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lunedì, 30 giugno 2003

 

Incazzato, no

Come dire, più che incazzato sarei un pò deluso. Però il Griso è il mio mito, e sono io che ammiro lui, perchè l'ironia è una cosa fondamentale e a me qualche volta scappa invece un tono più cupo. E' che quel maledetto di Leo, non so perchè, più me ne combina e più gli voglio bene. Sarà mica la sindrome di Stoccolma ? 'Sti professori di sinistra ... però lo perdoniamo, anche perchè è chiaramente in difficoltà : ho visto le foto, a Viterbo si è presentato con la camicia nera !  :-) A parte scherzi, non c'è astio (con Leo), e se così sembrava mi scuso con tutti. Troppo buonista, eh ? Dài, fatemelo dire almeno una volta così mi sento fico pure io : STEMPERIAMO LE POLEMICHE E ABBASSIAMO I TONI ! Marò, appena l'ho detto è uscita da dietro il mobile la sora Franca :-)

Un post di Mixumb delle 17:28 · commenti (8)

 

Iran, Cuba, Sofri : 3 modi diversi di far sentire la propria voce

Che bello stare fuori dal coro : più ci sto e meglio mi sento. Di cosa parlo ?

Negli ultimi giorni, il sottoscritto ha avuto modo di riflettere su tre importanti cose che hanno solleticato la attenzione di tanti.

I ragazzi iraniani stanno coraggiosamente manifestando per la loro libertà, per la loro democrazia, per i loro diritti. Libertà, democrazia, diritti : cosa c’è di più giusto di questo ? Manifestano, a Teheran, contro una dittatura politico-religiosa che da molto sta accusando i colpi delle idee dei ragazzi, che per fortuna sono tanti, e consci dei loro diritti. E’ una battaglia lunga e dolorosa, ma assolutamente giusta. La fanno, a Teheran, anche chiedendo aiuto a chi ha dato prova di poter liberare il paese accanto al loro, l’Iraq : e la fanno anche grazie ad alcuni dissidenti che hanno trovato rifugio, ma guarda un po’, negli Stati Uniti. Si potrebbe pensare che una battaglia come questa possa sollecitare lo spirito delle grandi manifestazioni di inizio anno, piene di gioiosi ragazzini accompagnati dai loro genitori per manifestare a favore della pace : altra bella parola, altro bel concetto, certo non alieno dalle parole poco sopra enunciate : libertà, diritti, democrazia. Macchè : sono spariti tutti. Sarà che fa caldo (quindi non pace senza se e senza ma : ma pace si però sotto i 35 gradi). Sarà che sono finite le scuole (quindi non pace senza se e senza ma, ma pace si però solo se si perde un giorno di scuola). Sarà sarà sarà … lo sappiamo benissimo cosa sarà : sarà che gli Stati Uniti non c’entrano, per il momento. E allora, si ripongano le bandiere, non vale la pena di sudare.

Anzi no, certo che vale la pena. Libertà, diritti, democrazia. Che ti fanno, alcuni amichetti della pace ? Ti manifestano a favore di Cuba. Dice : libertà ? Ma lì ammazzano quelli che vorrebbero essere liberi. Dice : diritti ? Ma lì imprigionano e discriminano quelli che non la pensano come il regime, dai maricones ai dissidenti, alle menti in disaccordo con il PARTITO UNICO. Dice : democrazia ? Ma se c’è un dittatore che governa da 44 anni, che vince le elezioni come le vinceva Saddam o i regimi del socialismo reale nell’Europa dell’est della guerra fredda. Ebbene, i nostri amici pacifisti dimostrano a favore di Cuba, non contro. Rispolverano la bandiera della pace per un paese dove sono tornati i cartelli “ Lavoro e fucile ”, indossando magliette con l’effige di un guerrigliero che avrà ucciso centinaia di persone : e gridano pace. Con chi ce l’hanno ? Ma naturalmente, con gli Stati Uniti, che intanto garantiscono a dispetto dell’embargo entrate sotto forma di soldi guadagnati onestamente da chi è scappato da Cuba (e ha avuto la fortuna di non essere giustiziato dal democratico Castro) e ha lasciato i parenti nell’isola, ai quali invia settimanalmente il denaro indispensabile per sopravvivere. Cuba : dove i bambini non sono sfruttati, e l’assistenza medica è la migliore di tutto il Centro America. E che diamine, se li dobbiamo ammazzare mentre cercano di scappare li dobbiamo far crescere sani, no ?

