Mi sono sempre piaciuti. Da un pò di tempo, come tutte le trasmissioni satiriche che si rispettino, sono in trincea per la pace. E vabbè : si sa che sono di sinistra, non ha mai dato fastidio ( a me, ma evidentemente anche a chi li fa lavorare, che è poi l'odioso presidente del consiglio che dispone di sei reti di regime ... mah ). Ultimamente hanno aumentato, e non di poco, le battute ed i commenti sugli stati uniti, sulla guerra, su chi non partecipa alle manifestazioni pacifiste ... come tutte le altre trasmissioni satiriche e non. Questa sera però è accaduto qualcosa che a me ha lasciato veramente il senso del disgusto. Il conduttore della trasmissione, sempre divertentissimo ( lo dico senza sarcasmo, lo dico davvero ) ha mostrato un mazzo di carte simile a quello distribuito ai soldati americani per ricordare loro le facce dei satrapi del regime irakeno. Solo che lui ha inserito saddam come asso, vale a dire il più importante, poi via via un paio di altri, e poi ha fatto vedere le carte che scivolavano verso quelli che erano ( nell'ottica di chi avrebbe realizzato il mazzo di carte, gli americani ) meno importanti, fino a quelli che non contavano niente ( così ha detto lui ) : i bambini irakeni. Ora, io non ci credo che lui e gli autori della trasmissione non sappiano cosa significava per i bambini irakeni il regime di saddam. Non ci credo che non abbiano visto le immagini dei bambini che accoglievano festanti i marines. Non ci credo che non abbiano accesso alle decine di interviste con esuli, profughi, scampati, superstiti e liberati uomini e donne che raccontano cosa ci fosse in Iraq sotto saddam e quanto siano grati che è finita. E' impossibile. Si tratta solo di una bieca, sporchissima, disgustosa operazione di disinformazione travestita da satira. Io l'ho già scritto, su questo piccolo blog : amo la satira, guai a chi me la tocca, ne vorrei sempre di più. Sono lontano anni luce da ogni tipo di censura. Detto questo, però, che questa gente possa continuare impunemente a dire ogni cosa che venga loro in mente, poi ricevere l'assegno mensile per averlo fatto, e poi accusare di regime il loro datore di lavoro che si lascia prendere per il culo ogni puntata, ogni settimana, monomaniacalmente, è un'operazione molto ipocrita, ma molto davvero. Va benissimo fare satira e pretendere libertà di critica e di parola, va benissimo essere pagati per questo : ma poi non hai il diritto di accusare colui che ti permette di farlo di essere a capo di un regime. Vale anche per le iene e per zelig, che amo altrettanto. Ma oltre a questo, che mi dà fastidio ma afferisce ad una difesa del presidente del consiglio che non mi interessa, c'è una cosa che non è accettabile. Se si tratta di satira, va bene : ma queste persone non possono far finta di fare una trasmissione comica, e per questo non avere alcun contraddittorio di nessun tipo, e continuare settimana dopo settimana a far passare messaggi parziali, volutamente falsi, assolutamente schierati. Questi programmi raggiungono milioni di persone, hanno una potenza mediatica enorme : la presa in giro al politico potente è sacrosanta, la disinformazione sulla pelle dei bambini irakeni non lo è. E' davvero disgustosa. Già bisognerebbe mettersi d'accordo su questa benedetta bandiera della pace : compare fissa sulla prima pagina del quotidiano di rifondazione comunista e sulla pubblicità elettorale al candidato del centrosinistra alla provincia, qui a Roma. Però si fa finta di credere che non sia diventata un simbolo di una parte politica, quando sappiamo tutti che in realtà è così : tanto è vero che alla manifestazione di sabato a Roma ce n'era in numero uguale a quelle rosse dei partiti di centrosinistra e della cgil. Passi per un simbolo universale che non meritava di diventare un logo elettorale ( alla faccia di naomi klein ... ) : ma che a milioni di persone che si sintonizzano credendo di assistere ad un programma comico si lasci credere che i poveri bambini irakeni stavano meglio sotto un regime ( quello si, un regime ) e che ai cattivoni americani di loro non è mai importato nulla, bè questo è veramente il punto più basso. Se esiste un'etica, un minimo di coscienza, uno straccio di senso civile condiviso, queste cose dovrebbero essere condannate da tutti, anche da quelli che non la pensano come me. Se si fa politica, allora dovrebbe essere necessario un contraddittorio : chi pretendeva di parlare senza nessuno che lo contestasse è finito a testa in giù a piazzale loreto. Siccome queste persone sono sempre state contro questo sistema, se hanno uno spazio e lo vogliono usare politicamente dovrebbero accettare di dare la parola anche a chi non è d'accordo con loro. Molto triste, davvero. Moltissimo.
Braccia rubate all'agricoltura : and the winner is ...
