domenica, 31 agosto 2003
Fatti, non pugnette
Punzecchio un po' il mio amico Spino ... ma ascoltando il dibattito tra Daniele Capezzone e Luigi Amicone, direttore del giornale di CL Tempi, quest'ultimo (che mi sta molto simpatico e in giro c'è di molto ma di molto peggio) sembrava l'assessore Palmiro Cangini ...
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10:13
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Hey Zucco, ce la vuoi la panna con cioccolato e pistacchio ?
Visti Berlusconi vestito tutto di bianco stile gelataio della maremma e Putin con completo pantaloni e maglietta neri che sembrava Danny Zucco che passeggiano come due amichetti dopo la partita alla playstation per le strade di Porto Cervo (e dietro settantacinque guardie del corpo, che rendono forse un po' meno siamo-come-voi-siamo-in-mezzo-a-voi la passeggiata). L'amor nostro con camicia fuori dai pantaloni denuncia ahilui una trippa spettacolare, mentre a Putin mancava solo il pacchetto di sigaretta arrotolato nella manica alta della maglietta. Mamma mia.
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10:06
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L'incredibile (mix)umb
Clamorosamente smentita la tesi secondo cui la visione di una pellicola spinga lo spettatore ad emulare quanto accade sullo schermo. Ieri sera al cinema dopo cinquanta minuti di Hulk in cui si descrive quanto sia pericoloso abbandonarsi alla rabbia, con seduti dietro di me una stramaledetta famigliola mamma-papà-bimbo-bimba che non sono riusciti a stare zitti nemmeno un secondo che è uno, invece di trasformarmi nel mostro verde e spatasciarli tutti e quattro contro il muro mi sono semplicemente alzato e ho cambiato posto. Guardate che non è stato facile, avrei avuto tutte le attenuanti dopo aver loro spezzato il collo come fosse un pistacchio da aprire in due ... signor giudice loro non smettevano, e la visione dell'incredibile Hulk mi ha suggestionato ... e lasciateli a casa i ragazzini troppo vivaci, quando andate al cinema !
P.S. Ma lo sa cicciopanzosciò che nel nuovo film su peter pan c'è Demo Morselli che fa capitan uncino ?
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09:39
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sabato, 30 agosto 2003
Paese che vai, usanza che trovi
E niente, allargare l'europa ad est, in proiezione futura anche alla Russia, serve anche ad allargare i nostri orizzonti culturali sulle tradizioni altrui. Sembra, per esempio, che in Russia abbiano l'usanza, ogni tre anni, di agosto, di affondare sottomarini di una certa età, comprensivi di marinai imprigionati dentro. Chissà che una maggiore vicinanza con l'Europa li aiuti a modificare questo antipatico rituale, certo peggiore della tanto osteggiata corrida spagnola. Noi italiani, certamente, dovremmo evitare di fare tanto i moralisti, giacchè anni fa tra treni, aerei, stazioni e banche, ne accadeva ogni tanto qualcuna anche qui da noi.
Insomma, paese che vai, usanza che trovi. Certo, e mò chi li sente quelli convinti che Berlusconi porti sfiga ?
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19:06
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Soldati americani, avamposto della nostra libertà
Oggi che ogni giorno la fusione tra terrorismo islamico, partito baath e al qaeda sembra essersi ritrovata in Iraq per combattere la democrazia e la libertà, rappresentata dai soldati americani, mi chiedo quanto si dovebbe sentire di merda certa gente che pontificava sulle colpe (poi rivelatesi inesistenti) di non aver protetto un museo. Ancora una volta, questa gente perse l'ennesima buona occasione per stare zitta. Oggi anche l'ONU, purtroppo, ha provato sulla pelle di uomini e donne innocenti e di buona volontà cosa significa avere a che fare con questo tipo di gente, che non rappresenta certo tutto l'Islam ma una sua pericolosa degenerazione. I soldati americani e inglesi che muoiono ogni giorno in Iraq sono l'avamposto della nostra libertà, combattono una battaglia che non è solo per l'Iraq, nè solo per il Medio Oriente, ma per tutti noi. E sarebbe responsabile, oltre che utile, oltre che necvessario in base a quella che non può essere interpretata come un'alleanza a senso unico, che anche il resto di Europa facesse la sua parte.
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08:58
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venerdì, 29 agosto 2003
Un grande e affettuoso abbraccio a Paolo, che è stato colpito da un grave lutto. Ti sono vicino Paolo.
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16:05
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Bell'acquisto, bell'acquisto davvero. Ma chi è il vostro consulente, Moratti ?
Il caso Telekom Serbia, a mio avviso, è lungi dall'essere un temporale estivo. Io sono convinto che sarà per il centrosinistra quello che per il centrodestra è la vicenda giudiziaria di Berlusconi, o forse il conflitto di interessi, o forse tutti e due messi insieme. Esiste una puntuale ed efficace ricostruzione di quanto avvenuto, pubblicata da stampa alternativa e scritta da Giulio Manfredi, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani. Chi volesse saperne di più, lo trova qui.
Da garantista, credo nell'innocenza, circa le presunte tangenti incassate, dei vari politici di centrosinistra tirati in ballo da questo personaggio, Igor Marini, piuttosto ... pittoresco. Non che un personaggio pittoresco non possa dire la verità, ma la presunzione di innocenza va concessa e difesa sempre, chiunque sia l'accusato, da tutti, tanto più se si tratta di personaggio pubblico che potrebbe essere preso di mira per una campagna giudiziaria di stampo politico (il che, naturalmente, vale per tutti, maggioranza ed opposizione). Anzi, ne approfitto per dire che non credo a Marini come non credo a Marino, altro pittoresco pentito : ed è uno dei motivi per cui continuo ad inviare email a Ciampi per sostenere la grazia a Sofri. Tornando a Telekom Serbia, mi sembra anche strano, confesso, immaginare questo giro di ministri e leader ulivisti che si spartiscono tangenti ... non lo so, sarà ingenuità ma non ce li vedo. Mi sembra, peraltro, che la commissione d'inchiesta che si sta occupando del caso lo stia facendo con la giusta cautela, e cò è riconosciuto dagli stessi politici chiamati in causa. Insomma, la mia opinione è che queste tangenti, se ci sono state, non le abbiano prese i vari Prodi, Dini, Fassino e gli altri i cui nomi circolano, o almeno non tutti loro. Vedremo. L'importante, però, come sostengono i radicali E NON DA OGGI, è la responsabilità politica dell'operazione.
Oggi Della Vedova, Dell'Alba e Manfredi dichiarano : "la responsabilità politica di avere dato a Milosevic quella boccata di ossigeno che gli ha permesso di rimanere al potere e di lanciare la sua terza pulizia etnica in Kosovo (dopo Croazia e Bosnia) è molto più grave delle eventuali responsabilità penali relative al percepimento di tangenti; e tale responsabilità politica ricade sul governo Prodi dell’epoca, punto e basta. La dichiarazione di totale estraneità fatta da Prodi nella lettera all’Espresso è irricevibile; come possono i cittadini italiani credere che l’ex presidente dell’IRI non sappia nulla di un affare nato in casa IRI negli anni 1993-1994 e giunto alla maturità quando lui diviene capo del governo ed Enrico Micheli (suo braccio destro all’IRI) sottosegretario alla presidenza del consiglio?! Come è possibile che né lui né gli altri ministri interessati alla questione "in ragione del proprio ufficio", cioé Fassino, Dini e Ciampi, non si siano accorti di nulla? Se mai ciò fosse stato, sia chiaro, la mancata vigilanza sulle operazioni di Stet assumerebbe una gravità, dal punto di vista politico e nei confronti dei contribuenti italiani, non meno rilevante della partecipazione alla decisione".
Come dare loro torto ? Io mi permetto di andare oltre. Ammesso e non concesso che non ci siano state tangenti incassate da Prodi, Fassino, Dini, Micheli, Ciampi. Ammesso e non concesso che tutta questa vicenda, per incredibile che possa essere, sia passata sopra le loro teste e sotto i loro nasi senza che ne sapessero nulla e non si accorgessero di nulla di sbagliato, dalle comunicazioni dell'ambasciatore italiano a Belgrado alle modalità di pagamento IN CONTANTI trasportati in aereo, dall'incredibile sovvenzionamento ad un genocida internazionalmente censurato alla pazzesca supervalutazione richiesta dal compratore (saremmo tutti noi cittadini italiani) al suo stesso perito affinchè aumentasse il valore periziato per accrescere il prezzo da pagare (!), da un pessimo affare che è costato miliardi ai cittadini italiani mentre pagavano la eurotassa per entrare nell'euro ai dubbi interlocutori lautamente foraggiati sotto forma di consulenze dalla nostra principale public company ancora in mano al governo : ammesso e non concesso tutto questo, MA DAVVERO QUESTI HANNO IL CORAGGIO DI RIPRESENTARSI PER CHIEDERE DI GOVERNARE DI NUOVO QUESTO PAESE E DAVVERO C'E' GENTE CHE VENTRE A TERRA LI DIPINGE COME SALVATORI DELLA PATRIA ? Ma che siamo matti ? Dico, saranno tutti onesti ma dichiarando di non essersi accorti di nulla hanno dato prova di avere la lungimiranza politica ed economica di una talpa, altro che "noi-garantiamo-gli-interessi-del-paese-mica-quello-che-è-in-conflitto-di-interessi. A gente che prende una topica del genere non affiderei nemmeno l'amministrazione di una vasca di pesci vuota, ma che scherziamo ? E la prossima volta che ci dobbiamo aspettare che accada sotto il naso di questi intelligentoni, che si vendono il Colosseo a Bin Laden e si fanno pagare in bruscolini masticati ? Che cosa compreranno ancora, i baffi di Saddam ? Naturalmente la cosa vale anche e non in maniera secondaria, anzi, per l'allora Ministro del Tesoro e dunque azionario di maggioranza Telecom e oggi Presidente della Repubblica, che mi sembra proprio rappresenti nell'immaginario della sinistra italiana la possibile foglia di fico per evitare guai seri dalle indagini su questa brutta pagina dell'Italia dell'ulivo. I cittadini italiani, invece, meriterebbero che si facesse luce su queste vicende, sia dal punto di vista della responsabilità penale che da quello della responsabilità politica.