Poi c’è una cosa piccola piccola. Minuscola, nel senso che minuscoli sono quelli che hanno pensato di dargli vita. Si tratta di un piccolo movimento, nato tra il sottoscritto, Rolli, il Griso e lo spino nel culo (… sì, lo spino nel culo. ), che sono 4 persone che avendo essi un blog ed essendosi conosciuti mediante blog hanno osato definirsi bloggers. Noi siamo convinti che non sia giusto che Adriano Sofri stia in galera. Per i motivi che abbiamo più volte spiegato, crediamo sia incivile quel paese che tiene in carcere una persona alle condizioni, per i motivi e con le giustificazioni che (non) esistono in questo caso. Apriti cielo. Nell’ordine (riporto l’elenco che ha tenuto il Griso) ci hanno detto che siamo di sinistra (non ci sarebbe niente di male, anche se non lo siamo : non è certo un insulto, almeno per me, anche se poi veniamo giudicati da come ci comportiamo, non da come veniamo definiti dagli altri, o anche da come ci definiamo noi stessi), poi che siamo ragazzini che non hanno studiato, poi che siamo neo intellettuali fascisti, e naturalmente che siamo servi di Giuliano Ferrara, che notoriamente è l’unico in Italia a sostenere la causa Sofri ... A me è capitato di imbattermi in gente che non conosce la vicenda Sofri e che pontifica con molta arroganza dimostrando la propria ignoranza, sfuggendo quando gli si fa notare che non una delle cose che dice corrispondono a realtà, confondendo giudizi di legittimità con giudizi di merito, fino a lanciarsi in una irresistibile interpretazione secondo cui i dispositivi delle sentenze vengono derubricati sic et simpliciter a “ricostruzioni giornalistiche penosamente pilotate”. Vabbè, vuol dire che ci si ride sopra : ma siamo serissimi quando intendiamo che nella vicenda Sofri sono in gioco libertà, diritto e democrazia. Poi accade che si venga accusati di essere fuori luogo, e probabilmente infastidisce che noi ci si chiami movimento dei bloggers. Al che non so bene, visto che ci accomuna, da quanto ne sappiamo, solo il fatto di avere un blog, come ci dovremmo chiamare. Forse, a guardare a fondo, avremo tutti una zia di terzo grado che ha pernottato una notte al Motel Siesta sulla tangenziale nord, e quindi dovremmo chiamarci “Movimento di quelli che hanno tutti una zia di terzo grado che ha pernottato una notte al Motel Siesta sulla tangenziale nord”. Così nessuno si sente tirato in mezzo … e poi che succede, Massimo, se anche tu hai una zia di terzo grado eccetera eccetera … ? D'altronde, la CGIL che ha poco più di 2 milioni di lavoratori iscritti su non so quante decine di milioni di lavoratori occupati in Italia si autodefinisce movimento dei lavoratori, se invece hai registrato un copyright ce lo puoi dire che ci cambiamo nome subito subito. Infine, la delusione più grande. Una persona che nel mio piccolo continuo a ritenere intelligente, con la tipica formula del dico non dico che forse va bene per intortare i suoi studenti ma noi avremmo forse qualche annetto di più, si chiede se “ Questa campagna si fa per liberare una persona o per fare un po' di polemica e costruirsi un po' d'identità? ”, annunciando che lui un’idea ce l’ha già. Ora, non so perché diamo tanto fastidio. Come ho già scritto, non vogliamo cambiare il mondo. Forse proprio per questo, siamo troppo minimalisti. In ogni caso, l’idea che si è fatta il nostro amico, che si capisce benissimo da come pone il quesito, è una sciocca dimostrazione di superficialità che non fa onore a chi la fa, prima che a chi la riceve. Non si capisce bene cosa dovremmo raggiungere con questa piccola iniziativa. Cos’è, queste iniziative sono giuste solo se raccolgono moltissime adesioni ? E i primi che le firmano come fanno a sapere che diverranno una moltitudine ? Rispondendo al suo commento, ho scritto questo.

Polemica contro chi ? Identità perchè ? Che dobbiamo fare, candidarci alle elezioni ? Fare soldi con i rispettivi blogs ? Marciare trionfanti al quirinale dicendo che rappresentiamo meno di 100 blogs per lo più anonimi ? Tu una volta dicesti che le uniche manifestazioni giuste erano quelle contro un obiettivo visibile e che potesse ascoltare, per questo si finiva sempre e solo in piazza contro gli USA. Cos'è, il quirinale l'hanno spostato a Cuba ? Facciamo così : tu che sei addentro a dinamiche che a me fanno schifo, per i noti motivi di strumentalizzazione, fai una telefonata in CGIL o a chi ha organizzato le oceaniche manifestazioni di inizio anno, e dì loro che c'è un problema per il quale è giusto tornare in piazza. Si chiama giustizia italiana, è abbiamo pronto il suo caso Dreyfus, da parecchio. Questo non accadrà, giusto ? E allora, lascia che noi stupidini si faccia il poco che si può fare senza finanziamenti statali e contributi a pioggia, con buona volontà e magari ingenuità, e si faccia una piccola cosa dimensionata alle nostre piccole forze, senza che si debba venire accusati di retropensieri sempre e comunque. Sai che c'è Leo ? Che mi sento molto deluso dalla tua frase. La prossima volta andrà senz'altro meglio.

Non è che il mondo si divida tra ingenui stupidotti alla Forrest Gump oppure figli di puttana come l’uomo che fuma di X Files, e tertium non datur. Ci sono pure le semplici persone che non pensavano di dare così fastidio nel dichiararsi contro un’ingiustizia. Certo, ci sarebbe servito un banner con la bandiera della pace, allora sarebbe cambiato tutto.

A proposito : nel mio piccolo, tra brevissimo arriverà un altro modo di mobilitarmi, anche solo per festeggiare e ringraziare, ringraziare, ringraziare. Venerdì prossimo è il 4 luglio. Festa di indipendenza degli Stati Uniti : libertà, diritto, democrazia.
Un post di Mixumb delle 09:27 · commenti (54)

domenica, 29 giugno 2003

 

Condoglianze, Maggie

Con ritardo il sottoscritto, che ambisce al titolo di più grande ammiratore di Lady Margaret Thatcher, ha appreso della morte di Sir Dennis Thatcher, marito di quella che da single era Margaret Roberts, figlia del droghiere di Grantham. Condoglianze Maggie.

Un post di Mixumb delle 19:38 · commenti (5)

 
Giusto ! Grazie Rolli
 
 
Qui l'adesione all' iniziativa per liberare Adriano Sofri

Qui l' appello al presidente della Repubblica, da inviare ogni giorno

Qui i codici dei banner per evidenziare e diffondere l'iniziativa

Si parte dai blogger ma è compreso tutto il popolo di Internet che crede in una battaglia, non violenta, di civiltà.