Strepitoso Pecoraro Scanio : dichiarazione a quel campione di obiettività che è il Tg3 " Sono contento che l'Iraq sia liberato, ma non doveva andare così. Bisognava farlo liberare dagli ispettori. Ispettori che tra l'altro non avrebbero trovato nulla, perchè non ci sono armi chimiche ". Cioè, capiamoci, a ragionare con le sinapsi dell'ex ministro pecoraro doveva succedere questo : seguite il ragionamento. Prologo ( come 007, prima della sigla ) : Bush e Blair si telefonano e si chiedono se è il caso di ammassare truppe alla frontiera. Comune sentire : nossignori, manco un soldatino di piombo. L'11 settembre non è avvenuto, eppoi stiamo buoni sennò s'incazza Cofferati. Scena 1 ) Un bel giorno, così, qualcuno ( qualcuno dei democratici con diritto di veto in consiglio di sicurezza, chessò : Putin, o il cinese che non so come si chiama, o Chirac che fa affari in Iraq dalla mattina alla sera con la totalfina ) si alza e fa a Saddam : " A Saddà, ma perchè non li fai tornare gli ispettori, quelli che hai cacciato nel 1998. E jamme, jà ( tipo Cannavaro al citofono che chiede di ridargli il pallone) ". Scena 2) Saddam, naturalmente, gli risponde : " Siii, eccome no. Accomodatevi. Nessuno mi obbliga ( fate, fate una risoluzione, tanto fa la fine delle altre sedici ), ma oggi mi sento buono e per festeggiare il milionesimo morto da quando mi sono venute le emorroidi, vabbè mandatemi 'sti ispettori. Mò andate, che devo gasare un pò di curdi, sennò si abituano bene. " Scena 3) Arrivano gli ispettori, che cominciano a fare la moina manco fossero Amleto davanti al teschio ( sai quanti ne trovano, in Iraq ... ) : " E non lo so, Saddam non collabora, però sotto sotto è buono, forse c'è qualcosa, forse no, non lo so, ma che volete da me, certo che c'era qualcosa, potrebbero fare dippiù, non mi scrive, non mi telefona, e mi si nota di più se dico che collabora o se non collabora, ma che volete da me ... datemi altro tempo, quanto ? non lo so ... tanto. Ma che vi costa ? Come dite, la gente muore ? Ecchemifrega a me, mica sono l'ispettore Derrick ". Scena 4) A questo punto, sempre senza la guerra, per carità ; senza ammassare truppe, per carità ; senza minacciarlo, per carità. Insomma, senza se(nno) e senza ma(turità), si arriva al risultato agognato da tutti i pacifisti, pecorari e non : la caduta del regime. Come ? Non si sa, forse per implosione. Forse interviene l'uomo ragno. Forse gli alieni con Fox Mulder. Fatto sta che il salto logico passa dagli ispettori di Hans " ponzio pilato " Blix, che non troveranno mai nulla ( perchè, guerrafondai che non siete altro, ma che scherzate, mica ci ha le armi chimiche Saddam ), alle statue di Saddam che cascano, così, come se avessero tagliato una scena fondamentale nel film. Adesso, c'è qualcuno che mi sa ricostruire quello che mi sono perso ? Perchè secondo la logica che conduce il mio cervello di cretino, dopo il fallimento dell'impresa di un gruppo di svogliati ispettori intenti a far tutto tranne che prendersi una responsabilità che è una, inviati inopinatamente con la missione di trovare provette di gas tossici in un'area grande come la Francia : bè, a quel punto il simpatico baffone si trova come un pisello in un baccello, come dicevano Stanlio e Ollio ( antesignani di Schroeder e Chirac ). E invece no, per il prode pecoraro da lì in poi, senza manco una miccetta, la caduta del rais è tutta in discesa. Perbacco, altro che Michael Moore : dovrebbero dargli l'oscar per la migliore sceneggiatura di fantasia. A furor di popolo : c'è un sacco di gente che gli dà retta. Titoli di coda.
Ora, non è per dire ...
Non è per seguire le mode o per parlare male del Berlusca, che già ci pensano in tanti. Però, leggo dall'ANSA ( quella accessibile a tutti ) : "ore 18.38 Berlusconi : felice che che guerra sia finita". La notizia dopo, subito dopo : "ore 19.04 Attentato suicida in Iraq, alcuni morti secondo ufficiale Usa". Che dire ?
Il treno della storia ? Disobbedite pure, quello non lo fermate certo
Dunque dunque, bisognava dare tempo agli ispettori. Dunque dunque, continuerà la guerra di resistenza del valoroso popolo irakeno. Dunque dunque, ma che ci frega delle altre guerre ?