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11:55
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giovedì, 28 agosto 2003
Il barone rampante ... che si arrampica sugli specchi
Il nostro barone è tornato dalle vacanze, sempre più intenzionato a dimostrare che il comunismo non esiste, gli asini volano e Bush è il vero responsabile dell'estinzione dei dinosauri. Gli risponde il titolare del blog Massimi Sistemi. Per Cuba i nostri amici para/ex/neo/nonpiù/vetero/post comunisti ci hanno messo solo 44 anni a capire come vanno le cose. Ma in realtà no, non è così. C'è gente che ancora non l'ha capito, e favoleggia di democrazia. Tutto su Massimi Sistemi.
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19:45
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mercoledì, 27 agosto 2003
Eventi eccezionali ... passati sotto silenzio
Ero in vacanza, e devo ammettere che avendo acceso la tv sulla CNN e avendo letto breaking news sotto l'immagine del ponte di Brooklyn mi ha provocato sensazioni molto brutte. Per fortuna si trattava del black out, che per quanto evento tutt'altro che simpatico è sempre meno tremendo di quello che mi è passato per la testa - a me e a tutti quelli che stavano lì, prima di sapere che non si trattava di un attentato terrorista. Insomma, sensazione brutta, poi la calma. E proprio questo è l'aspetto che mi sembra non sia stato sottolineato abbastanza, l'evento passato sostanzialmente sotto silenzio : la calma. E' magnifico e incredibile che non sia successo nulla, che una città come New York al buio si sia rimboccata le maniche e abbia visto la gente aiutare gli altri, senza gli atti di vandalismo che - purtroppo - potevano accadere e che senz'altro sarebbero accaduti in altre metropoli, anche al di fuori degli USA. Sicuramente molto di quanto è accaduto è dovuto all'unione che lega tutti i newyorchesi dopo l'11 settembre, e molto anche dalla cura Giuliani che ha letteralmente rovesciato la città facendola tornare a standard di bellezza, sicurezza ed efficienza che non si vedevano da tanto, troppo tempo. Onore dunque ai newyorchesi per aver dimostrato ancora una volta a tutto il mondo lo spirito che si respira nella grande mela. That's why I'd like to wake in the city that never sleeps ... e invece mi ritrovo nella città dove dorme qualsiasi tentativo di dare un senso di comunità, di prendersi cura della bellezza di Roma, di dare un messaggio di benvenuto a coloro che da fuori vengono a visitare i nostri bellissimi, sconclusionati, disorganizzati posti. Speravo che la nostalgia di New York mi passasse col tempo, ma non passa, non passa più. Se potessi tornare indietro a quando ancora era possibile, farei come hanno fatto in tanti, come ha fatto quel mio zio di non so che grado di parentela, e ci andrei a vivere. Sarà che si lavora tanto, che fa freddo, che la vita costa cara, ma lì si vive, qui si sopravvive. C'è una bella differenza. Vabbè, chiudiamo l'attacco di nostalgia, sarà che sento molto l'avvicinarsi dell'undici settembre. I love New York.
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22:17
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Ciccio Rutelli, campione della destra (?!)
Capite poi perchè uno non ce la fa a considerare seriamente quelli che votano a sinistra in Italia ? Allora, capita che Ciccio Rutelli rilasci un'intervista a Repubblica. Il connubio Rutelli-Repubblica non evoca ricostituzioni del pnf, ci sembra, tutt'altro. Il blog finto minimalista io-sono-solo-un-umile-blog-però-attenti-sto-al-quinto-posto-su-google-quando-si-ricerca-leonardo-qualcosa-vorrà-pur-dire-perdindirindina-ciò-pure-il-grafico-degli-accessi-che-manco-pancio-pardi, da qualche tempo appaltato ad altri che scrivono col manco tanto celato presupposto di far rimpiangere il titolare (tanto peggio ... tanto peggio) oggi si supera, e fa intendere che Ciccio ... svolti a destra (parla 5 volte di svoltare a destra: ora, è vero che la specialità del suddetto blog è quella di rimangiarsi i concetti facendo finta che chi lo legge sia completamente ebete, ma scrivendo 5 volte che si svolta a destra la gente comune intenderebbe che si giudica l'intervista una svolta a destra. attendiamo smentite, tutto è possibile nel fantastico mondo del relativismo di leonardo & associati). Allora, un pò increduli ci andiamo a scartabellare questa intervista di Ciccio chiedendoci interessati cosa mai avrà potuto dire per svoltare a destra questo campione dell'ulivismo, tanto più che l'intervista non è stata smentita. Leggiamo così che "Berlusconi ha perso autorevolezza nel Paese e autorità nella sua maggioranza", che si rilancia la proposta Prodi di una lista unitaria" (quindi Prodi ed il tentativo di unire le forze sarebbero di destra: ma non ci hanno menato il torrone per anni dicendo che dovevano stare tutti uniti, da Bertinotti a Di Pietro?), che si necessita un "largo concorso della società civile" (la famosa società civile di destra?), che l'intervistato è "preoccupato dall'incapacità del centrodestra", che "Berlusconi è un disco rotto", che "il governo ci ha cacciato in una crisi economica che non ha raffronti in Europa". E così via, verso una inevitabile e pericolosa deriva ... di destra ... di destra ? Mah. Poi, fantastico, Rutelli si preoccupa del fatto che il centrosinistra si culli sugli allori (ma quali allori ? maddechè, a Francè ?). Ora, se queste affermazioni costituiscono una svolta a destra, la direzione giusta per la sinistra quale dovrebbe essere, le brigate rosse ? Un leader (trattasi del portavoce dell'ulivo, mica l'ho eletto io) che dovrebbe rappresentare la sinistra italiana cosa dovrebbe fare, inseguire il presidente del consiglio con un nodoso randello e darglielo in testa ? Più che criticare qualsiasi cosa faccia, dica e pensi la maggioranza, ma che devono fare 'sti poveracci dei politici di centrosinistra per stare dietro alla folla con i canini affilati, le manette tintinnanti e l'accendino pronto a bruciare bandiere ?
No. In realtà abbiamo capito perchè il facente funzioni del guru dei blog di sinistra accusa Ciccio di svolta a destra. E' che interpellato su Telekom-Serbia Ciccio risponde "C'è solo da aspettare che chi si è azzardato ad accostare anche la mia persona ad affari poco puliti venga condannato per calunnia, e chi gli ha dato spazio e credito sui giornali venga condannato per diffamazione". E in effetti, sembra di sentir parlare Berlusconi ...
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11:37
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lunedì, 25 agosto 2003
Perchè sono troppo avanti ...
Insomma, in 10 giorni di vacanza a Praga, Budapest e Vienna avessi visto una cheddicounamassolounaalmenouna di queste dannatissime e ipocritissime bandiere della pace. Manco una. Poi siamo tornati in Italia. E, come diceva Jerry Calà in Sapore di Mare, siamo sbarcati a idiotland. Evviva evviva la pace finta, all'est sanno che vuol dire sittatura e col cazzo che si comprano le bandiere prosaddam. E mò, fateme causa. E mandatemi i troll.
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20:20
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Ho giocato la schedina ... la mia vita cambierà ...
Chi ha fatto 13 ha vinto due euro. Poi dice l'inflazione ...
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20:18
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sabato, 23 agosto 2003
Eh già, si sono presi anche il Corriere ... - il sequel
Anche Aldo Grasso oggi sulla prima pagina del corriere (non è online, sorry) se la prende col Berlusca, stavolta per la decisione di non partecipare alla serata all'arena di Verona con Prodi e Schroeder (per me il motivo è semplice, voleva essere lui il cantante ... no ?). Sempre più reggime di centrodestra, sul corsera di Folli. Mah...
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09:58
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Levateje er vino
Apprendiamo che sull'Espresso in edicola Scalfari parla con gli alberi. Sissì, parla con gli alberi. Qualcuno gli cambi il pannolone, e levateje er vino.
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08:42
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venerdì, 22 agosto 2003
Eh già, si sono presi anche il Corriere ...
Avevano proprio ragione i Flores D'Arcais e quella gentaccia lì a gridare allo scandalo quando il povero De Bortoli si dimise e il suo posto fu preso da Folli ... il Berlusca si era preso anche il Corriere. Mannaggia, è regime. Lo dimostra insindacabilmente il fondo di oggi del Prof. Spaventa, noto economista di destra anticomunista viscerale (era il candidato della gioiosa macchina da guerra nel collegio roma1 alle elezioni del '94, me lo ricordo a campo de' fiori a fare campagna elettorale ... proprio uno di destra, sissì).
Il sottoscritto, che lo condivide per intero, si permette di riportarlo qua sotto, per dar modo a tutti gli avventori di questo piccolo blog quanto sia vero che Folli faccia un Corriere della Sera filoberlusconiano. Chissà quando la sinistra italiana smetterà di rendersi ridicola ...
POCO COMPETITIVI ANCHE CON I DAZI
di LUIGI SPAVENTA
Paradossalmente, chi ci ha preso è stato il ministro Bossi, con la sua stravagante proposta di introdurre dazi doganali. Non che quella proposta meriti considerazione: oltre a richiamare misure di rappresaglia, ci farebbe tornare indietro di più di mezzo secolo e ci metterebbe fuori dalla comunità internazionale. Il suo solo pregio è di individuare nella perdita di competitività la causa della men che mediocre performance della nostra economia. Nel suo ultimo rapporto, il Centro Europa Ricerche mette a confronto le stime ottenute per il periodo 1999-2002 in base ai valori storici delle variabili esterne con gli andamenti effettivi. Ebbene, mentre la domanda interna (consumi e investimenti) è andata lievemente meglio delle previsioni, la crescita delle esportazioni è stata inferiore di quasi 13 punti percentuali, con un tracollo che spiega per intero la minore crescita del prodotto. È un fenomeno che la più alta inflazione italiana non basta a spiegare. La relazione della Banca d’Italia rinviene un «freno strutturale» alle esportazioni nel nostro modello di specializzazione, «più concentrato nei segmenti di domanda meno dinamici e nelle industrie a minore contenuto tecnologico, esposte in misura maggiore alla concorrenza... dei Paesi industriali emergenti».