Un post di Mixumb delle 11:15 · commenti (1)

venerdì, 27 giugno 2003

 

Ma quante ne sa !?

Grazie al Griso, ora c'è anche il banner per Sofri libero! Grande Griso, grazie.

Un post di Mixumb delle 11:42 · commenti (4)

martedì, 24 giugno 2003

 

non è che si cerchi di entrare nella storia. e non è che si abbia il complesso dei deus ex machina. e non è nemmeno che ci si accosti alla questione con spavalderia : anzi, siamo a che fare con del sano, legittimo pudore. ma, per farla breve, alcuni bloggers avrebbero pensato che se tutti quelli che frequentano questo mondo (e perchè no, chiunque navighi sul web) volessero sostenere una cosa che non so come definire (petizione ? movimento ? passaparola ? BATTAGLIA SACROSANTA ?), a favore della liberazione di Adriano Sofri : bè sarebbe bello, e credo farebbe tutti sentire un pò più degni di stare fuori da quel posto dove lui è rinchiuso. Per una volta, senza distinzione di idee politiche. Chiunque sia interessato, è pregato di copiare e incollare il post qui sotto, e di diffonderlo, cazzo, di diffonderlo dappertutto. Grazie.


Alcatraz, Italia


Noi blogger passiamo un sacco di tempo a parlarci addosso, a polemizzare tra noi e a pontificare su cose che non capiamo. Sì, qualcuno scrive bene e a volte scrive anche cose interessanti. Non so, però, se siamo davvero utili a qualcosa, oltre che all'espressione del nostro Ego ipertrofico. Ma per una volta ci possiamo provare.

Leggetevi questo articolo. Ecco un esempio di utilità dei blog: se non l'avessi trovato lì, da solo non me lo sarei andato a leggere. E avrei perso davvero qualcosa. Non solo perchè è scritto bene, ma soprattutto perchè è una cronaca efficace, dall'interno, di una realtà di cui noi persone cosiddette perbene, con la fedina penale pulita, sappiamo quasi nulla e perciò, quando ne parliamo, parliamo a vanvera.
E' importante anche perchè scritto da una persona che sconta una pena per un delitto che, stando a quanto sostiene da sempre, non ha commesso, a seguito di una condanna ormai definitiva, al termine di una delle vicende giudiziarie più travagliate e controverse della storia recente.
Questa persona sta quindi scontando una pena che ritiene ingiusta e lo fa con la massima dignità, senza mai aver chiesto nessun trattamento di favore né aver cercato di sottrarsi alla giustizia.
Questa stessa persona non nega neppure gli errori politici commessi in passato e si è assunta le responsabilità morali derivanti dalle sue scelte e posizioni.
Non costituisce alcun pericolo per la società, ma potrebbe anzi reinserirvisi dando un contributo ancora maggiore di quanto riesca a fornire già ora da dietro le sbarre.
Non c'è più alcun motivo per cui questa persona debba rimanere in un carcere. E' giusto che chi sbaglia paghi; ma se mai ha sbagliato, Adriano Sofri ha già pagato tutto con gli interessi.
Tenere degli esseri umani in gabbia è una scelta terribile, dolorosa, a volte necessaria, ma in questo caso assolutamente immotivata.
Per questo, noi ne invochiamo la revoca. Il posto di Adriano Sofri non è più - se mai lo è stato - nella cella descritta in quell'articolo, ma fuori, nella società civile di cui fa parte a pieno titolo.
Noi ne chiediamo la liberazione.













Un post di Mixumb delle 23:40 · commenti (9)

lunedì, 23 giugno 2003

 

Dov'è la data di scadenza ?

A volte succede che una domanda, un'idea, un'affermazione, che poi diventano un post sul mio blog, nascano da uno scambio di commenti su un altro blog. Stavolta è andata proprio così. Il che non vuol dire che delle fregnacce che scrivo qui sia responsabile chi gestisce altri blog, naturalmente, nè il mio interlocutore, che anzi ha già affermato che con me non concorda praticamente su nulla, ma che non è una novità (mi va benissimo, la vita è bella perchè è varia, e finchè vengono sostenute civilmente io porto rispetto per le idee di tutti, ci mancherebbe. se rispondesse alle mie domande sarei ancora più felice, ma non si può aver tutto e gli altri hanno giustamente altro da fare). Questa, insomma, è tutta farina del mio sacco, qualsiasi commento vi venga da fare.