All’indomani dell’ennesima riprova che la storia sta dando a chi fa sua l’ideologia della pace senza se e senza ma ( una volta si diceva historia magistra vitae, ma a voi scivola tutto, eh ? ), come si dice qui a Roma, “ e nun ce vonno stà ”. Eccitati dal fulgido esempio del ministro per l’informazione irakeno, che può essere eletto a nuovo idolo dei pacifinti di sinistra ( altro che Schifani, questo è un professionista con le palle : è capace di sostenere che Castro manda all’ergastolo 75 dissidenti cubani ma commette solo un errore di lieve e perdonabile entità … ah già, quello già lo dice Rizzo dei comunisti italiani ), vi preparate ad organizzare una manifestazione contro la guerra quando la guerra sta finendo. Splendida metafora per indicare che il treno della storia passa, e vi trova fermi con lo sguardo della famosa mucca al passaggio al livello : poi un giorno farete autocritica e vi muterete in riformisti, intanto il mondo corre e non aspetta voi. Sostenevate, sostenete e continuerete a sostenere che bisognava lasciar fare a Blix, che ha ammesso di non aver mai assicurato di riuscire a garantire che non ci fossero armi chimiche, nemmeno in un milione di anni. Questo significa che la liberazione degli irakeni, se si fosse dato retta a voi, avrebbe potuto tranquillamente aspettare anni e anni, durante i quali Saddam avrebbe continuato ad ammazzare molte migliaia di civili, molti ma molti in più di quelli caduti nella guerra dei 21 giorni ( sulla labile possibilità di distinzione tra civili e militari in Iraq hanno già scritto meglio e prima di me, e non mi dilungo ). La vostra linea, come volevasi dimostrare, avrebbe portato più morti e più sofferenze, e avrebbe lasciato dov’era l’ennesimo dittatore che si sarebbe fato forza delle vostre a volte ingenue ( e in buona fede ) e a volte per niente ingenue ( e per niente in buona fede ) manifestazioni per la pace : nel corso degli anni Hitler, Stalin, Ho Chi Minh, Pol Pot, Castro, Ceausescu e tutta la simpatica brigata dell’est europa, Milosevic, i talebani, Saddam Hussein … ma ne dimentico alcuni.
Giustamente da più parti si sottolinea che la guerra non è finita, che bisogna prestare attenzione, e procedere con cautela nelle celebrazioni. Tutto vero, tutto saggio. Ma oggi a chi farebbe comodo che riprendessero violentemente gli scontri ( fermo restando che qualche combattimento ci sarà ancora, ma la presa di Baghdad è fondamentale, e storica ) ? Non a noi filoalleati, che abbiamo sempre sperato, a differenza dei vari Cofferati e Ingrao e Epifani, che la guerra finisse al più presto con la liberazione del paese. Farebbe gioco ai pacifisti, che troverebbero un motivo per continuare a manifestare e a posticipare il confronto con la verità. Io invece voglio festeggiare con grande giubilo qui la fine della guerra, simbolicamente con la caduta della statua di Saddam. Il capogruppo dei ds al senato oggi ironizzava sul fatto che secondo lui gli alleati hanno fallito : non avrebbero ancora trovato armi chimiche ( il che non è del tutto vero, visto che ci sono soldati contagiati : e comunque il paese è grande, e non è detto che non siano state portate in Siria ) e Saddam è fuggito ( magari ha trovato rifugio in cambio delle armi chimiche, non mi sembra così campata in aria come ipotesi, e non è mia ma di Al Jazeera e dei servizi segreti russi ). Insomma, avete sostenuto in mala fede sin dall’inizio che agli americani non fregava niente degli irakeni, e quando questi festeggiano quelli che li stanno liberando invece di ammettere che avevate torto continuate a negare l’evidenza : l’obiettivo più importante di trovare le armi chimiche, più importante di trovare Saddam era ed è quello di liberare il paese, e da ieri è realtà. Continuare a far finta di non capirlo è da bambini in fasce che davanti all’evidenza guardano dall’altra parte e negano sempre. Non è vero che li mangiate, li prendete ad esempio quanto a maturità.
Tra poco in Italia saremo invasi dalla retorica in parte giustificata del 25 aprile, giorno in cui si festeggia la nostra liberazione. Allora rendetevi conto, pacifinti di sinistra, che da ieri il 25 aprile degli irakeni si chiama 9 aprile. E quando nel corso dei prossimi anni lo festeggeranno per ricordare la loro libertà, tutti si dovranno ricordare dove stavano gli alleati e come la liberazione sia merito loro e di dove stavano i pacifinti senza se e senza ma, e cosa hanno fatto loro per cacciare Saddam : niente, assolutamente niente. Anzi, è sempre più certo che se aveste evitato di rafforzarlo con le vostre manifestazioni, se aveste contribuito a farlo sentire in pericolo e senza altre alternative, se aveste partecipato a dare il senso di un occidente compatto a difesa della democrazia e non dello status quo, la sua fuga oggi probabilmente concertata con qualcuno sarebbe potuta avvenire prima con un esilio che non gli avrebbe risparmiato un giusto processo, e anche senza il sacrificio di vite umane fatto nella guerra dei 21 giorni. E ora, preparatevi a togliere le bandiere della pace : la guerra, l’unica guerra di cui vi siete interessati, sta finendo. Delle altre, cosa vi è mai importato ?
