domenica, 28 settembre 2003
Errare humanum est ... diabolicum perseverare
Qualcuno spieghi al sindaco Veltroni di non azzardarsi mai più ad immaginare una cosa come la notte bianca. Quei poveracci che hanno preso la metropolitana stanno ancora lì dentro, ha piovuto come non succedeva da anni, il centro e zone limitrofe sono stati intasati fino a mattina, poi è arrivato il blackout e arrivederci. A Veltrò, lassa perde e penzaa salute (la nostra). Parigi è un'altra cosa.
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sabato, 27 settembre 2003
Cattivi Maestri ?
Triplo salto mortale, carpiato, con avvitamento. Vi appoggio linkato Rolli che pubblica Facci che riporta Modigliani. Mal di testa ? Niente paura. Come sapete, è venuto a mancare Franco Modigliani, già premio nobel per l'economia, figura osannata dalla sinistra italiana, da tempo trasferitosi (ahinoi : lui, non la sinistra italiana) negli Stati Uniti. Da sempre osteggiatore accanito del Silvio nazionale, l'ultima iniziativa per la quale si è distinto Modigliani è stata una lettera indirizzata al New York Times e firmata assieme ad altri due guru del MIT di Boston - Paul Samuelson e Robert Solow - nella quale contestava l'attribuzione a Berlusconi da partye dell'associazione ebraica "Anti Defamation League" del premio "statista dell'anno". Applausi a scena aperta, naturalmente, dalla sinistra italiana, che da anni lo venera a distanza. Tutto bene, la sinistra ha avuto ed ha idoli miliardi di volte peggiori e meno illustri. Facci, che non ha nulla da invidiare a Travaglio nel fiuto documentaristico quando ci si mette, tira fuori un articolo di Modigliani del novembre 1993, in piena tangentopoli. E Rolli, che il sottoscritto non smetterà mai di ringraziare per il lavoro di ricerca e di rassegna che fa e per il blog che gestisce, riporta l'articolo di Facci sul Giornale di oggi che riporta il Modigliani del '93, sempre quello osannato dalla sinistra. Dopo l'esibizione del triplo salto mortale, atterro in piedi e ne riporto il passaggio per me più interessante (neretti e sottolineature sono di Rolli, da me pienamente condivisi) : “L’ Italia appare oggi come un Paese da evitare perchè incivile e non sicuro, mancando di un sistema di garanzie delle libertà individuali. Nel mio Paese, gli Stati Uniti d’America, che ha davvero imparato la grande lezione del diritto romano, il principio dell’ habeas corpus, un cittadino non può essere tenuto in prigione altro che dopo un processo nel quale è stato trovato colpevole, dopo la sentenza di un giudice che lo condanna e dopo gli appelli consentiti dalla legge... Il pericolo di inquinamento delle prove è un motivo troppo vago e arbitrario per giustificare la prigione per gente onesta fino a prova contraria. Il principio dell’ habeas corpus, quello del quinto emendamento alla Costituzione per cui è proibito l’uso della tortura per forzare un cittadino a testimoniare contro se stesso e quello del double jeopardy per cui una persona non può essere processata due volte per lo stesso crimine, sono i tre capisaldi delle libertà civili. Essi sono profondamente radicati nella tradizione americana e in ogni cittadino e contribuiscono enormemente alla qualità della vita qui in America; sono state le ragioni principali che mi hanno fatto decidere di optare per la cittadinanza americana”.
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venerdì, 26 settembre 2003
Some liked it hot
E' morto Robert Palmer. Spero per lui che dov'è adesso trovi quelle splendide fanciulle che lo accompagnavano nel video di Addicted to Love. Ammazza che settembre disastroso.
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22:53
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Lo stupefacente Massimi Sistemi
In attesa che si doti di un nick che almeno assomigli ad un nome, momento nel quale gli vorremo ancora più bene di quanto già glie ne vogliamo, segnaliamo (bello il mood plurale maiestatis ...) un perfetto post di Massimi Sistemi sulla marijuana e sulle scemenze che ci propinano su tale argomento. Da non perdere, compresi i commenti. Legalize it !
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17:29
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T'aggio voluto 'bbene a tte
Non è che si può sperare una rescissione consensuale anche con Bossi ?
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giovedì, 25 settembre 2003
E poi parlano male di Rete 4 ...