Dunque, si fa un gran parlare di armi di distruzione di massa (wmd). Sembra davvero diventata la nuova bandiera dello scetticismo di chi non era favorevole alla liberazione dell'Iraq. Prima c'era l'articolo 2 della carta onu, poi la santificazione del consiglio di sicurezza, poi gli stati uniti vogliono controllare il petrolio, poi bush ha il complesso d'edipo, poi la guerra farà milioni di morti, poi le masse islamiche si rivolteranno, poi i pezzi del museo (devo dire che su questo il mio amico leonardo, che gode da parte mia di grande stima, ha fatto e sembra che continui a fare uno scivolone di quelli giustificabili solo dal caldo ... sempre a mio parere. ciao leo, un abbraccio per il tuo commento che ho particolarmente gradito. continua così : con te non sono d'accordo quasi su nulla, ma quello che scrivi mi affascina perchè ci vedo impegno, sincerità e onestà, lo dico sul serio. come direbbe enrico papi : sono un tuo fanS ... ). adesso è la volta delle wmd : non le trovano. devo dire che io come andrà a finire lo so già. dice : bum ! non è mai comodo, anzi spesso è controproducente, sbilanciarsi in previsioni : se si verifica quello che si è previsto, era troppo facile ; se non si verifica, si fa la figura del tonno. vabbè, io mi butto, tanto del cretino già me l'hanno dato, che mi può accadere ? secondo me le troveranno, e a questo punto il mondo si dividerà tra coloro che diranno "avete visto ? c'erano, eccome" e quelli che diranno "ce le hanno messe gli americani ex post". Per parte mia, starò nella prima categoria, onestamente non potendo confutare con certezza al mille per mille che non abbiano ragione quelli della seconda. Lo ammetto sinceramente, ma difenderò fermamente la posizione numero uno. Però c'è qualcosa che mi fa dubitare fortemente della buona fede di alcuni. Ora, alcuni blog che ogni giorno frequento hanno già linkato pezzi di Friedman e Kagan, mi pare, che descrivono benissimo come tutti, prima di febbraio, fossero d'accordo nel ritenere probabile che Saddam avesse le wmd. Nel 1998 cacciò gli ispettori ONU, da allora nessuno ha monitorato quello che faceva, si conoscono i rapporti che aveva con chi aveva e avrebbe tutt'oggi pochi scrupoli nell'aiutarlo a mettere insieme armi chimiche, batteriologiche, nucleari. Era il ruolo del fratello, ambasciatore all'ONU, altro che oil for food. La risoluzione 1441 minacciava l'uso della forza qualora Saddam non procedesse a mostrare le prove della distruzione delle armi in suo possesso, e dava a lui l'onere della prova : molti (in buona fede, alcuni in mala fede) scambiarono questo per un mandato senza scadenza a Blix e compagni (Blix è quello che con grande diplomazia ha definito bastardi coloro che siedono alla Casa Bianca, tanto per farsi un'idea, qualora ce ne fosse bisogno, di che tipo fosse e quanto fosse credibile il suo atteggiamento). Nessuno dava per certo che le wmd non ci fossero (e come avrebbero potuto, con il curriculum di Saddam ?) : il mondo si divideva tra coloro che pensavano utile (utile a loro stessi, non certo agli iraqeni) attendere e procrastinare ad libitum la finzione delle ispezioni di Blix, e quelli che chiedevano senza ottenere risposta perchè Saddam, qualora avesse distrutto le armi, non facesse i suoi interessi, mostrando le prove di tale distruzione. Poi c'era chi proponeva di spingerlo all'esilio, evitando così i morti di una guerra e interrompendo le porcherie di quel regime : ma evidentemente, quella posizione era troppo semplice, e urlava al mondo che il re era nudo, e così l'Italia non l'appoggiò, l'Europa divisa nemmeno, le Nazioni Unite si fecero una risata. Bravi tutti. Si arrivò all'ultimatum, nel terrore di quelli che si dicevano certi di una guerra epocale che avrebbe ucciso milioni di occidentali e ricompattato gli islamici, manco fossimo alle crociate (e non parlo del ministro dell'informazione iraqeno, ma dei vari colombo, serra, berlinguer, strada e altri previggenti simpaticoni, un pò ovunque e anche negli usa, certo che si) : sappiamo com'è finita. Gli iraqeni si sono più o meno squagliati davanti all'alternativa di morire per il dittatore che li aveva massacrati per trent'anni, le vittime sono state una percentuale da prefisso di quelle previste, profughi non ce ne sono stati, qualcuno ha gridato allo scandalo perchè a Bassora non c'era l'acqua, omettendo di dire che non c'è mai stata a sufficienza. Insomma, obiettivamente per i pacifisti è andata un pò malino, anche perchè, oltre agli inevitabili colpi di coda, in tutto l'Islam si è avvertita la scossa, e