Se così stanno le cose, non esiste una ricetta magica da legge finanziaria, che consenta dall’oggi all’indomani un recupero di competitività e di capacità di crescita. Misure di pompaggio temporaneo della domanda interna provocano solo un breve sussulto, seguìto da una reazione uguale e contraria (come è avvenuto con la Tremonti Bis e con le agevolazioni per la sostituzione delle auto). Soprattutto, non servono a modificare le condizioni ambientali, che hanno favorito il declino della nostra economia: calo al minimo europeo della spesa per ricerca, pubblica e privata; livello di istruzione della forza lavoro fra i più bassi e percentuale minima di laureati; costi di sistema assai elevati; nanismo delle imprese; in conseguenza, produttività totale dei fattori stagnante.
Gli interventi di riforma necessari per risolvere problemi siffatti hanno un rendimento elevato, ma differito nel tempo: l’incentivo politico ad attuarli si riduce pertanto all’avvicinarsi delle elezioni. Quanto tempo questo governo e questo Parlamento vi hanno dedicato nella prima metà della legislatura? Troppo poco, salvo a non pretendere che le molte estemporanee ma non casuali iniziative legislative in materia di giustizia siano funzionali alla crescita dell’economia.
All’attivo troviamo la riforma del diritto civile societario, forse imperfetta ma migliorabile. La riforma del mercato del lavoro deve ancora essere sperimentata nei suoi auspicabili effetti positivi: provvedimenti assunti nella legislatura precedente avevano già dato un contributo sostanziale alla flessibilità. Non troviamo all’attivo una riforma significativa della formazione (nel caso dell’università era meglio correggere quella precedente, che ricominciare daccapo, a volte malamente) né la definizione di una politica della ricerca. Né vi troviamo alcun progresso nelle liberalizzazioni, come notava Francesco Giavazzi lunedì scorso. Dubito che potrà figurarvi l’annunciata riforma del welfare : siamo lontani, mi pare, dalle indicazioni offerte in passato da Paolo Onofri e oggi da Renato Brunetta e Giuliano Cazzola.
All’inizio della seconda metà della legislatura, la lista, come si vede, è magra; e tutti dovrebbero preoccuparsene. Non sarebbe il caso di dedicare una sessione parlamentare a un confronto sul che fare, abbandonando altri temi su cui la contrapposizione è inevitabile?
Un post di Mixumb delle
20:03
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giovedì, 21 agosto 2003
Giustificati e rispondi alle domande, visto che hai difeso quello che ha preso il ceffone e che non ha chiesto scusa !
E via che si va. Tornati dalle ferie, ci vediamo apostrofati quali anonimi dal Sig. Carlo Gubitosa, animatore di peacelink, che non ha gradito cosa abbiamo scritto a proposito della querelle della suddetta con il Prof. Corrado Maria Daclon. Devo dire che non pensavo di essere così importante, ma va bene così : se volete mandare qualche euro per una sottoscrizione la apro anch’io, così magari mi accodo alle anime belle. Come dicono quelli seri, quelli dotati di ufficio legale (il mio amico, l’avvocato, che legge il blog sia pronto, che qui le orecchie fischiano) riceviamo e volentieri pubblichiamo (e rispondiamo) : perbacco, non resistiamo alla tentazione di buttarci nella mischia quando maturano alcuni dubbi.
Al responsabile del sito http://newblognewblog.splinder.it
Con preghiera di pubblicazione
Ho letto il vostro post intitolato "Chiedimi scusa, che ti ho appena rifilato un ceffone !", e sono maturati in me alcuni dubbi, per i quali vi chiedo cortesemente di fornirmi una risposta:
1) Voi descrivete il sito peacelink.it come "un sito di quelli che piacciono tanto poco a noi". Come mai? Come potremmo fare per migliorare il nostro servizio?. Forse i nostri ultimi articoli non vi sono piaciuti tanto, magari perche' indirizzati contro le azioni di guerra di due governi che voi stimate (quello italiano e quello statunitense), ma possibile che non vi siano piaciuti nemmeno gli attacchi ai "sinistri" D'Alema e Clinton durante la guerra del 1999 o le prime notizie sullo scandalo Telekom Serbia, apparse sulle nostre mailing list prima ancora che sulle pagine di Repubblica, oppure i nostri reportage da Grozny e dalla Cecenia, o le condanne per le violazioni dei diritti umani in Cina, certamente non sospettabili di antiamericanismo?
Dovrebbe sapere, Sig. Carlo Gubitosa, che non si può essere popolari con tutti. Sul mio piccolo blog ho spiegato più volte il motivo per il quale strumentalizzare un concetto universale e fondamentale come la pace per fini politici, come credo lei faccia, è qualcosa che non condivido e non apprezzo, per usare un eufemismo. Le risparmio citazioni da Gandhi o Orwell, che lei sicuramente conoscerà, sulle nefaste conseguenze del pacifismo sic et simplicter. Non basta certo criticare D’Alema o Clinton da sinistra per togliersi la patina di antiamericanismo che riflette da ogni sillaba scritta sul suo sito. Circa Telekom Serbia, prima di lei e di Repubblica sono arrivati i radicali italiani con le loro inchieste, approfondimenti, interrogazioni parlamentari, interventi alle assemblee telecom, fino al libro “Telekom Serbia : presidente Ciampi, nulla da dichiarare ?” scritto da Giulio Manfredi. E lo stesso vale per la Cecenia, dove ci ha rimesso le penne Antonio Russo. Tanto per inquadrarmi, visto che ci tiene così tanto a farlo, io appartengo a quella razzaccia lì, quella radicale. Comunque stia tranquillo, non cerchi il consenso a tutti i costi anche di coloro che non la apprezzano. Lo facevano i democristiani della prima ora, ai quali forse non gradirà essere accomunato. Oppure lo fanno i dittatori, ai quali forse non gradirà essere accomunato, sebbene marciando con la sua bandierina non faccia nulla per cacciarli, anzi al contrario.
2) Voi affermate che "rifondazione piazza tra i nomi dei firmatari del manifesto anche il Prof. Corrado Maria Daclon". Noi non sappiamo come il nome del Daclon sia finito tra i firmatari di quell'appello, la cui riproduzione integrale con citazione della fonte originaria potrebbe costare la vita alla nostra associazione. L'unica cosa che sappiamo e' che quel nome non ce l'abbiamo messo di certo noi. Voi invece siete assolutamente certi che Rifondazione abbia "piazzato" il nome di Daclon tra quei firmatari. Ora, visto che in Italia la responsabilita' penale e' personale, e visto che voi siete convinti che sia stata Rifondazione ad usare impropriamente il nome del Daclon, ci spiegate come mai alla fine dovremmo essere noi a rispondere di azioni altrui?
La vita della sua associazione non mi interessa. Apprezzi la schiettezza, che è sempre meglio dell’ipocrisia. Il fatto che rifondazione abbia messo il nome del Prof. Daclon tra i firmatari lo sostiene lei, io l’ho letto lì. Se non è così controlli le sue fonti. Se è così non rinfacci a me di esserne certo. Sul mio blog qualcuno sostiene che sul sito di peacelink sono apparse le testuali parole : “ Ora il Manifesto è stato rimosso anche dal sito di rifondazione, ma è appunto ancora disponibile (a riprova del fatto che rifondazione lo aveva pubblicato) digitandone l’indirizzo nella casella delle ricerche in http://web.archive.org “. Io non sono un avvocato, e a me non interessa quello che fa rifondazione. Nel mio blog non ho parlato di rifondazione, ma di peacelink. Se lei ha piacere di spostare la sua attenzione sugli altri lo posso capire, ma non venga a chiederne conto a me. Se ha bisogno del mio aiuto per capire perché è stato citato sta peggio di quanto sembrerebbe, l’Italia è piena di avvocati e la invito a cercarsene uno invece di perdere tempo a fare domande a me.
3) Voi affermate che "Su richiesta di Daclon, il suo nome sparisce subito dal sito di rifondazione, che capisce di averla fatta grossa. Peacelink, invece, col fischio che lo fa". Noi non abbiamo mai ricevuto una richiesta di rimozione, correzione o cancellazione di quella pagina dal Signor Daclon, ne' tantomeno una telefonata, una lettera di diffida o qualsiasi altro invito a rettificare quelle informazioni ai sensi della legge sulla stampa. Se questa richiesta ci arrivasse saremmo ben lieti di esaudirla anche oggi, ma rimuovere quella pagina di nostra iniziativa potrebbe essere interpretato come una ammissione di colpevolezza, mentre noi non siamo ne' ci riteniamo colpevoli di niente, ne' avremmo potuto verificare uno per uno i firmatari di quell'appello senza violare la loro privacy. Le chiedo: lei cosa avrebbe fatto al posto nostro, se sul suo blog qualcuno avesse inserito in buona fede, magari in un commento, quello stesso manifesto ambientalista, e se lei si fosse accorto della necessita' di una rettifica solamente dopo una citazione da cinquantamila euro?
Non credo proprio che la procedura per querela per diffamazione preveda un iter che debba necessariamente iniziare con una richiesta di rimozione, cancellazione o correzione. Può avvenire come può non avvenire, a discrezione di chi si sente diffamato e querela. Anche su questo, la invito a contattare un avvocato. Per parte mia, quando attribuisco a qualcuno un’affermazione, cosa che faccio quasi mai perché già fatico a trovare il tempo per scrivere le mie, verifico di averlo fatto in maniera corretta. Se lei non lo ha fatto, non venga a piangere da me e non chieda cosa avrei fatto io al suo posto, non avrei mai aperto un sito da cui si strumentalizza la pace a senso unico, ma ora come ora al posto di quelli che si lavano le coscienze sbandierando un vessillo tutto politico e per niente universale io mi vergognerei e basta. Ma se non lo fa, come non lo farà, non mi sposta alcunché.