Sto guardando la registrazione di “West Wing” (lo danno su Rete 4 il sabato in seconda serata), la puntata andata in onda sabato scorso. Mi piace molto, “West Wing”. Chi sa come la penso lo può capire. E’ un telefilm ambientato alla Casa Bianca, tra lo staff del Presidente degli Stati Uniti. Avvincente, istruttivo, divertente. Nell’episodio che ho visto stasera si dibatteva sul come far uscire il fatto, fino a quel momento tenuto nascosto, che il Presidente – interpretato da un bravissimo Martin Sheen - è affetto da una lieve forma di sclerosi multipla. L’avvocato al quale si affida il Presidente lo torchia per sapere se ha mai firmato o deposto sotto giuramento che la sua salute fosse a posto senza fare accenno alla sclerosi multipla (se pur in forma lieve), di modo da capire se abbia mai mentito. Non trovando nulla, l’avvocato sostiene che questo è un problema, perché non avendo mai commesso un errore del genere ha dato l’impressione di starci attento per nascondere la cosa. Poi il Presidente chiede cosa deve fare, e l’avvocato gli impone, dopo aver ottenuto la promessa di fare tutto quello che gli dirà di fare, di : svelare la cosa al suo staff ; svelare la cosa all’opinione pubblica ; dare mandato al ministro della giustizia di selezionare il più acceso avvocato dichiaratamente repubblicano e nemico del presidente (che è democratico) e assicurargli fondi illimitati, accesso a qualsiasi fonte e nessun segreto in assoluto al fine di indagare alla luce del sole su eventuali menzogne sostenute in qualsiasi modo dal presidente, e assicurare ai cittadini di non voler nascondere nulla ; rispondere pubblicamente a qualsiasi deputato o senatore eletto dal popolo che gli voglia fare domande su questo argomento. Cazzo, mi dico, accidenti. Sarà pure un telefilm, ma ho l’impressione che sia fedele alla realtà. La puntata finisce, e torno all’attualità di casa nostra. Su un canale c’è uno che si lamenta del lodo Maccanico, mentre Berlusconi invita gli americani a venire a morire qui perché non c’è la tassa sulle successioni, e concede alla platea (mica qualunque, l’Assemblea Generale dell’ONU) di toccarsi, facciano pure. Su un altro c’è Prodi che spiega perché è stato giusto essere audito in Europa a porte chiuse e concedendo solo brevi abstracts delle accuse contro di lui agli eletti del popolo non appartenenti alla commissione che lo ha ascoltato sul caso Eurostat, e si rifiuta di rispondere a domande su quanto sia stato intelligente buttare i soldi dei contribuenti italiani regalandoli ad un conclamato dittatore. E poi mi chiedono perché preferisco l’America all’Europa. Buonanotte. (qualcuno ci starà sicuramente pensando … sarebbe fantastica e farebbe il 50 % di share, una sit-com sul governo Berlusconi e sul centrosinistra italiano. Se fossi lo sceneggiatore trasformerei Bossi in un paladino del meridione, così, tanto per farlo rosicare un po’. L’unico problema è che non farebbero mai tanto ridere – e tanto vomitare – come gli originali).
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mercoledì, 24 settembre 2003
Manifestamente imbecilli, perfetti per chi ci chiama infedeli.
Il Manifesto di oggi è perfetto, nella sua imbecillità. Ha in prima pagina una foto di Kofi Annan e una di George Bush, e titola : "Un mondo o l'altro ?". E' esattamente quello che vogliono e sperano gli islamisti del terrore, coloro che si appropriano della storia e della cultura di una parte del mondo che non merita e in parte non vuole essere rappresentata dai vari Osama Bin Laden, e che avrà sempre più possibilità di esprimersi se si riuscirà a far crescere il seme della democrazia dove oggi c'è la tirannia. I terroristi, facendo sponda sul consapevole e fiancheggiatore Manifesto, approfitterebbero del vecchio motto "divide et impera". Ma è davvero così ? Ma davvero gli attentati che avvengono in Iraq, ugualmente cruenti verso gli americani come pure verso l'ONU, ci dicono questo ? No. Non ci indicano due mondi contrapposti, quello dell'ONU e quello di Bush, tra i quali scegliere. La scelta, se mai, è tra la democrazia e la dittatura, tra la libertà ed il terrore. Annan e Bush sono in disaccordo sui mezzi, ma il loro fine è comune : combattere il terrorismo, difendere i diritti umani. Il Manifesto sposta il tiro, e fa il gioco del terrorismo, che non distingue tra Bush e Annan, perchè sono - siamo - infedeli, rappresentanti del grande Satana, e per questo dobbiamo essere conquistati o convertiti - dice Maometto - oppure massacrati. E' in linea con la tradizione del Manifesto, che da sempre appoggia gente come Stalin, Mao, Ceausescu, Pol Pot, Castro, Milosevic. Non potevano mancare alla collezione anche Bin Laden e Saddam Hussein. E mica si chiedono che fine farebbero se sotto quei loro amichetti avessero provato a reclamare un centesimo della libertà di cui godono in occidente. Ipocriti.