fermate la guerra fermate i festeggiamenti
ho come l'idea che la manifestazione di sabato non farà che rendere ancora più ridicoli i pacifisti di sinistra, in particolare le forze ( vabbè, forze ... ) politiche e i leaders ( vabbè, leaders ... ) movimentati e agitati ( il gino strada ci sarà, non ha un cazzo da fare in medio oriente : si aspettava milioni di morti e feriti ... d'altronde l'ONU, la tanto decantata ONU, aveva previsto un milione e mezzo di profughi ). Ma quante ne sapete ?
La verità ti fa male lo so
la definitiva spiegazione della differenza tra blogging e giornalismo, almeno per parte mia e riguardo al mio blog ( per gli altri, parlino loro ), è questa : da piccolo blogger mi godo le prime pagine dei giornali di oggi, e scrivo questo post a proposito degli interventi di oggi dei bloggers pacifisti e antiamericani ... c'è chi parla di blog age, chi del libro del mio troll mazzucato, qualcuno di barbara bush : per il resto, mutismo e rassegnazione.
Applauso
Sincero applauso a questo post del Griso. Condivido in pieno, me ne approprio tributandogli il giusto onore. Ciao Giampaolo.
Mi raccomando, prudenza
Domani la transoceanica Eli, tanto per tener fede al suo nickname, se ne vola dal suo ganzo. Quello precedente era giapponese, c'è rimasta un anno. Questo è australiano, oltretutto fa scalo a Singapore che di questi tempi starne lontano non sarebbe male, sapete com'è la Sars ... Eli, fai la brava. Torna presto, senza polmoniti, non fare la cangurotta che te ne ritorni con il marsupio pieno. Un bacio. Scrivimi un'email.
Stremati dai festeggiamenti ?
Il corriere della sera oggi titola : " La cità stremata dal dolore aspetta la fine ". L'ANSA ora titola " Baghdad, abitanti inneggiano a Bush nel quartiere nord ". Non è che si tratti di due organi di informazione agli antipodi, chessò liberazione ed il giornale. Si tratta del quotidiano che vende più copie e dell'agenzia di stampa numero uno in Italia. Boh ... saranno stremati dai festeggiamenti. Ho capito che ancora non è finita, ma dove stanno quelli che volevano la guerra lunga ? E quelli che vorrebbero che finisse ora ? Ma ve l'immaginate, ammesso che lo trovino, gli americani da Saddam : " ok, stiamo conquistando il paese intero, la capitale è nelle nostre mani, abbiamo pure fatto fuori quel simpaticone di Alì il chimico, abbiamo trovato evidenti tracce di sostanze proibite ... però ora basta, s'è fatta 'na certa ora, noi ce ne andremmo ( sai com'è, Cofferati ha detto che dobbiamo andarcene senza se e senza ma ) : ti lasciamo qualche video di quelli che stanno festeggiando, così li puoi torturare con calma nei prossimi anni. Ah, a proposito : complimenti per le rifiniture ed i bagni in oro massiccio dei tuoi palazzi presidenziali, vuoi mettere col destinare un pò di quel denaro ai bambini denutriti ? Eppoi padre Benjamin che mestiere andrebbe a fare ? "
Ovvietà ?
Senza pretendere di essere originale, tutt'altro, io non ho mai visto nè sentito di una occupazione kattiva e imperialista tanto benvenuta dalle presunte vittime degli invasori. Essendo questo quello che veniva preventivato prima della guerra dagli esuli e i profughi irakeni scampati al gas, non ci sarebbe nemmeno da meravigliarsi tanto : ciò che dico riguarda la popolazione civile ma anche intere sezioni dell'esercito e delle guardie repubblicane ( purtroppo non tutti, ma temo sarebbe sperare troppo ). Ma allora se è così, non sarebbe il caso di cominciare a chiedersi se questa operazione andava fatta prima ? Sennò si finisce per passare un pò per ridicoli, tipo il ministro dell'informazione irakeno ... lo ammetto : post davvero ovvio. Eppure, c'è tanta gente che sbandierando qui e là contesta anche l'ovvio ...