4) Voi affermate che PeaceLink "decide di mantenere il nome del prof. Daclon sul manifesto". Le ripeto che non e' stata una nostra decisione, e saremmo stati ben lieti di rimuovere quella pagina qualora ci fosse stato richiesto, pubblicando una rettifica perfino in homepage, ma purtroppo il primo contatto che Daclon ha avuto con noi e' avvenuto tramite l'atto di citazione, nel quale non si chiede la rimozione o rettifica di quelle pagine, che non e' mai stata chiesta, ma si chiedono 50 mila euro di risarcimento. Quindi non si e' trattato di una nostra decisione. La condotta del Daclon ci ha reso impossibile rimuovere quella pagina di nostra iniziativa, perche' quella pagina e' diventata oggetto di una controversia legale, e rimuoverla sarebbe come rimuovere un elemento probatorio dagli atti di un processo. Come mai voi affermate che la nostra associazione "persevera per principio a ledere i diritti altrui"?. Come mai, visto che non ci e' mai stata richiesta una rettifica o una rimozione di quella pagina, voi dichiarate il falso affermando che "peacelink pubblica quello che vuole e quando gli si dice di smetterla non lo fa", mentre nessuno ci ha mai "detto di smettere"? Se ce lo avessero chiesto saremmo stati lieti di farlo. Poiche' non abbiamo nessuna intenzione di "ledere i diritti altrui" come voi affermate, e proprio per la nostra ferma determinazione a tutelare i diritti di tutti, il nome di Daclon finora non e' apparso sul nostro sito ne' negli appelli con cui abbiamo chiesto la solidarieta' dei nostri lettori. Abbiamo preservato la privacy di Daclon e dell'associazione Pro Natura fino a quando lo stesso Daclon ha deciso di rendere pubblica la sua vicenda attraverso le pagine di Libero. Vi chiedo: quante altre associazioni si sarebbero comportate allo stesso modo, e quante invece non avrebbero resistito alla tentazione di una ghiotta "gogna telematica" dove mettere alla berlina il "cattivo" consulente Nato?
Non accade sempre che altri ci chiedano di correggere i nostri errori. Tutti coloro che io conosco a volte se ne accorgono da soli. E in ogni caso, ammesso e non concesso che non sia possibile per motivi legali togliere quella pagina o modificarla, piangere dalla mamma fino a far diventare il nome di Daclon una specie di peccatore perché ha osato andare contro di lei, aprire una sottoscrizione vittimista e riempire di domande inquisitorie chi non è d’accordo con lei va nella opposta direzione rispetto alla disponibilità di correggersi. Si chieda cosa succederebbe se la risultante della sua campagna fosse che qualcuno “pacifista” si prende la briga di mettere le mani addosso al Prof. Daclon, piuttosto. Poi che facciamo, lo derubrichiamo sotto la voce "compagni che sbagliano" ? E non pensi di poter controllare o conoscere tutti coloro che la visitano sul suo sito : non lo posso dire io che ho un sito cento o forse mille volte più piccolo e meno importante e meno visitato del suo.
5) Uno degli aspetti positivi della comunicazione in rete e' che permette di creare degli spazi bianchi, dei "muri" virtuali dove le persone possono esprimere le loro idee. Come accade sui normali muri di cemento delle nostra citta', gli spazi bianchi vengono utilizzati per creare arte e bellezza, come accade nel caso dei murales e dei dipinti a spray che colorano molte vie cittadine, ma anche per creare bruttura e volgarita', come avviene con le scritte gratuite e volgari che imbrattano i cessi delle stazioni o i muri di alcuni quartieri degradati. Consapevoli di questo rischio abbiamo creato uno di questi spazi bianchi, e su duemila commenti solo uno e' risultato offensivo, e peraltro e' stato immediatamente rimosso. Quello che e' grave non e' che ci sia un imbecille in un gruppo di duemila persone, statisticamente sarebbe impossibile che non ci fosse. La cosa grave, a mio avviso, e' che dei seri professionisti del giornalismo si aggrappino a queste inevitabili contaminazioni di stupidita' per creare dei "casi giornalistici" quando si e' a corto di argomenti. Per questo vi rivolgo un'ultima domanda: ritenete positivo che in Italia si stia affermando uno stile giornalistico che annovera tra le sue fonti l'equivalente telematico delle scritte nei cessi delle stazioni? Ritenete che sia stato corretto ignorare che tra le persone che ci hanno espresso solidarieta' c'e' stato anche il linguista Noam Chomsky e molti missionari comboniani, dando voce sulle pagine di Libero a una "scritta sui cessi" rimossa gia' da sei mesi?
Non mi interessa, né mi sorprende, che anche lei usi la foglia di fico Noam Chomski per difendersi. Noam Chomski è diventato l’alibi con il quale gli antiamericani, tra i quali la annovero a pieno titolo, pretendono di farsi belli e confutare le accuse di antiamericanismo. E’ solo ridicolo che chiunque scatti con riflessi pavolviani ogni volta che si sente parlare di Stati Uniti e gli pruda l’accendino per bruciarne una bandiera pretenda di rimandare al mittente l’accusa di antiamericanismo solo perché legge Chomski. E’ la riproposizione dell’antico motto secondo il quale “l’unico ebreo buono è l’ebreo morto”. Oggi, grazie a Chomski e a Gore Vidal (e a Michael Moore, il Moretti d’oltreoceano, auguroni), l’antiamericano crede di liberarsi la coscienza dicendo che “l’unico americano buono è l’americano contro il proprio paese”. Pensi che ce n'era uno pure tra i seguaci di Bin Laden, che al suo posto userebbe quel ragazzo proprio come lei e coloro che come lei pensano di salvare il mondo eliminando gli Stati Uniti fanno con Chomski (quello che giustificava Pol Pot, tanto per capirci). Quanto ai giornali e ai giornalisti, per me quello che valeva ha preso congedo dai suoi lettori il 22 luglio del 2001, e all’orizzonte non ne vedo molti in gamba. Ma quelli che promettono bene non scrivono certo sul giornale di rifondazione. Libero disturba perché è fuori dal coro, con i suoi pro ed i suoi contro. Lo preferisco comunque, con i suoi difetti, a giornali più venduti e nel sistema che fanno finta di essere rivoluzionari e si ritrovano nelle manifestazioni con la bandierina multicolore nelle mani di chi grida contro gli USA e contro la NATO. Si, sono uno di quelli che quando Libero regalava la bandiera a stelle e strisce l'ha comprato. E quella bandiera è sul mio balcone.
6) Non ho capito il senso della frase "se chiudono sara' tanto di guadagnato per la verita'". Se un sito chiude perche' riporta in buona fede cose errate scritte da altri, dov'e' il guadagno per la verita'? Qual e' la verita' che guadagna se si puniscono le piccole voci della rete con pene superiori a quelle previste dalla legge sulla stampa? Se quell'appello fosse stato pubblicato sul Corriere della Sera, ai sensi della legge sulla stampa sarebbe stata sufficiente una rettifica per riparare all'errore. Perche' a noi questa possibilita' e' stata negata? Qual e' la verita' che guadagna dal dissanguamento economico di chi sbaglia in buona fede?
Non c’è niente da capire, le parole sono chiarissime. Le strumentalizzazioni non concorrono alla verità, la stravolgono. Per me i ragazzi che leggono il suo sito non ricevono verità, per cui se non lo potranno più leggere ci si augura che si cercheranno fonti meno schierate. Se le dà fastidio la mia schiettezza, ancora una volta, rifletta sul fatto che se ci si schiera si accettano onori ed oneri.
7) L'estensore dell'articolo sul vostro Blog dichiara che "accade che il sottoscritto conosca di persona il prof. Daclon". La cosa mi fa molto piacere, poiche' ci da' la possibilita' di porre al Daclon delle domande a cui finora non ha voluto rispondere: signor Daclon, come mai nonostante le ripetute richieste ha rifiutato qualsiasi contatto con i responsabili dell'associazione PeaceLink dopo l'invio dell'atto di citazione, e prima della citazione non ha ritenuto opportuna nessuna forma di contatto epistolare, telefonico o verbale? Come mai tra i tanti siti che hanno pubblicato quel "manifesto ambientalista" solamente PeaceLink e' stata citata in sede civile mentre ad altre persone che avevano compiuto la stessa azione lei ha richiesto solamente la modifica o la rimozione della pagina in questione? Secondo lei, chi ha inserito il suo nome in quell'appello ambientalista nella sua prima pubblicazione sul sito di Rifondazione? Come mai non ha ritenuto di doversi rivalere contro gli estensori materiali di quel testo errato? Come mai lei nel suo atto di citazione rivolto a Peacelink tramite i suoi avvocati si qualifica come consulente della Nato mentre ha dichiarato in altre sedi di non avere mai avuto nessun rapporto professionale con l'alleanza atlantica? Come mai a tutt'oggi non ha mai richiesto all'associazione PeaceLink una rettifica o una rimozione del testo nel quale compare il suo nome? Signor Daclon, come mai l'associazione PeaceLink e' disposta a riconoscere il suo diritto alla rettifica come previsto dalla legge sulla stampa ma lei non ha ancora voluto avvalersi di tale diritto preferendo richiedere un risarcimento economico in sede civile? Questo obiettivo economico le interessa di piu' della rimozione del suo nome in calce ad un appello nel quale non si riconosce? Signor Daclon, lei ritiene che ci siano ancora degli spiragli per una risoluzione di questo conflitto che sia costruttiva e soddisfacente per entrambe le parti? Lei ha tutte le possibilita' di vedere riconosciuto il suo diritto alla rettifica di un testo errato, come mai vuole negare il diritto all'esistenza di una associazione che sul suo bilancio pubblicamente consultabile ha un attivo di poche centinaia di euro, e che sarebbe di fatto annientata con un risarcimento da decine di migliaia di euro?
Si scordi che io divenga veicolo di scambio tra lei ed il Prof. Daclon. Non mi interessa millantare, se qualcuno non crede che io lo conosca la cosa non mi sposta. A settembre lo chiamerò per salutarlo e rideremo insieme di questa vicenda, intendo di questa lunga serie di domande che mi vengono poste da lei, non della questione giudiziaria tra di voi che è un fatto serio sul quale non c'è niente da ridere. Nel frattempo rinnovo la mia stima nei suoi confronti (di Daclon), ma se vuole contattarlo assuma un avvocato e gli dica di parlare con il suo (di Daclon). Per parte mia, non muoverò un dito per fare qualcosa che possa aiutare lei ed il suo pacifismo a senso unico dal quale trasuda antiamericanismo, ci mancherebbe altro. Un’ultima cosa. E’ triste che oltre al concetto di pace pensi di potersi appropriare (o quanto meno di parlare in nome) anche del concetto di nonviolenza, come leggo qui sotto. Il sottoscritto è un nonviolento, cosa ben diversa dall’essere pacifista. La nonviolenza postula cose incompatibili con ciò che appare sul suo sito, le sue idee, le sue non-soluzioni al male che c’è al mondo. Lasci stare almeno la nonviolenza, dato che sulla pace ormai ci avete messo il copyright, alla faccia della lotta al potere dei loghi.