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martedì, 23 settembre 2003
Picchiami e chiamami parafango
Ragazzi, mi hanno quasi beccàto, li ho lisciati per un pelo. E adesso ? Cercasi urgentemente succedaneo ... 
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lunedì, 22 settembre 2003
Ecchè me volete crocifigge ?
Interessante ed istruttiva intervista (via dagospia) di Gian Antonio Stella sull'abusivismo edilizio ad una gentile signora che ha tirato su in una notte una villa nel parco dell'Appia Antica (e per fortuna subito le ruspe del Comune di Roma l'hanno tirata giù). L'Italia è questa, questa qui. Leggetevi l'intervista, è eccezionale. Decisamente ... edificante. Particolare la difesa della poveretta : "Ci ho provato, d'accordo, è andata male, pazienza. Me volete crocifigge ?". Nossignora, ci mancherebbe. Anzi, sembra proprio che ci siano tutte le intenzioni di condonarla.
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14:14
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domenica, 21 settembre 2003
L'ultrà della democrazia
Il giornale degli italiani in America intervista Daniele Capezzone.
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09:18
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sabato, 20 settembre 2003
Oggi è il 20 settembre
La nascita di uno stato laico. Dov'è finito oggi ? In questo blog si è orgogliosamente anticlericali. E oggi saremo a Porta Pia.
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09:13
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Sono andato a casa mia con la Maria a farmi un the
Nicholas Farrell smentisce il Berlusca. Non bevevano champagne durante la famosa intervista allo spectator (esiste una terza parte, parla di donne e di calcio. avrà detto che gli arbitri sono matti ?). C'era solo del the ...
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08:19
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venerdì, 19 settembre 2003
Che bella
Che bella la trasmissione su Marco Pannella, andata in onda ieri sera su rai 3. Questo paese ha un enorme debito di riconoscenza verso quest'uomo, e si applica sceintificamente con pervicacia bipartisan per aumentarlo a dismisura. E così facendo, rende Marco Pannella ancora più forte. Grazie Marco. Con infinita ammirazione.
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17:49
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L'ennesimo discorsetto antiamericano ...
Grazie al solito preziosissimo 1972 (ciao Enzo) qualche stralcio da uno dei tanti interventi antiamericani che si continuano a leggere in giro per il mondo ... si parla in particolare, certo in termini molto poco entusiastici, del presidente americano ... dice : che palle, non se ne può più, i soliti links, l'antiamericanismo ... no, andate avanti e leggete, vi interesserà, ve lo assicuro. Per rimanere nella blogsfera, queste parole potrebbero provenire da leonardo, o da carlo di brodoprimordiale, o da pfaall, o dalla signora Lia, o dal solito fedayn. Loro sono bravi, e ci svelano quanto si debba odiare gli USA ed il loro presidente, ostaggio degli ebrei cattivi. Invece la fonte del discorso è qui. E' molto interessante ... come dice cumgranosalis : guess who's talking ...