Aria fresca
Ho già parlato altre volte in questo mio piccolo blog di personaggi che non la pensano come la penso io, e che si specializzano nel sostenere che con i dittatori bisogna dialogare, mentre con i poveracci come me e altri che non la pensano come loro si può tranquillamente passare agli insulti e ai toni eccitati. Trattasi, ahimè, ahiloro, ahitutti, della vecchia abitudine di comportarsi da debole coi forti e da forte coi deboli, che contraddistingue quelli che sanno di avere torto e si barcamenano qua e là tirando a campare. Per fortuna, e anche questo l'ho già detto più volte, esistono poi anche alcuni che, pur sostenendo tesi che io condivido, lo fanno con intelligenza, maturità e soprattutto con rispetto per tutti. Uno di questi, il mio peferito tra coloro dei quali non condivido le opinioni, è Leonardo : aria fresca, in mezzo al tanfo altrui. Leo oggi scrive con la sua solita ironia un pò disincantata un intervento sul suo blog che, descrivendo una ipotetica querelle tra un uomo che tiene banchetto dove si chiede una firma per la battaglia contro la leucemia ed un altro che gli contesta di non impegnarsi contro tutte le altre malattie, sostiene fuor di metafora che lo stesso equivale per la querelle ( tutt'altro che ipotetica ) tra chi protesta contro questa guerra e chi gli dice che contro altre guerre non ha protestato. La guerra non viene mai citata, naturalmente, ma la metafora è evidente : non credo davvero di aver travisato l'intenzione di Leo. Se è così, me ne scuso con lui, che sa che non lo farei mai volutamente : ma credo non sia così. Si tratta di un intelligente e interessante punto di vista, ma, Leo, non mi trovi per niente d'accordo. Una guerra non è una malattia. Chi chiede una firma contro la leucemia si sceglie una battaglia contro qualcosa che nessuno ha deciso debba essere destinata a qualche poveraccio. Chi si ammala di leucemia non lo fa perchè qualcun altro lo decide : di conseguenza, chi lo aiuta non lo fa con l'implicita condanna nei confronti di qualcun altro, ma col solo scopo di aiutare chi sta male. La firma in questione non può essere interpretata come una firma contro qualcuno, nè contro qualcosa ( nessuno è così cretino da chiedere una firma " contro la leucemia " : potrà essere una formula per catturare l'attenzione del passante svogliato, ma chi firma lo farà in calce a qualcosa di propositivo : ad un appello in favore dei malati, ad una proposta di legge, ad una lettera di sostegno, magari dando un contributo ). Manifestare contro la guerra, invece, è possibile, e in molti casi anche giusto. Chi lo fa, o espone bandiere, o raccoglie firme, o urla slogans, è sicuramente mosso dall'afflato a favore delle vittime della guerra, e questo lo accomuna all'altro del banchetto sulla leucemia. Ma di tutti coloro che urlano, marciano, espongono, firmano per la pace, quanti sono seriamente quelli che non condannano chi fa la guerra ? La guerra non ci sarebbe, in questo caso, se non ci fossero gli Stati Uniti : questo è il messaggio che tutti danno. Non sanno, o non vogliono sapere, che senza gli Stati Uniti ( in questo caso ) non ci sarebbe nemmeno la pace, e quindi la loro semplificazione è sbagliata. La cosa più grave, però, è un'altra. Se tu dài la tua firma al banchetto per la leucemia, e ne chiedi in cambio una per la tua attività a favore dei malati di AIDS, ti riconoscerai come interlocutore parimenti illuminato, e otterrai quello che chiedi, magari anche un contributo. Ma a chi sfila e si pronuncia contro questa guerra, e lo ha fatto precedentemente solo per tutte quelle che coinvolgevano gli USA, è impossibile chiedere di attivarsi in occasione di altri conflitti, che con gli Stati Uniti non c'entrano nulla. Io ho provato a farlo, e mi è stato risposto malissimo : alcuni mi accusano di prendere soldi da Rumsfeld, altri mi danno del cretino, nessuno risponde alla mia proposta di organizzare una manifestazione contro le altre guerre. E non ce l'hanno con me, ma con quelli che non la pensano come loro. Cosa dovremmo pensare di qualcuno che ci chiede una firma per combattere la leucemia e ci guarda sdegnato insultandoci quando gliene chiediamo una contro l'AIDS ?