Vi preghiamo di inoltrare al signor Daclon questi interrogativi che sono ancora senza risposta, rassicurandolo sul fatto che non nutriamo nei suoi confronti nessuna forma di odio o di rancore. Poiche' siamo una associazione nonviolenta, e non semplicemente pacifista o negativamente antimilitarista, riusciamo a distinguere tra l'odio per una persona e la condanna per le sue azioni, e pertanto non ci passa neanche per la testa l'idea di odiare o distruggere il signor Daclon, pur esprimendo profonda condanna e dissenso verso l'azione legale che ha deciso di intraprendere nei nostri confronti, a nostro avviso assolutamente ingiustificata. Speriamo davvero che questa vicenda davvero triste si risolva nel modo migliore per tutti, senza vincitori e sconfitti ma con il riconoscimento di tutti i diritti legittimi delle parti in causa, accantonando le pretese illegittime, infondate o peggio ancora persecutorie.
Richiediamo cortesemente la pubblicazione della presente lettera sul vostro Blog, unicamente per offrire una informazione piu' completa ai lettori dello stesso. Attendo un vostro cenno di riscontro all'indirizzo email info@peacelink.it
Cordiali Saluti
Cordiali saluti
Carlo Gubitosa
Associazione PeaceLink
Mixumb, militante radicale nonviolento e filoamericano, responsabile nel bene e nel male di quello che appare su questo blog ( a parte i commenti altrui, ovviamente).
Un post di Mixumb delle
18:21
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Ancora sul caso Daclon
Temo di essere stato frainteso dal Joker, a proposito del post su Corrado Daclon. Mi sembra utile chiarire il mio pensiero, possibilmente senza polemiche. Io ho letto, e cercherò di ricordare dove (l'ho letto prima delle ferie ... periodo nel quale ho un pò liberato la mente, come cercano di fare tutti), che rifondazione ha tolto il nome di Daclon, e peacelink no. Se questo non è vero, o era vero e non lo è più oggi, se ho letto una cosa che non corrisponde a verità, se mi sono sbagliato, non ho problemi ad ammettere l'errore, sono lunhgi dal credermi perfetto. Il punto importante, secondo me, non è questo, tuttavia : per cui, se tu sposti l'attenzione su ciò, ti ricordo che il post è centrato su altro. Sinceramente, e ci mancherebbe, Daclon è legittimato a querelare chi gli pare. Potrebbe anche querelare te e me, o il postino che gli porta la posta : sarà poi un giudice a decidere se la querela è fondata oppure no. Non posso dunque rispondere per lui, circa le motivazioni per cui, se così è (io non lo so), ha querelato peacelink e non rifondazione. Spero che su questo ci siamo chiariti, e no, non lo vedo come un attacco a peacelink, ma come la sacrosanta difesa del proprio nome e della propria legittima posizione politica. E l'eventuale fatto, tutto da dimostrare ma che non posso confutare, che non sia stata querelata rifondazione, non esclude assolutamente la piena legittimità della querela a peacelink, proprio per niente. Tra l'altro, non fai un grande favore a sostenere che una associazione che si millanta pacifista e apolitica debba essere trattata come un partito politico. Confermi, anzi, quello che io e molti altri pensiamo, cioè che dietro a questo pacifismo di facciata sta la vecchia e confortante, per molti ai quali altre ideologie sono crollate in testa con il muro di Berlino, ideologia antiamericana. Quanto al resto, certo che il mondo ambientalista è più di sinistra che di destra, ma questo non dà il diritto ad alcuno di dare per scontato che TUTTI gli ambientalisti siano di sinistra. Riguardo al ceffone, il titolo è simbolico, come dire "oltre al danno, la beffa", nel senso che peacelink ha armato tutto 'sto casino pretendendo di far diventare Daclon da vittima di un ingiusto uso del suo nome e della sua credibilità a carnefice. Io non pretendo le scuse di nessuno, ci mancherebbe, nè do o ricevo ceffoni. Mi meraviglia che tu non l'abbia capito, è solo un artificio riassuntivo per il titolo. Non ti scaldare, nessuno ti sta chiedendo di cambiare idea, e francamente le tue risposte 1) e 2) sono totalmente fuori luogo, e per quelle, si, forse sarebbe il caso che ti scusassi. Ma voglio credere che tu sia in buona fede, e abbia frainteso senza volerlo, sebbene il tono delle tue parole sia tutt'altro che conciliante o simpatico. Allora, sul pacifismo uguale all'antiamericanismo ho scritto a lungo, nel mio piccolo, su questo blog. Non esiste che ti riassuma tutto, se ti interessa te lo vai a rileggere, se (come è perfettamente lecito) non ti interessa, ciccia. Mi basta qui ricordarti che la gente continua a morire nel mondo ma al pacifismo a senso unico e part-time che difendi questo non sembra importare un fico secco, nessuno manifesta nè si indigna, fino a quando non si può trovare un pretesto per dare addosso agli americani. I fatti lo dimostrano, non sono mie teorie. Oggi non ci sono manifestazioni a sostegno delle vittime degli attentati terroristi in Israele (e non ce ne sono mai state) nè delle vittime dell'attentao terrorista a Baghdad, e il motivo lo sappiamo tutti : perchè non sono coinvolti gli USA. Quindi, farebbero bene i pacifisti a lasciar perdere un concetto supremo, universale e positivo come la pace senza strumentalizzarlo per motivi politici. In finale, sono d'accordo con te sul fatto che sia assolutamente necessario aiutare sul posto i paesi che sono sotto una dittatura a crescere, imparare, sbagliare ma con le armi della democrazia, ad aiutarli ad essere economicamente autosufficienti, ad avere istituzioni democratiche al più presto, a vedere finalmente attuato il loro diritto alla autodeterminazione. Vale per gli iraqeni e per molti altri. Ma non c'è argomentazione al mondo che permetta ad alcuno di dimostrare come queste illuminate ed urgenti prospettive possano essere perseguite marciando con una bandiera che viene issata sempre e solo contro l'unica nazione (ed i suoi alleati) che ha fatto qualcosa di concreto per far sì che quelle prospettive venissero raggiunte. Che piacere pensi di aver fatto al popolo iraqeno marciando con la bandiera in mano ?
Un post di Mixumb delle
10:09
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mercoledì, 20 agosto 2003
Se la sono cercata ...
Di ritorno dalle ferie, si spererebbe di postare qualche idiozia su argomenti futili, così tanto per far finta che non faccia questo dannato caldo. Invece, ieri sono accaduti due fatti molto gravi che spengono la voglia di cazzeggiare, almeno per adesso. Non c'è dubbio che anche adesso ci sarà qualcuno che continuerà con la solita tiritera del "se la sono cercata" che tanta soddisfazione ha dato dopo l'11 settembre ai produttori e consumatori di fette di prosciutto sugli occhi. Allora, venitemi a dire che innocenti bambini israeliani se la sono cercata, la morte su un autobus data da un vigliacco travestito da uno di loro. Allora, venitemi a dire che i dipendenti dell'ONU a Baghdad se la sono cercata, la morte grazie ad un camion colmo di dinamite. Chissà quanti morti innocenti ci vorranno perchè certa gente cominci a capire che il terrorismo non uccide chi se la è cercata, ma chi minaccia le dittature con la democrazia. Non so davvero come si sentano coloro che scrivono frasi ingiuriose su Israele, che difendono a spada tratta i terroristi palestinesi senza capire che sono loro i primi a causare danni ai loro connazionali onesti non appartenenti a quelle fazioni, che riducono tutto al presunto imperialismo americano. Volevate una prova della collusione tra terrorismo palestinese, hezbollah, sacche di fedayn fedeli ancora a Saddam e comunque opposti alla democratizzazione dell'Iraq e Al-Qaeda ? Eccovi accontentati. E adesso, dove sono le bandiere della pace ? Chi manifesterà per i bambini israeliani ? Chi scenderà in piazza per chi lavorava per l'ONU e per la rinascita democratica di un paese i cui abitanti chiedono solo di uscire dall'incubo che hanno vissuto per 30 anni ?