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07:48
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giovedì, 18 settembre 2003
Facciamo qualcosa
Gente, bisogna che facciamo qualcosa. Facciamo qualcosa ? Facciamo qualcosa. Non possiamo, noi filoamericani gurerrafondai e antipacifisti + una serie di aggettivi squalificanti da inserire a caso, non prenderci a cuore il caso del barone. Altro che esportare la democrazia, qui bisogna difendere i nostri concittadini ! Sostiene il barone, che un bel giorno si presentò qualcuno alla sua porta obbligandolo ad ingozzare litri e litri di coca-cola. Come dite ? Non lo so se era light, ma che domande, non è il momento di scherzare. Il tapino pare fu costretto ad ingurgitare tuttaltro che modiche quantità del pericoloso concentrato di americanismo, e già per questo avrebbe tutto il diritto a percepire una pensione di invalidità, un accompagno, qualche buono pasto, una pacca sulla spalla da Gino Strada e la cover di shine on you crazy diamond da parte di Jovanotti. Ma non è finita qui. Pare che nottetempo un commando di diretta derivazione della CIA fece irruzione nell’abitazione del povero barone (erano tempi bui, quelli : la notte della democrazia … Ciccio e Franco stavano sparando le loro ultime cartucce, e Santoro e Ruotolo ancora dovevano prendere il loro posto) armato dalla testa ai piedi brandendo minacciosamente pericolosi yo-yo raffiguranti l’effige di Nancy Reagan e, minacciandolo di sottoporlo al micidiale trattamento dell’allegro chirurgo, costrinsero il malcapitato ad adottare, per la collezione di tutti i servizi di Ruggero Orlando da New York (un archivio … mostruoso), un videoregistratore jvc al posto del suo scaldapizzette a manovella seleco che gli aveva regalato un cugino dissidente ricercato dagli yankees, riparato nella riserva indiana di Montesilvano Mare dietro ad un geniale travestimento da Gegia che gli avrebbe invidiato, qualche anno più tardi, lo stesso Bin Laden. Al valoroso e mai domo barone, che già sognava un film di Bertolucci che magnificasse le sue disperate ed eroiche gesta di fiero oppositore, fu anche imposto l’uso di un pc ibm ed un chip intel, mediante i quali monitorare le sovversive attività della vittima, che all’oscuro del regime manco fosse Keanu Reeves in Matrix usava precedentemente un vic 20 per rivelare le verità più scomode ad una piccola ma compatta pattuglia di disobbedienti (alle mamme) già prima dell’avvento di internet, celandosi dietro le vesti dell’astuto craccatore di giochi detto “er tumefatto daa cecchiggnola”. Voci incontrollate affermano che nel frangente gli odiosi imperialisti in tuta mimetica e foto di J.R.Ewing d’ordinanza violentarono anche l’amato pappagallino del barone, di nome Breznev, che da allora non s’è più ripreso e vola a zig zag in preda ad ubriachezza molesta cantando a squarciagola “America, the beautiful” (una fine atroce, converrete con me) : poi la stampa ci ha ricamato sopra, e s’è insabbiato il misfatto. Infine, non contenti di aver rovinato un sì tanto armonioso nucleo familiare, stupiti ed infastiditi dalla pervicacia del coraggioso barone/jedi ancora non piegato al lato oscuro della forza, i nuclei armati a stelle e strisce si introdussero nuovamente nell’abitazione del nostro eroe riempiendogli il gargarozzo di mc-chicken e salsa barbecue (lo so, non sono belle scene, ma la verità deve venire a galla, e soprattutto i want to believe), e poi rapendolo di sana pianta con un raggio traente stile incontri ravvicinati di un certo tipo per eseguire strazianti esperimenti sul suo corpo tra i quali il primo piercing al frenulo, al fine di piegar ela sua ferrea volontà alla resistenza e costringerlo ad imparare ed elencare a memoria tutti i presidenti americani, con i nomi letti da destra verso sinistra, con il solo risultato che il braveheart della bassa si mise a cantare l’internazionale mixata con gli intillimani e terminando il suo canto libero con l’iconosclasta e sbeffeggiante “el pueblo unido HAMAS serà vencido”, dal quale narrano le leggende che si tramandano oralmente di padre in figlio, prese spunto quel sant’uomo che inventò il gruppo terroristico palestinese. Alla fine, timorosi di una disfatta anche più clamorosa del Vietnam e spazientiti dal coraggio del barone, la truppa di cloni di Ahnold con tatuato “I’ll be back” sulla fronte lo legarono dietro ad un boeing e lo trascinarono per i cieli del mondo, decolli e atterraggi compresi.
Facciamo qualcosa ? Una manifestazione davanti all’ambasciata americana ? Un prozac per il barone ? Una sottoscrizione per qualche cura mentale ? Non lo so. Ma facciamo qualcosa.