l'effetto è solo cominciato (vedi Teheran). Che rimane ? Che diamine, rimangono le wmd. Ora, obiettivamente, con i ritrovamenti di fosse comuni con dentro i ragazzini sepolti vivi, i superstiti che ringraziano gli americani ogni giorno di più, i racconti delle galere zeppe di civili innocenti, i medici e i giornalisti che finalmente confessano che erano tutte balle quelle che il rais faceva arrivare ai media occidentali (che se le bevevano volentieri) : bè, dover trovare una giustificazioni al fatto di aver interrotto tutto questo mi fa un pò schifo. A me interessa che gli iraqeni ricomincino a vivere, non mi sembra che nessuno del giornalismo pacifista militante abbia avuto la scellerata idea di andare da uno di questi sopravvissuti all'inferno a dirgli che si doveva incazzare perchè gli americani ancora non hanno trovato le wmd. Mi divertirebbe che lo facessero, per vedere quanti vaffanculo si beccano : a occhio e croce quanti se ne sono beccati quelli che erano andati lì per fare gli scudi umani, che poi sono scappati perchè era pericoloso. Ma quello che voglio dire è : ma quand'è che Bush e Blair hanno stabilito una data oltre la quale non sarebbe stato più opportuno, ai fini dell'inizio della liberazione dell'Iraq, trovare le wmd ? E qualcun altro lo ha detto al posto loro ? Chirac, Annan, Putin, Bertinotti, qualcuno l'ha fatto ? Blix, quello che dà del bastardo a Bush, disse che ci sarebbero voluti anni per garantire al mondo, qualora non avesse trovato wmd in Iraq, che veramente non c'erano e non ci fossero alla fine degli anni a sua disposizione. Anni. Com'è che adesso, dopo due mesi dalla fine della liberazione, con sacche di resistenza ancora vive, già si fanno i bilanci e si accusa gli americani di non averci mai creduto, manomettendo un'intervista di Wolfovitz mettendogli in bocca concetti che non gli appartengono, smentiti dalla registrazione della telefonata nella quale avrebbe detto quello che in realtà non ha detto ? Allora, voglio capire, questo termine chi l'ha dato ? Chi ha deciso che dopo due mesi basta, non le avete trovate, allora non c'erano e voi lo sapevate e quindi brutti stronzi imperialisti ? E ancora, se gli USA non avessero liberato l'Iraq, qualcuno ha la faccia tosta di dirmi che a metà giugno tutti, pacifisti e non, sarebbero stati d'accordo che le ispezioni avevano dato esito negativo, e non servivano più ? E non mi si dica che gli americani hanno più facilità di cercare, perchè l'Iraq è pieno di bunker dove si può nascondere di tutto, sottoterra, con riserve di cibo e acqua per anni, e perchè tutti i pacifisti si affannavano a garantire che Saddam dava e avrebbe dato piena collaborazione, sicchè il lavoro di Blix era agevolato dal rais : d'altronde, sennò che ce lo avrebbero mandato a fare, se non avesse goduto della piena collaborazione ? Insomma, chi ha deciso che il termine ultimo oltre il quale arrendersi e dichiarare che no, non ci sono wmd, in un paese grande come la Francia, ancora non del tutto sotto il controllo alleato, con armi che sono provette e composti chimici, e non missili di svariati kilometri : chi ha deciso che questo termine sia di due mesi ? I pacifisti (quelli senza se e senza ma ...) si guardino in faccia, e dichiarino che se gli USA non avessero attaccato sarebbero stati pronti oggi, a fine giugno, ad accettare che Blix non avrebbe potuto chiedere più tempo, perchè ne avrebbe avuto a sufficienza. Ci riuscite ? Ma davvero ? Ma siete sinceri ? E sempre che siete davanti allo specchio, ammettete che siete certi al 100 % che dal confine con la Siria, dal quale sono passati terroristi internazionalmente ricercati, figli di Saddam, suoi preziosi e fidati collaboratori, uomini del partito Baath : bè, da quel confine è passato tutto questo però voi siete dichiaratevi pronti a giurare che armi chimiche e batteriologiche non hanno potuto transitare. Me li vedo i siriani, lì al confine : accettiamo tutta la peggiore feccia con le mani ancora insanguinate, ma le armi no, quelle no. Che diamine ci facciamo con le armi ? I terroristi, quelli si che ci servono. Io non posso avere la certezza che le wmd siano passate da quel confine, e non ce l'avrò mai, lo ammetto : dico solo che non mi sembra per niente inverosimile. Ma chi davvero può onestamente avere la certezza del contrario ? Chi davvero riesce a mentire a sè stesso tanto da affermare al 100 % l'impossibilità di questo passaggio ? Chi non capisce che a due mesi dalla fine della guerra, con il territorio ancora non del tutto sotto controllo, la ricerca è appena cominciata ?