Un post di Mixumb delle
19:49
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mercoledì, 13 agosto 2003
Appunti di viaggio. Data astrale 13 agosto 2003
Avete mai desiderato essere un cane ? No ? Be´, io si. E´ successo domenica scorsa all´aeroporto di Fiumicino. Eravamo in coda per il check–in, e alla mia sinistra c`era una figliola di quelle che non puoi non notare. Sandali con tacco, shorts bianchi che lasciavano indovinare senza difficolta` un culetto degno di Roberta, toppino molto "ino" generosamente aperto a mostrare una scollatura da far resuscitare i morti. Abbronzatissima, bionda, occhi azzurrisimi, labbra pronunciate e carnose ma non volgari. In braccio a questa semidea che immaginavo originaria dell´est Europa stava un cagnolino bianco, un batuffolo invidiato da tutta la componente maschile della fila, appoggiato e coccolato esattamente sul petto della bellissima ragazza che – ahinoi – si e´ poi rivelata italianissima e dotata di fidanzato con capello improponibile, e in ciabatte (parentesi : non lo fate. Non girate il mondo in ciabatte. Non lo fate, per favore). Questa visione ha reso meno amara l´attesa per il ritardo di 4 ore che ci ha simpaticamente annunciato la signorina al check–in, tenendoci pero´ ad assicurare di aver diritto ad un panino presentandoci nonsoddove con la carta d´imbarco. E cosi´ per 4 ore abbiamo saggiato la scomodita´ delle sedie di Fiumicino, divorato quasi per intero l´autobiografia di Giuliani, ascoltato un vecchietto che s´e´ seduto al gate C24 e ha cominicato a strimpellare una chitarra : che all´inizio puo´ essere anche piacevole, ma dopo un paio d´ore si era formato un gruppetto di energumeni col chiaro intento di dirottare l´anziano amico sul primo volo in partenzaper Karthoum. E, notando la varia umanita´ che si ritrova in queste circostanze, mi e´ venuta la prima di una serie di domande esistenziali che affido ai 2 o 3 lettori di questo blog : perche´ le ragazze di oggi mettono questi pantaloni a vita bassa e senza cinta dai quali spuntano le mutande se poi non fanno altro – pore stelle – che tirarseli su per tutto il tempo ? Mah.Alla fine si parte. Dietro di noi, 3 eccitatissimi ragazzetti di Sulmona al primo volo della loro vita in cerca di patonza dell´est si allenano senza risultati apprezzabili sulle hostess, che incredibilmente si chiamano tutte EVA. Rassicurati sul fatto che non ci fossero serpenti a bordo, atterriamo tranuiqllamente dopo aver consumato dell´ottimo tacchino di plastica – ma di annata – e si passa alla seconda domanda esistenziale : ma perche´ gli italiani, solo gli italiani, applaudono dopo l´atterraggio dell´aereo ? Le valige arrivano piu´velocemente che a Roma, e ci vuole poco, e prendiamo un taxi per capire subito che anche qui i taxisti guidano come piloti di formula uno bocciati alle selezioni ... anche questo prende le rampette di raccordo a 100 km/h, punta i pedoni che attraversano fuori dalle strisce e, soprattutto, dalla sua autoradio esce la versione del luogo della canzone di Toto Cutugno, quella doveva implorava, il marrano di lasciarlo cantare (qualcuno prima o poi gliela fara´ pagare, a Toto Cutugno : e´ solo questione di tempo). Arriviamo alle undici di sera, stanchi e affamati, ma qui a quest´ora i ristoranti non accettano piu´ clienti. Cosi´, ripromettendoci di saggiare domani le specialita´ culinarie del luogo, ci godiamo alla faccia dei noglobal e di certi bloggers di nostra conoscenza i nostri cheeseburger al McDonald, salutando i ragazzetti che ci lavorano che non si sentono sfruttati ne´ egemonizzati (quello accadeva fino a poco tempo fa) e bevendo Coca Cola proprio su questa piazza, dove 34 anni fa si fece un pezzo di storia. La concentrazione di italiani e´altissima, come ovunque. In particolare, giovani maschi italici vengono attirati dai locali di striptease che promettono ... forti emozioni, mentre in giro durante il giorno molte belle ragazze acqua e sapone spiegano il fascino delle donne dell´est, capelli biondi e coscette o cosciotte bianche in bella mostra a contarstare il caldo, che c´e´ anche qui ma in misura molto minore che a Roma. In questa citta´, molto bella ma piccolina, ci sono 3 linee di metropolitana e numerosi tram funzionanti davvero bene. L´albergo e´ confortevole, e in bagno c´e´ uno di quegli specchi rotondi ingrandenti che non lascia scampo alle imperfezioni della pelle e ti da´ modo di contare i capelli bianchi ... o almeno di incominciare a farlo, perche´ poi ti accorgi che sono troppi e pensi a quando scopristi il primo e ne eri quasi ... orgoglioso. Altra caratteristica purtroppo scontata > non c´e´ il bidet. Perche´ fuori dal nostro paese non usano il bidet ? Cos´e´, la (unica) ragione per cui possiamo vantarci di essere all´avanguardia nel mondo ? E gia´ che ci siamo mmi sparo anche la quarta domanda esistenziale > perche´ fuori dall´Italia ti danno cuscini che sembrano lasagne ? Me ne servono 3 per formarne uno normale, e al capo ne servono 2. Sicche´, quando ho chiesto alla reception altri 3 cuscini ho letto negli occhi della mia giovane interlocutrice uno sguardo interrogativo che diceva : chissa´ che numeri fanno questi con tutti ´sti cuscini. Tranquilla, si cerca solo di dormire. La mattina, accesa la tv, una piacevole sorpresa : DENTONE ! Se avete mai visto la trasmissione del mattino dopo le 9 sulla CNN sapete di chi parlo ... c´e´ questo simpatico e inconfondibile anchorman della CNN di nome Richard, che ha i denti come quelli di Alberto Sordi nel film "I nuovi mostri" e come l´albertone in quel film anche il nostro Richard non che fa che sorridere mostrando i settecentodue denti che madre natura gli ha fornito : grande Dentone ! Per motivi di tempo lo vedo solo quando sono all´estero in ferie, per cui per me Dentone vuol dire vacanza. Per colazione solito assembramento di teteski di cermania o ammiratori dell´articolo che si sparano alle 8 di mattina wurstel, uova, crauti, salami color fucsia e cipolline con peperoni ... pero´ qui si potevano consumare anche i funghi. Ora, dico io, i funghi ? Ma come i funghi, alle 8 di mattina ? Ebbene si, alle 8 di mattina. Pieta´. Ci muoviamo sempre con calma, sia io che il capo, quando siamo in vacanza, consapevoli di cosa vedere, di quando vederlo, e di quale itinerario seguire, frutto di attento studio della guida e altri input (ma da quest´anno basta Routard, che ti vende il ristorantino tanto carino tipico con la sciura che cucina e che ti racconta la sua vita e dove non c´e´ un turista, mentre poi ti imbatti in altri quattrocentoventi turisti tutti con la routard in mano che fanno un baccano che sembra di stare allo stadio olimpico, con relativi prezzi modici per menu commerciale e tanti saluti alla sciura simpatica, che dopo essere stata segnalata dalla routard ha venduto il ristorante e se la gode beata alla faccia tua che la cercavi li´). In ogni modo, anche qui e´ pieno di italiani che fanno ... gli italiani. Urlano, sgomitano ... ieri una ragazza mi ha dato la sua macchina fotografica e mi ha chiesto di fotografarla mentre fotografava con la macchina fotografica del suo ragazzo ... il suo ragazzo, che riprendeva un monumento. Che dite, ho fatto male ad inquadrarle solo i piedi ? Eccheccaspita ! Ieri sera poi, stanchi dalle lunghe passeggiate, ci siamo infilati in un multisala in lingua originale e ci siamo visti Terminator 3 (che a Roma arriva a fine settembre, come quasi tutti i blockbuster che da noi escono dopo per motivi – ottusi - di distribuzione). Insomma, in questa sala con lo schermo piu´ grande che io abbia mai visto ci siamo gustati l´ultima fatica del prossimo governatore della California, che iu´ che recitare ... enuncia (I´ll be back ... John Connor, it is time ... You will be terminated), tanto che se c´e´ un vizio die politici che Arnold non ereditera´ e´ sicuramente la logorrea. Marissimo e´ stato constatare che anche qui, appena partono i titoli di cosa, tutti si dannano per vincere la gara a chi accende per primo il cellulare. Insomma, la prima parte della vacanza e´ finita, oggi si parte. La cosa piu´ emozionante ? L´11 agosto, due giorni fa, ero davanti al monumento dedicato ad un ragazzo che si diede fuoco per protesta a soli 21 anni contro la dittatura che martoriava il suo paese. Quel ragazzo, proprio l´11 agosto scorso, avrebbe compiuto 55 anni. Si chiamava Jan Palach. Onore a lui, nella speranza che oggi non si aspetti che altri giovani si diano fuoco prima di giudicare ingiuste le dittature in ogni parte del mondo. Si era capito, che siamo stati a Praga, no ?
Un post di Mixumb delle
13:02
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sabato, 09 agosto 2003
Ebbene si, si va in vacanza
Insomma, domani si parte. Non per un mesetto, come altri blogs finto proletari annunciano distrattamente, ma insomma qualche giorno di svago ce lo concederemo pure noi. Cercheremo di cogliere bellezze e particolarità di un paio di posti che sono stati teatro di clamorose sconfitte dell'ideologia di persone che poi danno a noi dei "neoconi". Dove andremo il capo ed io ? Tanti sono i posti che potrebbero essere ricondotti alla scarna descrizione che ne ho fatto. Pochi, ahimè, coloro i quali visitano questo blog. In ogni caso, si apre la riffa. A chi indovina, una confezione a metà di maalox buona per accedere al blog di Leonardo quando il legittimo proprietario ritornerà (buona la mossa di affidarlo temporaneamente a uno che è peggio del titolare, per far rimpiangere quest'ultimo ... ma ci vuole ben altro. E non si prenda questa frase come un'incentivo alle idiozie, silvuplè). Via alle telefonate !
Un post di Mixumb delle
19:01
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Chiedimi scusa, che ti ho appena rifilato un ceffone !
Succede che un sito di quelli che piacciono tanto poco a noi, peacelink (chi lo cerca se lo trovi, far pubblicità proprio non mi interessa), pubblica con la solita bavetta alla bocca un manifesto preso pari pari da rifondazione comunista. Trattasi della solita tirata ambientalista che poi, ma chissà com'è, diventa l'ennesimo trattato di antiamericanismo (dice che l'ambiente lo si difende affermando che "La guerra e' divenuta strumento ordinario di gestione della potenza imperiale Usa, con effetti umanamente e ambientalmente tragici e inaccettabili". Sono la stessa gentaglia che si eccita a leggere Vattimo sulla Stampa di qualche giorno fa affermare senza paura di rendersi ridicolo che fa caldo perchè Bush non ha siglato l'accordo di Kyoto). Ora, accade che rifondazione, dando per scontato che tutto il mondo ambientalista è di sinistra e quindi antiamericano (in Italia, chè i verdi tedeschi, tanto per capirci, sono di tutt'altra pasta : ma tant'è, quelli hanno Fisher, noi Pecoraro Scanio ...), piazza tra i nomi dei firmatari del manifesto anche il Prof. Corrado Maria Daclon, Segretario Generale e vero motore di "Pro Natura", la più antica associazione ambientalista italiana. Il Prof. Daclon è anche consulente della NATO, cosa che difficilmente si concilia con la sottoscrizione di un manifesto antiamericano. Su richiesta di Daclon, il suo nome sparisce subito dal sito di rifondazione, che capisce di averla fatta grossa. Peacelink, invece, col fischio che lo fa. Nella migliore tradizione di quel pacifismo che quando sbatte la testa contro il muro continua a farlo nella speranza di sfondarlo, decide di mantenere il nome del prof. Daclon sul manifesto, pur sapendo benissimo che ciò è una lesione dei suoi diritti, da molti punti di vista, non solo da quello della legge sulla privacy. Il giornale "Libero" riprende la vicenda, nel momento in cui il Prof. Daclon chiede giustamente, a tutela del suo nome e della difesa delle sue idee che sono molto differenti da quelle di peacelink, un risarcimento di 50.000 € (che a me sembrano molto pochi, visti certi risarcimenti miliardari che si deliberano l'un l'altro certi giudici). Apriti cielo. La rete dei pacifinti si schiera compatta con peacelink : alcuni con toni civili, altri con le solite lezioncine fuori luogo. Si vorrebbe, in pratica, che chi ha commesso l'errore e persevera per principio a ledere i diritti altrui (peacelink) la passasse liscia ; mentre naturalmente, il cattivone che esce dagli schemi ambientalista=di sinistra, consulente della NATO e per di più difeso da Libero (Daclon) viene ammonito circa il fatto che avrebbe dovuto solo scrivere una letterina, come si permette di mettersi contro alla marmaglia pacifista ? Cioè, peacelink pubblica quello che vuole e quando gli si dice di smetterla non lo fa, ma va bene così e anzi diventa la parte lesa ; Daclon non osi difendere i propri diritti ed il proprio nome. Tutto normale, come pure naturalmente il fatto che se Libero riporta le frasi irriguardose e vergognose che figurano intonse su peacelink (sono parenti di quelle su indymedia) per dimostrare su quale pulpito si è messo una persona che non vuole averci nulla a che fare, si commette reato di lesa maestà nei confronti dei bravi ragazzi di peacelink e del loro diritto (quello si, intangibile) di pubblicare tutto ciò che arriva, dalle argomentazioni agli insulti (il che può andare anche bene, ma allora si tolgano i nomi di chi non ci vuole stare e anzi si verifichi prima di accomunarli con quell'accozzaglia) alle minacce di morte nei confronti di Daclon. Ora, accade che il sottoscritto conosca di persona il prof. Daclon. Come ho già avuto modo di scrivere, e lo confermo volentieri e con orgoglio, è una persona SQUISITA. Un professionista cordiale e competente, disponibile e di grande cortesia e signorilità. Una persona della quale, conoscendola, non si può che dire bene. Allora, questi di peacelink e chi li appoggia stanno davvero cercando di battere un record di ignominia. Laciassero in pace una brava persona che non ha chiesto di essere accomunata alle cose che appaiono su quel sito che è la summa del più peloso antiamericanismo e pacifismo a senso unico. Se vogliono contribuire all'andamento del mondo in maniera diffamante e inquietante e idiota lo facciano senza coinvolgere le brave persone. Spero che il giudice ne deliberi 500.000, di euro di risarcimento. E se chiudono sarà tanto di guadagnato per la verità. Solidarietà a Corrado Maria Daclon da questo blog.