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10:41
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E passò il griso e disse amen
Per me questo mette la parola fine. Strepitoso Griso ! P.S. Mi sto davvero divertendo un mucchio. Ma proprio mai avrei immaginato che la gente prendesse così in acido per causa mia. Quasi quasi continuo 
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00:40
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mercoledì, 17 settembre 2003
Se fossi peacelink direi che sono "sotto attacco". E aprirei una sottoscrizione. 
Emmica capita tutti i giorni che un guru della blogsfera occomeminchiasichiama ti dedichi un post ! Senza nemmeno citarti, così fa più non-lo-linko-perchè-non-voglio-dargli-pubblicità (a noi rimbalza, stiamo sereni
). Sostiene colui che un giorno mi rivelò la luce, dandomi del cretino, che la mia ragione di vita sia farmi mandare a cagare (le dà così, a piccole dosi, le verità rivelate. Io aspetto ancora un po', magari gli sfugge anche la formula segreta del coccolino e facciamo i soldi). Il professor Freud, evidentemente, ha trovato il suo erede. Probabilmente ho sbagliato tutto. Non dovrei pensare che altri blogs abbiano i commenti per poter commentare, nonnò. Non dovrei dire ad altri bloggers che non la pensano come me di essere i benvenuti qui da me a commentare, nonnò. Non dovrei portare "massima educazione e rispetto", nonnò. Se qualcun altro la pensa come me, che sono un pirlacchione, bè lui (in questo caso il griso) è un pirla-sodale. Se faccio notare che magari dare del cazzarone e del pirla non è proprio la massima dimostrazione di civiltà, nè una grande argomentazione logica, faccio il finto-offeso. E vabbè. Ognuno si costruisce il mondo immaginario che desidera, e d'altronde me lo aveva detto la mamma che svegliare i sonnanbuli è pericoloso. Ma allora perchè li aprono i commenti se usando cortesia non si può commentare, a meno che non si sia completamente d'accordo con loro ? Dev'essere perchè hanno costantemente bisogno che qualcuno si complimenti. Così possono dare a noi degli autoreferenziali.
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07:34
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martedì, 16 settembre 2003
Onorevole ? Dranghete.
Diceva bene il principe della risata, anche se da ridere ci sarebbe poco. E' ricominciato Report, e la puntata di stasera era sulle retribuzioni dei notri amati onorevoli parlamentari. Devo dire che Report è di gran lunga la trasmissione più onesta di Rai 3 (e non ci voleva molto). Sebbene sia pervasa di un po' di sinistrismo, è quel po' che non è affatto squalificante, e i giornalisti che ci lavorano a me sembrano in gamba. Magari fossero tutti così, gli approfondimenti televisivi. Peccato per l'inutile sproloquio di quasi mezz'ora di Paolini. Insomma, stasera si parlava di soldi ai politici. Niente di nuovo, per carità : i dati sono pubblici, anche se a volte concessi con un po' di ritrosia. I parlamentari, onorevoli. Li abbiamo sentiti dire che, poverini, li pagano poco. Che non è vero che si sono alzati lo stipendio in questa legislatura, mentre invece è verissimo. Che dovremmo essere felici che guadagnino bene, così non c'è verso che vengano corrotti ( ... ). Che lavorano tutti 12/13 ore al giorno, epperò hanno tutti doppi o tripli incarichi, ottimamente retribuiti (ma Mastella dice che si sacrifica). Ci hanno spiegato che i pianisti fanno solo il loro lavoro, lecito : votare per conto di altri, che evidentemente hanno cose più onorevoli da fare, sebbene per votare si debba insierire un tesserino personale (e che ci sta a fare un tesserino personale se poi gli altri possono votare per te ?). Si è parlato di collaboratori sottopagati in nero, e di parlamentari che, poverini, passano il fine settimana nel loro collegio (che molto spesso non c'entra assolutamente niente con la lor storia, il loro luogo di nascita, la loro residenza, la loro attività : è un luogo dove sono stati paracadutati, probabilmente perchè rappresenta un collegio sicuro). Abbiamo sentito Taormina sostenere che è giusto pagare le sue spese quando va a fare l'avvocato per uno dei suoi processi, in trasferta da qualche parte : perchè "uno è parlamentare sempre, è inscindibile con la professione di avvocato", sicchè se va a fare un processo dal quale incasserà una parcella, il viaggio glielo dobbiamo pagare noi. Nel confronto con Francia e Germania, e come sbagliarsi, usciamo assolutamente umiliati. Poi ci sono privilegi, guarentigie, indennità, rimborsi (che sono molto alti, e non fanno base imponibile, ci mancherebbe ...), assicurazioni, prestazioni, facilitazioni, segretarie, collaboratori, portaborse, stagiste ( ... ), viaggi (mica solo per l'attività parlamentare, anzi tutt'altro), benefits, bollette, regalie, riverenze, trattamenti pensionistici della madonna, tessere gratuite vita natural durante per qualsiasi servizio si possa immaginare, autisti e altre mastellate varie. Abbiamo visto cose trite e conosciute, e non abbiamo neanche il coraggio di indignarci. Solo una cosa, per favore : non chiamatela demagogia. Ma fate tutti parecchio schifo.