L'insegnamento che io ne traggo è questo : credo che Leo ( che è naturalmente libero di smentirmi, è il benvenuto qui come tutti coloro che, invece di insultare, ragionano ) sarebbe più che disposto a marciare contro altre guerre, a tenere la bandiera multicolore anche quando la guerra in Iraq sarà finita ( speriamo presto ), a protestare perchè oggi, in un giorno solo, nella dimenticata parte di mondo tra l'Uganda ed il Congo sono state masscarate 1000 persone, ovvero più o meno l'equivalente delle vittime civili finora cadute in Iraq ( secondo fonti che non so bene nemmeno come facciano ad esprimersi ). Il problema, Leo, è che mi chiedo quanti di quelli che oggi espongono bandiere, marciano, urlano e protestano contro la guerra e contro gli Stati Uniti siano disposti domani a fare lo stesso per quei mille morti in Africa. Perchè, e so di ripetermi, mentre si protestava contro gli Stati Uniti senza ascoltare un solo profugo, rifugiato, superstite a Saddam che potesse spiegare come non vedesse l'ora che il dittatore venisse cacciato, in Cecenia e in altre parti del mondo milioni di persone venivano e vengono ( e verranno ) massacrate, nel silenzio di chi ieri, oggi e domani manifesta solo contro gli Stati Uniti : come dice il titolo del tuo intervento, a senso unico. Come può questo essere giusto ? Noi siamo in democrazia, per cui è legittimo anche l'antiamericanismo, ci mancherebbe altro. Legittimo, se incontro un filoamericano che con la bandiera a stelle e strisce picchia un pacifista con la bandiera arcobaleno, io fermo il primo, non lo aiuto a picchiare più forte : legittime opinioni vanno rispettate ( da ambo le parti, sottolineato dieci volte ). Ma allora bisognerebbe avere la decenza, la dignità, la trasparenza prima di tutti con sè stessi di ammetterlo, se si è e ci si comporta da antiamericani. L'antiamericanismo è un valore come un altro, non è un reato : ma è un atteggiamento ipocrita se professato da molti che si ergono a difensori della pace, ma solo di quella che pare a loro. Quello di pacifista è un ruolo durissimo, difficile, scomodo : ma chi se lo assume lo può fare solo a tempo pieno, non part-time ; solo a 360 gradi, non a senso unico. Uganda, Ruanda, Cecenia, Cambogia, Kosovo, Afghanistan, Kurdistan ... potrei purtroppo continuare a lungo. Sono macchie sulle coscienze di tutti noi, soprattutto di chi crede che per lavarle basta una passata arcobaleno.
Ma c'è o ci fa ?
E niente, è da ieri che qui è arrivata questa pseudo scrittrice che ci infesta il blog con le sue deliranti panzane. Ho visto in giro che non sono l'unico che, tranquillo tranquillo sul suo blog, si è visto arrivare questa valanga di idiozie una dietro l'altra, condite con frasi che probabilmente denotano una certa devianza psicotica malcelata. Vabbè, il mondo è bello perchè è vario, mi sono detto, e ho risposto. E lei risponde dandomi del servetto e assicurandomi che ho la bava alla bocca, e così via. Ora, non che mi interessi quello che scrive, ma se mi servisse di dimostrare che si sbaglia che faccio, vado alla asl e mi faccio certificare che non ho perdite ai lati della bocca ? E allora mi son detto che va trattata un pò come l'influenza invernale, il festival di sanremo, la citofonata dei testimoni di geova : esistono, non fanno molti dànni, ci passiamo tutti, poi come sono arrivati se ne vanno, lasciando solo un pò di fastidio e un pò di pena. Leggo però da qualche parte che questa s'ignora ( non ce la faccio, a chiamarla signora non ce la faccio ) sostiene di scrivere un libro sul mondo dei blogs. Ora, apprendo anche che sarebbe imminente l'uscita del tomo. Alcuni sostengono che questa qui starebbe provocando in giro per farsi pubblicità e per capire meglio il mondo dei blogs. Io non credo che, in questo caso, si tratti di questo : forse altrove, in precedenza, ma non qui adesso. In primo luogo perchè se è in uscita è evidente che l'ha già chiuso ed è già stato stampato. Ma soprattutto perchè questo blog è piccino piccino, non pretende di rompere le palle a nessuno, e a meno che non si entri a gamba tesa delirando sono i benvenuti i commenti di tutti, ma proprio tutti ( bè, il tipo che mi dà del cretino non si abbassa ad arrivare fino a qui, e questo è un bene, che poi inciampa e sbatte il faccione ). Insomma : ma che ci viene a fare questa qui da me ? Non so, qui c'è molto poca audience, non faccio fatica ad ammetterlo ( non è che io abbia iniziato con un blog per narcisismo, proprio no ) : poi ha fatto il suo numero, si è fatta conoscere, ha tirato giù quelle due o tre cretinate che spara un pò ovunque ( e ti arriva l'assegno di Rumsfeld, e sei complice o servo dei criminali di guerra ... vabbè, abbiamo capito la linea ). Ma mò che vuole, soldi ? E' una terapia del suo medico curante per riaffermare la sua personalità ? Ma un bel giro ai giardinetti no ?
Omaggio
Non sono solito linkare un gran che, arrivo buon ultimo, c'è gente molto più brava di me. Ma questo editoriale di oggi sul Foglio è spettacolare. Descrive l'unità ( ... ) del centrosinistra italiano ( belli i tempi in cui i motivi di discussione si limitavano al fatto che ci fosse o meno il trattino, eh ? ) mica in un voto da nulla, ma sulla guerra.