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giovedì, 07 agosto 2003
Coitus interruptus
Ebbene sì, una sgrullatina di dieci minuti e ha smesso. Manco il tempo di dire "piove, governo ladro" ...
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22:00
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Annunciazziò annunciazziò
Qui tuona e lampa. E tra un po' PIOVE. Avevo dimenticato quanto fosse bello stare a guardare fuori della finestra quando piove. E domani sarà più fresco.
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20:15
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Una cosetta da niente
Si sa, d'estate le cose più importanti vanno in vacanza. Così, qui si trova lo scoop della CBS sul documento che dal 1962 disciplinerebbe la dottrina della chiesa cattolica sui comportamenti deviati dei parroci (si parla di rapporti con bambini e persino con animali. chiunque si azzardi ad equivocare il fatto che io parli di comportamenti deviati con il fatto che tali vengono definite dalla chiesa anche le pulsioni gay, se la vede con me poi). Qui c'è il documento in latino, qui in inglese.
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20:03
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lunedì, 04 agosto 2003
Siamo gente semplice, noi qui in provincia ...
In Brasile 3.000 gay si baciano in un centro commerciale per rivendicare il loro diritto a baciarsi in pubblico. E questa è una bella notizia. Negli Stati Uniti i vescovi della chiesa episcopale americana hanno approvato la candidatura di un prete dichiaratamente omosessuale alla carica di vescovo della diocesi orientale del New Hampshire. In Europa 11 nazioni su 15 riconoscono le coppie gay ed i loro diritti. In Italia Ratzinger docet, e ci dobbiamo beccare pure Socci che dice che è troppo poco.
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11:34
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domenica, 03 agosto 2003
Generazione E
E' il titolo, mi sembra azzeccato, di un'inchiesta presentata sul numero di Panorama in edicola la scorsa settimana. Si descrive cosa pensano i giovani europei dai 18 ai 24 anni. Ci sono alcuni dati interessanti, che vale la pena di sottolineare con un'avvertenza : l'inchiesta è stata condotta e pubblicata prima che il cardinale Ratzinger desse sfogo al suo razzismo. Almeno, prima che lo facesse per l'ultima volta, qualche giorno fa. Dall'inchiesta si evince che : l'88 % dei ragazzi è favorevole ai rapporti prima del matrimonio ; il 59 % riconosce agli omosessuali il diritto di sposarsi (ma in Italia, provincia del vaticano, siamo ancora al 39 %, come pure in Grecia ed in Irlanda) ; il 54 % è favorevole alla possibilità di permettere l'eutanasia ; il 41 % (trend in crescita) è favorevole alla possibilità di adozione dei figli da parte di omosessuali. Si aggiunga che appena l'8 % è iscritto ad associazioni di natura religiosa, e si capisce perchè la dottrina della chiesa alza il tiro ed estremizza il messaggio : stanno perdendo terreno con le nuove generazioni, e la secolarizzazione avanza. E questa è una magnifica notizia. Così come non è male che solo il 27 % (ma è comunque troppo, enormemente troppo) sia favorevole alla pena di morte. La lingua più parlata è l'inglese ma il 16 % ne parla ben tre, l'80 % usa il cellulare, l'euro li aiuta a spostarsi più facilmente, il 30 % almeno usa quotidianamente internet e l'email.
P.S. "Se UE e Stati Uniti fossero due merci di un supermercato i giovani europei non mostrerebbero indecisioni : nel carrello metterebbero gli USA". " L'identità dell'UE è un concetto chiaro nella testa degli under 30 in Francia, Spagna e Germania : i ragazzi ne percepiscono i vantaggi, mostrano forte familiarità e profonda fiducia. Lo stesso non avviene in Gran Bretagna e Italia, dove l'UE è sentita come qualcosa di distante, di cui non si capisce la reale utilità. Gli USA, insomma, godono di contorni più definiti e apprezzati : lo stile di vita a stelle e strisce piace comunque a tutti".
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18:21
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IL RITO DELLA PIAZZA URLANTE
di FRANCESCO MERLO
Quelli di Bologna sono fischi vuoti, automatici e preconfezionati che riecheggiano i fischi a botta calda, di civile rancore, del giorno dopo l'eccidio, ventitré anni fa, anche perché chi fischia oggi ha pressappoco l'età della strage e chi è fischiato sarebbe pronto a fischiare, e persino a fischiarsi, pure lui. Spiace dirlo, ma il 2 agosto, che era un giorno di lutto, è diventato un giorno di festa politica, come il Primo Maggio, come i raduni dell' Unità , come le kermesse di Dario Fo. Solo così si spiegano i fischi rituali, sempre uguali, e le urla da cerimonia, «vergogna, vergogna», contro tutti i rappresentanti dello Stato che, annualmente, si avvicendano a Bologna, e solo così si spiega la furia esplosa ieri contro il moderato e affidabile ministro degli Interni Giuseppe Pisanu, un uomo incolpevole e persino indiscusso a differenza di Silvio Berlusconi, il cui nome, ieri di nuovo coperto di contumelie, è sempre e comunque una testa di turco, un bersaglio abituale e abituato.
In realtà nessuno dovrebbe più fischiare a 23 anni di distanza dalla bomba che alla stazione di Bologna uccise 85 persone, ne ferì 200 e straziò tutta l'Italia.
Quel mondo infatti è completamente cambiato, quasi tutti i protagonisti di allora non ci sono più, e intanto anche gli uomini della sinistra hanno avuto in mano le chiavi dello Stato, i comunisti di Cossutta, quelli di Bertinotti, e poi Prodi, D'Alema... Ebbene, agli uomini che oggi si danno il cambio in questo nostro Stato dell'alternanza si possono certamente addebitare, a seconda della sensibilità di chi contesta, nuove e magari terribili colpe, ma non certo responsabilità o contiguità per quella strage, non per quelle stragi, non per quel clima politico, non per quei morti. Ecco perché celebrare in questo modo le vittime di Bologna è molto peggio che insultarle. Chi insulta un morto infatti per lo meno lo fa rivivere, ma non è perdonabile chi si mette su una tomba come su un piedistallo, non chi usa la tomba come una stampella o come una scala. Tutto si può capire e tollerare, ma non l'utilizzo delle tombe come cubi di una discoteca politica.
Certo, questa è una strage così «imbarazzante» che nessun politico dovrebbe mai celebrarne i morti. Ci sono infatti delle stragi in cui la divisione tra bene e male è chiara: da un lato, per esempio, il nazismo e dall'altro tutta la coscienza civile postnazista. Sono, se così si può dire, stragi più facili da gestire e da commemorare. Ma quella di Bologna no. E' un orrore troppo confuso e troppo torbido, giocato tutto contro l'Italia di allora, l'Italia dei partiti, con le sue ambiguità e i suoi misteri, e con la sua politica certamente da fischiare.
Dunque si capisce bene perché a tutti i politici e a tutti i governanti che ogni 2 agosto, via via, hanno commemorato le vittime, sia sempre venuta voglia di stare con chi fischia, e che tutti abbiano ceduto alla demagogia di fischiare anche loro, magari soltanto un pochino, contro lo Stato, e contro se stessi: fischiare e fischiarsi per non essere fischiati o al peggio per esserlo, ma benevolmente. Lo fece Giuliano Amato quando era presidente del Consiglio, lo ha fatto Cossiga, lo hanno fatto davvero in tanti, anche D'Alema e Prodi. Ieri lo ha fatto Pisanu, promettendo una deroga ai segreti di Stato e persino portando in piazza quel che mai bisognerebbe portare in piazza: la grazia - il diniego della grazia - per i responsabili della strage, la Mambro e Fioravanti, che allora erano terroristi di estrema destra, terroristi fascisti e oggi sono ergastolani. Ebbene, il fischio è una demagogia che non funziona anche perché lo Stato ha trovato i colpevoli, perché esiste una verità processuale che nessuno può mettere in discussione, e la grazia è materia che si amministra in alto, vale a dire al Quirinale, e in profondo, vale a dire nel cuore dei parenti, e mai nella piazza, che è il più basso e il più superficiale degli inferni.
Infine, un fischio che da 23 anni, ogni 2 agosto, si ripropone sempre uguale in un mondo che è tutto diverso non è più un fischio ma è un rito autoreferenziale, una cerimonia. E si sa quanto sono subdole le cerimonie, si sa che sempre desantificano le feste. Così nessuno, ateo o credente che sia, arrivando il 25 dicembre, pensa di celebrare la nascita dell'Occidente, l'evento che ha cambiato il mondo. C'è la messa di mezzanotte e ci sono i regali, c'è il tacchino e c'è l'albero, ma la gioia paurosa dell'arrivo di Dio tra gli uomini è solo il pretesto di ritualità stanche e di allegrie ripetitive. Insomma tutti sanno che la cerimonia ha desacralizzato il Natale, lo ha ridotto a un panettone.