Un post di Mixumb delle 19:50 · commenti (10)

domenica, 22 giugno 2003

 

Concordo con Francesco Merlo, sulla prima pagina del corsera di oggi. Non è la prima volta, e non sarà l'ultima. Siccome i links del corsera spariscono più velocemente delle manifestazioni pacifiste, ma per entrambi lo si può prevedere facilmente, riporto integralmente quello che scrive oggi, ringraziandolo molto per ieri, per oggi e per domani.

MA LA CIA NON ERA IL DIAVOLO?

di FRANCESCO MERLO

Tutto poteva venir fuori dalla guerra in Iraq, un nuovo Vietnam, il deflagrare della Jihad in Occidente, magari anche una vittoria degli iracheni. Tutto ci aspettavamo dall’attacco anglo-americano a Bagdad, persino un Bin Laden a presiedere l’Onu, ma non certo una Cia da oratorio salesiano, una sorta di confraternita di san Giovanni Bosco, una Cia trasparente e candida che non riesce a piazzare da qualche parte neppure un bottiglione di antrace, una scatoletta di botulino, una secchiata di uranio arricchito. Eppure qualsiasi brigadiere italiano sa infilare l’eroina nella tasca del reo che non confessa, del cantante che non canta, del Tortora da sbattere in prima pagina. Ebbene, non la Cia. Evidentemente quelli della Cia non danno più retta a Cossutta, non leggono gli articoli di Curzi e Vendola su «Liberazione», non guardano Bertinotti a «Porta a Porta», non conoscono se stessi perché si ostinano a non studiare i saggi di Tabucchi, le sapienze di Gino Strada, le expertise di Furio Colombo e le trovate di Nanni Moretti (è meglio sperare che trovino le armi per accusare la Cia di avercele messe? O che non le trovino per sbugiardare la Cia che diceva che c’erano?). Come si vede dalle tempeste e dal cicaleccio politico di questi giorni, gli Stati Uniti preferiscono rischiare la più devastante crisi istituzionale, una crisi che si fonda sull’orribile bugia di guerra, nulla a che fare con la bugia «pubica» di Clinton, una pesante bugia di sostanza, insomma gli Stati Uniti preferiscono la brutta figura e la pernacchia internazionale piuttosto che inventare o truccare le prove giustificative. Eppure dai confini con la Turchia o dal Kuwait o dalla stessa Arabia Saudita chissà quante armi di distruzione di massa la Cia potrebbe introdurre, ora che gli americani dominano il territorio. Ebbene: niente. Un po’ perché gli americani sono davvero sicuri di trovarle, quelle armi di distruzione di massa, e perciò sul serio le cercano, ne chiedono ai passanti, controllano ogni camion e si infilano dentro a tutti i pozzi. E un po’ perché sanno che la vera arma di distruzione di massa, quella per cui valeva comunque la pena, era Saddam Hussein, il dittatore becchino delle fosse comuni, il genocida dei curdi, l’avvelenatore del proprio popolo.
Ma soprattutto la Cia di Bush non usa più i vecchi trucchi da brigadiere, perché - pensate - è diventata politicamente corretta.
Eppure esistono una bibliografia e una filmografia enormi su questa sorta di creatura dostoevskiana che si chiana Cia, il servizio segreto degli americani, l’equivalente dell’ex Kgb sovietico, la kappa di Amerika. Ce la siamo coltivata, l’abbiamo immaginata in celle sotterranee e in nidi d’aquila, conte di Montecristo e diavolo conradiano, e non c’è bomba e non c’è delitto e non c’è scissione a sinistra che non siano stati attribuiti alla Cia, dalla morte di Enrico Mattei alla strage cosiddetta di Stato, dal sindacato giallo a Saragat, e poi i colonnelli greci e Allende... Ecco: parlare di Cia è evocare un gorgo, un maëlstrom di schifezze.
E invece ora l’Iraq ci dimostra che quella Cia non esiste, o che è andata in vacanza, oppure ancora, e la cosa è per noi più inquietante, che non è mai esistita, almeno in quelle forme mostruose che ci hanno rassicurato nella fede in altri mostri e hanno reso più leggera la nostra complicità intellettuale con gli eroi dell’anticapitalismo, da Castro a Mao, da Ho Chi Minh ad Arafat.
Dunque con umiltà, alla fine impariamo dall’Iraq di avere il mondo davanti agli occhi, che non ci sono doppi fondi e tripli Stati, che nessuno è più superficiale di chi non vede lo spessore della superficie, la profondità dell’apparenza. E che non esiste più l’America della guerra fredda, quella di Le Carré e di Forsyth che aveva come antagonista il comunismo, il più grande e più insidioso nemico dell’Occidente, il fratello cattivo del capitalismo, il Caino di famiglia. Ormai l’America siamo noi, una fragilissima grande potenza che si misura con la verità, noi che non abbiamo illusioni e rappresentazioni, noi che non abbiamo mai creduto a una Nuova Gerusalemme. E persino i nuovi spioni perbene della Cia si sono formati accanto a noi, è gente che non passa più informazioni per uccidere gli Allende ma magari per salvarli, spioni che sanno bene che Saddam è un criminale. Certo, è dura prendere atto che Mefistofele non esiste, che non si possono più addossare alla Cia le nostre debolezze, le nostre insufficienze, le nostre sottrazioni. E’ dura scoprire che il diavolo non esiste più, e che, troppe volte, il diavolo eravamo noi.





Un post di Mixumb delle 09:51 · commenti (6)

venerdì, 20 giugno 2003

 

aderisco volentieri all'iniziativa del blog sinistro

Sweet Home Teheran

A chi è rivolto questo appello.

Questo appello viene rivolto innanzi tutto ai blogger italiani. Se mi aiutate, esso verrà poi fatto conoscere a tutte le persone interessate, sperando di coinvolgere anche organi di informazione e associazioni importanti.
Viene rivolto ai blogger, perché credo sia una categoria di persone molto vivace e nella maggior parte dei casi senza puzza sotto il naso e senza pregiudizi, che caratterizzano spesso i mezzi di informazione principali e i nostri partiti politici.
Viene rivolto agli italiani, perché vivo in Italia, ma non deve per forza essere circoscritto al nostro paese, per adesso tuttavia pensiamo a noi.
Credo sia ora di dimostrare che anche in Italia ci sono persone in grado di sfruttare il Web e che il Web è diventato un medium potente e in grado di smuovere le coscienze, che non serve solo a trasmettere virus e catene di S. Antonio via e-mail.


Non lasciamoli soli.

Come voi tutti sicuramente saprete, da ormai più di una settimana gli studenti iraniani combattono la loro battaglia per la libertà. Combattono a mani nude , come è già stato scritto da Massimo Gramellini su La Stampa. “Eppure - continua Gramellini - l’opinione pubblica europea non si scuote, gli eserciti della Pace non sfilano in massa sotto le ambasciate di Teheran.”
Con questo pezzetto di Word mi rivolgo a voi perché le parole di Massimo Gramellini vengano disattese. Quello che spero è che questo appello si trasformi in un grido che dalla rete si diffonda e attraversi le coscienze di tutti. Se io riuscirò a coinvolgervi, avrò fatto metà del lavoro, e allora non sarà un’utopia vedere sfilare qualche migliaia di persone sotto le ambasciate di Teheran. E non sarà improbabile che accanto a chi aveva messo, o ha ancora, una bandiera della pace a sventolare dal suo balcone, manifesti anche chi invece aveva in testa molti se e molti ma.
Dobbiamo fare sentire loro che non sono soli, e questo lo dobbiamo fare prima che i partiti si schierino, prima che sinistra e destra parlamentari ci dividano per l’ennesima volta. Sbattetevene della destra e della sinistra. Questa è una lotta per la libertà, è una lotta per la vita e loro, laggiù in Iran, se la meritano come se la meritano tutte le persone di questo mondo.
Se vi sembra giusto manifestare per gli studenti di Teheran, accogliete questo mio appello: parlatene. Informatevi e parlate di ciò che accade in questi giorni in Iran e linkate chi ne parla. Se siete d’accordo con la mia iniziativa fate un articolo (anche copiando questo testo) e intitolatelo: Sweet home Teheran.