Hasta la galera ... siempre
E mentre la sinistra tenta di ricompattarsi con il pacifismo antiamericanista e terzomondista, che ti fa quel burlone del loro idolo assoluto Fidel Castro ? Dall'alto del suo democratico partito unico, manda all'ergastolo ( ALL'ERGASTOLO ) alcuni dei 75 ( SETTANTACINQUE ) dissidenti ( DISSIDENTI ) che gli stanno sulle palle. A noi maliziosi filoamerikani la cosa ricorda la Siberia di quello che voi amici ex-post-neo-vetero comunisti dipingevate come il paradiso dei lavoratori, ma senza andare tanto lontano ci ricorda anche quello che succede oggi in Corea e Cina ( qual'è l'ideologia dominante, laggiù ? su, che non è difficile ). Ricordo intere pagine di giornale, girotondi, disobbedienze per protestare contro il fatto che alcuni manifestanti erano stati arrestati, in una delle settecento manifestazioni annuali che fate ogni anno. Vediamo se si sente qualcuno che da sinistra dice qualcosa su questo, ma come al solito temo che non sarà così : d'altronde, il bonus della protesta contro la prigionia a Cuba ve lo siete già giocato con gli afghani a Guantanamo, no ? Però, attenzione : non siete antiamericani. Nonono.
La seconda gamba
Cari ulivisti, uliveti, ulivosi, uliverhardy : poi non vi lamentate che state fermi, che non crescete, che vi accusano ( a ragione ) di essere conservatori e di non fare passi avanti ... ci avete menato il torrone per anni con questa storia della seconda gamba dell'Ulivo, che bilanciasse i ds : e centocittà, e poi il partito popolare, e l'italia dei valori, e l'asinello, e i democratici, e la lista civica ... alla fine vi siete inventati la margherita, e vabbè : contenti voi ... eccola, la seconda gamba. E adesso che c'è la seconda gamba, voi che fate : vi distruggete la prima a colpi di mozioni diverse, aprili, fondazioni di vittorio, girotondi, pacifisti, movimenti, casarini, moretti, agnoletti e compagnia cantante. Vedi che poi è vero che il vostro futuro è tra i comici : altro che moretti, andate in pellegrinaggio da aldo giovanni e giacomo dal vero guru che ha capito tutto : Tafazzi.
Auguroni. Nel frattempo, noi ci sorbiamo il Berlusca per altri dieci anni. Complimenti.
Fate la pace, non fate la guerra
Dal presente blog, che conta un millesimo degli accessi dei tre che sto per citare, il cretino che si commenta da solo che ne è responsabile auspica che Camillo, Rolli e Leonardo smettano di pizzicarsi, chè sennò finisce che si azzuffano, nutrendo il sottoscritto stima per tutte e tre i bloggatori, o bloggers, o blogghers ... loro tre. Fate i bravi.
Giustificazioni, ironie e prese di posizione
Sul " Corriere della Sera " di oggi c'è un interessante e condivisibile fondo di Riotta. Non lo linko perchè tanto sparirebbe in breve, non so perchè ma con i link al corsera è sempre così. In sostanza, Riotta dice che gli Stati Uniti e più in generale le democrazie occidentali dovrebbero comportarsi con i prigionieri afghani e irakeni di oggi come si comportarono con quelli tedeschi e italiani durante la seconda guerra mondiale. Non è sbagliato, in parte già accade, ma se ci sono dubbi sul trattamento dei prigionieri di guerra a Guantanamo o a Bagram ( in realtà sembra che si siano verificati un paio di episodi, ma che non si tratti delle feroci torture vaneggiate dai pacifisti con la lingua di fuori sempre a caccia di notizie antiamericane ), allora gli Stati Uniti farebbero bene a dissiparli, dimostrando il motivo per cui la democrazia è il meno peggiore dei sistemi di governo. Detto questo, senza tralasciare il fatto che purtroppo la condizione delle carceri del nostro paese non ci autorizza assolutamente a dare lezioni a nessuno, va aggiunto qualcos'altro. Riporto le parole di Riotta : " E' vero: sventolare bandiera bianca e poi sparare, nascondere comandi militari negli ospedali e la santabarbara dell'artiglieria in una scuola, mitragliare schermati da una donna e un bimbo sono violazioni gravi, e la Croce Rossa ha già protestato ". Temo che le proteste della Corce Rossa scivolino via su Saddam esattamente come tutte le risoluzioni dell'ONU che ha stracciato nel corso di questi ultimi dodici anni. Ma a parte questo, va detto che circa le porcate compiute dagli uomini di Saddam ( prima della guerra, con le armi chimiche, e durante la guerra ) sono stati tenuti finora diversi atteggiamenti. C'è gente che capisce che possano accadere, ma non li giustifica. C'è gente che li capisce e li giustifica. C'è gente che ci fa ironia, ma per fortuna trattasi dell'esemplare oggetto del post precedente, e solo di lui. C'è gente che non li giustifica per niente e anzi li condanna, perchè denotano l'imbarbarimento al quale si è giunti : oggi Barbara Spinelli scrive giustamente su " La Stampa " che un tempo le guerre risparmiavano