Ma le cerimonie possono essere ancora più subdole, molto più subdole. Il 2 agosto, per esempio, la cerimonia ha ormai definitivamente soffocato il fatto, è diventata il fatto. Dunque quei poveri morti sono solo il pretesto per una scampagnata politica che si ripete appunto sempre uguale, che si ritualizza in fischi, in insulti, in comizi, in mostre e in processioni, una pasquetta no global, un panettone politico, propaganda e spot per il furbo di turno, quest'anno Cofferati, che strumentalizza il fischio e, un po' sciacallescamente, si nutre della putrefazione della politica.
E pensare che nulla più di una tomba invita al silenzio, allo sgomento per l'assurdità e magari anche per la banalità del male, allo smarrimento e al raccoglimento. Fiori e lacrime non fischiano. Probabilmente nel raccoglimento persino l'anima di Raskolnikov qualche volta si scioglie. Il silenzio è la migliore arma contro le anime turpi che invece si alimentano di topi, topi rossi e topi neri, topi gialli e topi blu, topi che saltano e si ergono sulle tombe. Dopo 23 anni quel fischio è diventato il fischio del topo, è uno squittio.
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09:53
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sabato, 02 agosto 2003
Ossignùr, che ha combinato stavolta ... ?
Ieri guardando il tg mi si annuncia l'ennesima gaffe combinata dal berlusca. Ossignùr, penso, stavolta che ha fatto ? Ha preso per il culo Casini facendo un gioco di parole col suo cognome ? Ha dato una pacca sul culo alla Prestigiacomo ? Ha detto che i centristi sono comunisti ? Sentiamo un po'. Dicono che lui in conferenza stampa abbia detto che nei colloqui avuti con Ciampi, questi non ha mai detto nulla contro la legge Gasparri, contrariamente a quanto hanno scritto alcuni giornali. Poi è arrivata una nota del Quirinale che, stizzito un bel po', sostiene che non ne hanno mai parlato. Apriti cielo. Ora, tra il serio ed il faceto, forse perchè l'unico motivo che ho per avere a simpatia il berlusca (oltre ad essere io milanista, ma da almeno 25 anni) è che gli danno contro persone con le quali spesso mi accapiglio per motivi di politica internazionale, mi chiedo : ma non hanno detto la stessa cosa, Berlusconi e Ciampi ? L'uno dice che l'altro non ha mai espresso contrarietà. L'altro dice che non ne hanno mai parlato : allora TECNICAMENTE è vero che non ha mai espresso contrarietà, visto che non ha mai espresso nulla, perchè non ne hanno parlato. Diabbbbbolico
Troppo contorto ? Forse, ma è un po' il mio marchio. Troppo accondiscendente col berlusca ? Forse, ma infatti sono tra il serio ed il faceto. Eppure, potrebbe essere una linea di difesa per i vari Schifani (geniale Schifani. Sembra un effetto speciale di qualche film americano, di quelli che ti dici : oh, pensavo di averle viste tutte le cose impossibili da realizzare, e guarda invece questi che ti vanno a realizzare ... ). O no ?
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08:25
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venerdì, 01 agosto 2003
Sono cose della vita
Insomma, stamattina ho fatto una commissione per un amico. Mi chiedono di andare a ritirare un’autorizzazione da un certo Renato Quircio. Al che io ci scherzo sopra, e chiedo se c’è anche qualcosa da Francesca Mimbro e Giusta Fiorovonti. Non raccolgono, vabbè. Scopro che questo signore è in questura. Ah, mi dico incuriosito. All’ufficio porto d’armi ! Ma pensa, mi dico sempre più stupito della coincidenza : sarà un amministrativo. Alla sezione armi ! E mi trovo davanti questo signore simpaticissimo, rapido e molto efficiente, di quei dipendenti statali che fanno il lavoro che di solito gli altri 5 colleghi non fanno (non s’arrabbino gli altri dipendenti di quell’ufficio, è solo un esempio … non si sa mai). Oltretutto, è il sosia di Steven Spielberg, uguale uguale (ci abbiamo riso insieme, e mi ha fatto ricordare di quando, preso dall'entusiasmo perchè l'esame era andato bene, dissi ad un assistente di Storia delle Dottrine Politiche che era uguale a Montanelli. Apriti cielo ! Un altro po' e m'ammazza. Meno male che aveva già firmato lo statino. Devo imparare a stare zitto, certe volte). Insomma, Renato Quircio lavora alla sezione armi. Niente, mi sembrava particolare raccontarlo, non fate quelle facce. Emmica posso sempre mettermi a litigare con i pacifisti o con chi mi dà del neocone …
Domani si ricomincia, promesso ! Un saluto al Sig. Renato Quircio, una gran brava persona davvero. Buone ferie !
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19:52
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Pronto, c'è nessuno ?
Abbiamo un problema. Houston, abbiamo un problema. Non è grande, tutt'altro. Ma è innegabile che c'è. Vediamo che si può fare, come ULTIMO tentativo. Ci vuole pazienza. Allora : c'è che nel mio piccolo, io non credo alle favole. Alcuni interlocutori, qui e su altri blogs, sostengono allegramente che marciare per la pace nel modo in cui è stato fatto non voleva dire essere di aiuto al rais. Dicono anche che siii, loro si sentono solidali ai popoli sotto le dittature, però nooo, non bisogna intervenire a meno che illuminate e sagge persone provenienti da democratiche e benefattrici nazioni come Russia e Cina dicano che si può fare (poi mica ci mettono le truppe, però dall'alto dei loro standard di libertà dicono di si. Allelujah, allelujah). Dato che però li si mette spalle al muro, facendo loro notare che i veti incrociati hanno SEMPRE bloccato il consiglio di sicurezza (tranne in Crimea nel '50 : ma lì, appunto, la Russia allora Unione Sovietica rinunciò ad esercitare il diritto di veto), allora i nostri amici peaceandlove rispondono che loro, perbacco, sono vicini al popolo irakeno, ma che c'erano altri metodi per cacciare il rais. Noi a questo punto cadiamo dalla sedia : ma come, scemi noi, questi nostri amici sono più furbi di noi. Loro sono politically correct, fanno le manifestazioni che fa tanto glamour, coinvolgono i ragazzini tutti felici di non andare a scuola e portare la bandiera della pace che ce l'hanno anche a zelig ... che ficata ! Bene. A noi però manca qualcosa, sempre perchè non siamo furbi come i nostri interlocutori. Allora lo chiediamo, ingenuamente. Da mesi, ripetutamente. Senza avere una risposta, costantemente. Assistiamo ad arrampicate sugli specchi, giochi delle tre carte, rumore di unghie sui vetri. Però : nisba. Oggi, uno dei nostri aitanti professori (in verità è un barone ...) ci risponde che lui ha capito che la nostra domanda sia cosa dovevano fare gli Stati Uniti dopo l'11 settembre. Ora, a parte che gli abbiamo già fornito il link sul quale c'è scritto perchè dire che gli USA se la sono cercata è un GIGANTESCA E IGNOBILE PORCATA, ma tant'è, certi soggetti ci sguazzano nel lurido, noi avremmo il problema di ripetere per l'ennesima volta che le domande alle quali non ci si risponde non contemplano anche questa. Per l'ultima volta, non è difficile, noi vorremmo imparare dallo zoccolo duro dei peacemongers le risposte a queste cose che non ci tornano : 1) In che modo manifestare contro chi voleva mandare via Saddam ha aiutato il popolo irakeno ? 2) Quale pratica, coerente, applicabile, concreta, immediata alternativa alla guerra di liberazione degli alleati avrebbe pacificamente (senza se e senza ma, eccheccazzo !) fatto terminare la simpatica pratica delle fosse comuni ? 3) Per quale motivo chi ha manifestato per la pace lo ha fatto solo quando ci sono stati di mezzo gli Stati Uniti ? Ora : a noi sembra italiano corretto. Possiamo però sbagliare. Invitiamo allora tutti quanti a formulare le domande in maniera ancora più semplice, di modo che non ci possano essere dubbi sul loro significato.
Postilla. Se mi si dice che l'alternativa alla guerra di liberazione era mandare ispettori, e poi contemporaneamente si dice che le wmd non ci sono, si dice che gli ispettori non le avrebbero mai trovate, e che quindi l'alternativa sarebbe svanita. Si ribadisce che noi si chiederebbe un'alternativa concreta, attuabile, immediata, e la si chiede perchè ci è stato detto che c'era, dai pcifisti a senso unico e part-time. Non ci venite a dire che l'alternativa immediata era aspettare che morisse di vecchiaia il rais e i suoi figli, perchè in questa soluzione di immediato non c'è niente, e noi ci si permette di far presente che nello specifico morivano in centinaia di migliaia, sicchè tempo per farsi le pippe mentali non ce n'era. Insomma : please, dato che noi non capiamo e voi siete bravi, aiutateci con risposte semplici e circostanziate, applicabili e concrete. E, per cortesia : non ci dite che non siete antiamericani ma che opps, chissà com'è, di tutte le guerre e le violenze che ci sono al mondo vi occupate casualmente sempre e soltanto di quelle dove sono coinvolti gli USA. Fareste la figura di quelli che ritengono di dover essere solidali solo ad alcuni esseri umani (quelli che vivono in aree del mondo dove sono in un modo o nell'altro coinvolti anche gli USA) e non ad altri (quelli dimenticati dagli illuminati pacifisti con lo stecchino tra i denti). Trattasi di razzismo. Non volete questo ? Allora tirate fuori 'ste bandiere e manifestate poer la Cecenia, per il Vietnam, per la Cambogia, per il Laos, per il Congo, per il resto del mondo dove la gente muore e la pace, quella che voi dite di difendere, non c'è. E già che ci siete, chiedete ai vostri amici di qualche anno più grandi DOVE CAZZO STAVANO quando l'URSS invase l'Afghanistan, quando la Cina invase il Tibet, quando i paesi dell'Europa dell'Est cercavano di ribellarsi dalla patria del paradiso dei proletari.
Un post di Mixumb delle
14:03
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