Un post di Mixumb delle 20:51 · commenti (5)

sabato, 07 giugno 2003

 

CIAO CUGINO

La vita è una merda, a volte. La spendiamo chiedendoci il perchè delle cose, ammazzandoci di fatica per ottenere meno di quello che meritiamo, tralasciando gli affetti e le cose belle. Poi a 38 anni, in un paio di mesi te ne vai, soffrendo come un cane. Proprio tu che hai sempe sorriso a tutti. Proprio tu che hai fatto sempre del tuo corpo un tempio, ma senza vantartene, solo per stare bene con te stesso. Proprio tu che non hai mai fatto del male nemmeno a una mosca. E adesso noi qui cercheremo di guardare dentro di noi per cercare quel sorriso che tu vorresti vederci in faccia, anche ora. Non c'è nemmeno un posto dove poterti dire grazie per tutto quello che mi hai insegnato. Oppure c'è, ma è dentro di me, e spero tanto che basti a renderti onore. Ciao cugino, mettimi una mano in testa da lassù. La vita oggi è una merda, e domani chissà. E io non ti dimenticherò mai.

Un post di Mixumb delle 23:23 · commenti (10)

venerdì, 06 giugno 2003

 

La vogliamo smettere ?

Ma soprattutto, voi là fuori per strada : la vogliamo smettere di fermarsi a parlare sulle strisce pedonali senza avere nessuna intenzione di attraversare ? Eccheccazzo, ogni giorno ne trovo uno. Lo volete capire che io per codice della strada sono obbligato a fermarmi se vi vedo sulle strisce ? Se non lo faccio rischio una multa. Se dovete fare salotto andatevene in un bar e non rompete i santissimi a chi va al lavoro. Poi vi lamentate se qualcuno non vi fa passare ...

(dài che un piccolo sfogo ogni tanto ci vuole ... e poi erano aannni che volevo cominciare un discorso ex novo con "ma soprattutto" ) Finale nonsense un pò revival (scritta su un muro sul tragitto dell'autobus dal liceo a casa) : lasciamo in piedi gli alberi, coloriamo le suore !

Un post di Mixumb delle 10:09 · commenti

mercoledì, 04 giugno 2003

 

Comunicazione di servizio : chiedo aiuto

Dovendo comprare per un amico un paio di cd in regalo, ho detto : mò sai che faccio ? chiedo aiuto nel blog. Chissà che qualcuno mi dia una mano. Il tipo è un trentacinquenne vecchio fan dei Depeche Mode, Pink Floyd, U2 tutto anni '80. Insomma, uno che poi potrà avere evoluto i suoi gusti, ma una ventina di anni fa rifuggeva il buon George Michale e preferiva Dave Gahan. Uno dei due cd che gli comprerò sarà sicuramente Ben Harper, e se non trovo niente di meglio prenderò il nuovo e uno di quelli vecchi (ma qual'è il migliore di quelli vecchi ?). Oppure potrei scegliere insieme al nuovo di ben Harper un altro nuovo, ma non so cosa. C'è in giro un pezzo di Dave Gahan, ma non mi sembra un granche, e non so se sia uscito il cd. Voi cosa mi consigliate ?

Un post di Mixumb delle 14:44 · commenti (5)

 

Leche Nastal ! Leche Nastal !

Ah, che bella cosa, i blog ! Qualche volta ne leggi uno, e ti corre la mente a qualcosa di curioso. Capita a me, stavolta, leggendo qui Gianluca Neri (ho idea che dovrei/potrei addirittura fare un trackback, ma la mamma mi ha insegnato di non immischiarmi troppo nelle cose che non conosco) che a sua volta si riferisce al Sior Luca Sofri. E insomma, si parla di canzoni cantate sotto la doccia o comunque per diletto da ognuno di noi, salvo poi rendersi conto di aver clamorosamente cannato una o due parole, per qualche decina di anni, convintissimi. Io ho raccontato della sorella di una mia ragazza, la quale ai tempi in cui San Remo fu vinto da un improbabile duo di cantori uno dei quali era Aleandro Baldi ( non-vedente o cieco, a seconda che si debba essere o no politically correct) se ne girava canticchiando allegramente " Non amarmi perchè vivo a Londra ... " mentre invece il testo, in quel passaggio cantava lui, diceva " Non amarmi perchè vivo all'ombra ... ". Non ci fu niente da fare, non ci voleva credere. Passai un'estate intera a prenderla in giro, e la smisi solo perchè la sorella nonchè mia ragazza mise in pratica una fastidiosa nonchè scorretta forma di sciopero (altro che certificati di malatia, caro lei) di quelle che ci si cosparge il capo di cenere e si chiede scusa, perdincibacco. Un'altra divertente ocasione per constatare quanto fosse comune questa cosa, a livello internazionale, mi capitò in Spagna. Si era, come già scritto qualche post fa, in una simpatica cittadina di nome Nerja, dove c'era una percentuale di zero italiani (cosa a me altamente grata) e di molte sgnacchere, di tutte le nazionalità. Capitò dunque che io ed il mio amico austriaco, accompagnati da un improbabile olandese completamente scollegato dalla realtà di nome Renè, si agganciasse la segretaria del corso di spagnolo, Mari Carmen, e le sue amiche Mari Sol e tutte le varianti di Mari. Tra una notevole serie di tequila e una serata in discoteca, una notte si era tutti piuttosto alegre. All'epoca (1992) andava la musica house, e anche la house italiana faceva la sua porca figura. C'era un gruppo di zozzoni chiamati Black Machine, prodotti in Italia, che fece un pezzo chiamato " How Gee ". Non ho mai capito cosa blaterasse quello che urlava sul ritmo funky del sax, il pezzo era spettacolare perchè ritmato benissimo, molto house. Ma nessuno capiva cosa urlasse il tipo. Io, obnubilato dall'alcol e dalle cosce abbronzate delle spagnole, mi ero quasi convinto o almeno facevo finta che fosse " Dice che c'avevi qualche cosa da fà. lasciam'stà. lasciam'stà " Si, lo so che fa ridere. Fa scompisciarsi, dal ridere. Ma a forza di tequile, che volete fare, l'Andalusia, il sole, l'estate, le spagnole ... vabbè. Io urlavo così, e chissenefrega. Però c'era una Mari, non chiedetemi quale, che era convinta che fosse una pubblicità di un latte (in spagnolo = leche) venduto in Spagna. Per cui, alla fine, io dicevo (mica tanto convinto) che fosse " Lasciam'stà ". Lei diceva che fosse " Leche Nastal ". Finì che limonammo sul divanetto della discoteca, ma ognuno rimase convinto che l'altro sbagliasse ( o meglio : io non so cosa dicesse il testo, e anzi se qualcuno che legge questo blog me lo sa dire mi fa un piacere da niente ! lei invece era proprio convinta : Leche Nastal. A nulla valse, a mente fresca, ricordarle che il pezzo era prodotto in Italia, che cazzo c'entrava la pubblicità di un latte venduto in Spagna. Non ci fu nulla da fare. Almeno, sul testo di How Gee ).