i civili, mentre oggi non è più così, a partire dall'11 settembre. La mia opinione è che siano gesti ignobili, ma il punto è un altro. Secondo me l'uso di queste tattiche è grave almeno quanto l'uso di armi chimiche, o il loro possesso. Non facendo parte della poco simpatica categoria dei " tanto peggio tanto meglio " ( se ne incontrano paecchi, ultimamente ), io mi auguro sinceramente che le armi chimiche non vengano usate da Saddam : personalmente credo che non costituiscano l'unico motivo per cui era ed è giusto cacciarlo, con le buone ( magari, con le buone : magari ) o con le cattive, ma uno dei tanti. Ma detto questo, ciò che stanno facendo le milizie irakene oggi dimostra come lasciare il popolo innocente in balìa di questi, che definirei bestie se non fosse che offenderei le bestie, sia incivile, incosciente, tutt'altro che pacifico e assolutamente da evitare. Anzi, che ciò che stanno facendo oggi gli alleati avrebbe dovuto essere fatto molto prima : sempre auspicando di farlo con le buone ( vedi il progetto di Pannella preso in giro all'inizio da tutte le forze parlamentari, in primis quelle pacifiste ), ma non rinunciando in extrema ratio a farlo con le cattive. E questo dovrebbe far meditare anche quelli che fanno la conta dei morti civili di questa guerra, che purtroppo dimostra come Saddam abbia trasformato i civili irakeni in incolpevoli scudi umani arruolandoli contro la loro volontà. Speriamo che sia l'ultima delle spregevoli porcherie che ha combinato alle sue vittime. Se lo sarà, non sarà certo per merito delle bandiere della pace, dei pacifisti senza se e senza ma e di quelli che ci scherzano sopra dando dei cretini agli altri.
La dolorosa crescita di chi detiene la verità assoluta
Una delle costanti di questo mondo definito blogsfera è questo tipo che non scrive un post, ma illumina il prossimo, e se non sei d'accordo ti dà del cretino. Trattasi di personaggio in preda ad un evidente complesso di inferiorità che compensa con spocchia facendo calare dall'alto le sue opinioni, e mettendola sul piano personale evitando la dialettica quando qualcuno, più di uno, gli fa notare che l'ha fatta fuori dalla tazza. Il che capita a tuti, giacchè nessuno è perfetto, ma purtroppo c'è qualcuno che pensa di esserlo. La libertà ( la cosa più bella che c'è ) di scrivere quello che si vuole sul proprio blog o commentando su quelli altrui purtroppo a volte dà alla testa, e così alcuni frustratoni con la puzza sotto al naso finiscono per rendersi ridicoli ( pure ? ) sul web. Che ci volete fare, per fortuna non ce n'è tantissimi. Come ho già scritto, esistono alcuni per i quali ho rispetto, perchè si nota che quello che dicono è frutto di un pensiero, non di una presunta illuminazione, e quando dialogano, lo fanno con un tono che lascia trasparire una cosa fondamentale : il rispetto per il prossimo. Uno di questi, l'ho già detto, è Leonardo ( che però oggi mi attacca Christian Rocca ... attentato ! scherzo, ciao Leo ).
In questi giorni sono usciti allo scoperto i vari Barenghi, Cofferati, Epifani, Ingrao, Berlinguer, i quali hanno dichiarato ognuno a suo modo la loro avversione per questa guerra e per Bush, per gli Stati Uniti e anche il loro auspicio che la guerra non si concluda in fretta, anche perchè è evidente a tutti che se sarà così gli alleati avranno sconfitto Saddam. Io trovo molto sbagliata e tatticamente cinica questa posizione, ma come scrive Ferrara è una posizione che in democrazia hanno il pieno diritto di sostenere. Quello che è patetico, che suscita solo compassione, è il solito tizio che da due mesi non fa che esprimere posizioni pacifiste, antiamericane, provocatorie, irrispettose, integraliste, e che poi nega di essere pacifista, antiamericano, provocatorio, irrispettoso, integralista. Questo vive in un mondo tutto suo, e continua a non capire che per crescere un pò basterebbe aprire la mente e, guardandosi allo specchio, accettare quel che si è, o quel che emerge da come ci si esprime e da quello che si dice. E' un processo che accade a tutti, intorno ai 15 anni : è doloroso, ma necessario, ci siamo passati tutti. Ciccio, ma tu quando cresci ? Perchè a occhio e croce sembra che di anni tu ne abbia qualcuno in più.
Aforismi : Voltaire riveduto e corretto da Cofferati
Non sono d'accordo con le tue opinioni, ma difenderò sempre il tuo diritto ad esprimerle : a meno che non ci sia qualcuno che non te lo permette e non vuole sentire ragioni, chè in quel caso puoi tranquillamente startene zitto, anche perchè a quest'ora ti avrà già tagliato la lingua. Di certo io non muoverò un dito per aiutarti.
We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty and the pursuit of Happiness.
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