Comunque, per concludere, adesso è facile perchè su internet si trova quasi tutto (non tutto : ci ho provato a cercare il testo di how gee, ma non c'è ). Ma quando non c'era il web, nè un amico che ti fornisse il testo, vi assicuro che capire quello che dicevano i pezzi rap per poi rifarli su una base strumentale era un'impresa. La mitica Rapper's Delight ha causato sotto questo aspetto innumerevoli vittime. Perchè finchè si trattava di iniziare con " i said a hip hop a hippie to the hippie to the hip hip hop, you dont stop a rockin to the bang bang boogy say upchuck the boogy, to the rhythm of the boogity beat " si poteva fare : uno non capiva che dicevano upchuck ma buttavi lì qualcosa di simile, e andava bene. Ancora ancora te la cavavi, ma già un pò in crisi, proseguendo con " now what you hear is not a test--i'm rappin to the beat and me, the groove, and my friends are gonna try to move your feet see i am wonder mike (nun ce provate, tutti dicevate I am on the mike, nessuno sapeva che fosse wonder mike) and i like to say hello to the black, to the white, the red, and the brown, the purple and yellow ". Ma poi andava avanti con una serie di extrabeat che uno si perdeva, e si intorcinava la lingua, e si chiedeva che cosa caspita stesse dicendo. Per fortuna c'erano gli amici che facevano finta che eri fico e ti sostenevano, ma dentro di te tu sapevi che non ci stavi capendo un cazzo, e dopo i primi due minuti inventavi alla grande suoni vicini a quelli giusti, e ogni tanto ti scappava una parola in barese stretto che rendeva il tutto meno globalizzato. C'è gente che non si è più ripresa dall'approccio con rapper's delight. Il mio amico Serj è uno di questi.

Un post di Mixumb delle 14:40 · commenti (1)

lunedì, 02 giugno 2003

 

Grazie Buroggu !

Il buroggu mi ha aiutato a sistemare il template, cosicchè anche con safari si riesca a leggere le vaccate che scrivo. Io lo ringrazio, è stato gentilissimo. Sayonara Buroggu, arigato.

Un post di Mixumb delle 21:18 · commenti (1)

domenica, 01 giugno 2003

 

Epidemia di sars ? No, è paraculite.

Singolare quello che accade in questo singolare paese. Come protesta gli assistenti di volo 700 dipendenti Alitalia si danno malati, e minacciano di ammalarsi ad oltranza. Naturalmente, chi ci rimette sono gli utenti, in questo caso i passeggeri, che se fosse un paese serio potrebbero forse temere che a questi stakanovisti è presa un'epidemia di sars. Invece no, è paraculite : un virus che in Italia trova terreno fertile, e nessun antidoto valido. Anzi. Evidentemente i signori assistenti di volo hanno deciso di sancirne il carisma di ufficialità e istituzionalità, con l'approssimarsi della festa del 2 giugno. Tutto molto bello. Nessuno si chiede, invece, una cosa che per me è parimenti interessante : ah, se mai un giudice di quelli ligi al dovere e in ossequio alla famosa obbligatorietà dell'azione penale ci mettesse lo zampino ... ma già si sa che non avverrà mai, chissà perchè. La questione è : ma se questi decidono di darsi malati tutti insieme, un controllino ai medici che firmano a comando i certificati medici non andrebbe fatto ? No eh ? Niente ? Nemmeno un ispettore ? Ci mancherebbe ... anche i medici di famiglia tengono famiglia ...

Update

L'Alitalia ha presentato un esposto alla magistratura perchè indaghi su questa improvvisa finta epidemia ... si accettano scommesse che tutto finirà a tarallucci e vino. Fate il vostro gioco, rien ne va plus.

Un post di Mixumb delle 12:25 · commenti (8)