Settimana prossima puntata sul perchè gli Stati Uniti sono un paese terrorista. Dove l'ho già sentita questa ?
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23:38
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Una caplicciosa e un clostino mozzalella e plosciutto al tavolo tledici
E' giapponese il pizzaiolo più bravo del mondo. Secondo me è il buroggu travestito
. Comunque niente paura, adesso dobbiamo andare a vincere in trasferta facendo nominare un italiano il miglior cuoco di sushi. Però è difficile, il sushi è pesce crudo (e fa schifo) !
Un post di Mixumb delle
18:05
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Johnny Depp ? Si bravo, però ...
Dopo aver visto "La maledizione della prima luna" è nata una querelle con il capo, alla quale Johnny Depp sembra un ottimo attore eccetera eccetera. Per me non è male, ma in fondo, con sfumature non identiche, fa sempre lo stesso personaggio. Ha fatto il pirata, un dissociato con le forbici al posto delle mani, uno spacciatore di cocaina, un drogato detective ai tempi di jack lo squartatore, un poliziotto inflitrato affascinato dal codice della mala, un investigatore alle prese con tanta nebbia ed un fantasma che stacca le teste, un indiano costretto a scarificarsi in uno snuff movie, un matto che si crede Don Giovanni, un simil Buster Keaton, uno che viaggia nel mondo spirituale, un lisergico tipo perso a Las Vegas, un astronauta posseduto, un ricercatore di antichi segreti, uno zingaro di passaggio in Francia. Sono tutti (e molti) personaggi borderline, più fuori che dentro la legge, schizzati e paranoici, anarchici spesso gigioneggianti. Fategli fare un personaggio completamente diverso, e poi ne riparliamo.
Un post di Mixumb delle
17:35
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I geni vivono nel caos ...
Mai sentito dire che i geni vivono nel caos ? E' tutto vero. Difatti sul blog della signora Lia, quella secondo la quale l'Egitto è il paradiso dei diritti civili - altro che noi retrogradi occidentali, si legge che la tapina sta inscatolando tutto perchè trasloca, se non ho capito male va in Egitto ad insegnare (non oso immaginare cosa). Ebbene, c'è il caos (concordo con lei, il trasloco è una delle dieci piaghe d'Egitto ehm, diciamo una delle dodici fatiche di Ercole sennò si offende), ma lei è geniale. Cosa fare per dimostrare la superiorità schiacciante della civiltà araba su quella occidentale ? Cosa di meglio di portare l'esempio di una occidentale che ti risponde in malo modo a pesci in faccia quando non sei d'accordo con lei ? E infatti provate a dirle con rispetto ed educazione che non siete d'accordo, e vi ritrovate nei denti una rispostaccia, perchè lei non ha tempo con le vostre cazzate da pirla che legge Magdi Allam ed ascolta le rassegne della stampa araba di Emma Bonino. Alla faccia della democrazia dell'occidente. E' o non è un genio questa donna ? E' impossibile esportare la democrazia. E la maleducazione ?
Aggiornamento
Ha detto che io e il griso siamo due teppisti (a Griso, te l'avevo detto che ci beccavano ...). Occhio che in Egitto ai teppisti fanno taaanto male, forse è meglio che io e il griso smettiamo di "trolleggiare" (perchè è questo, che facciamo. trolleggiamo con pseudo garbo, e dell'Egitto in fondo non ce ne frega niente). Poi ha detto anche che nel '56 gli occidentali non sono stati cacciati perchè infedeli. Io le avevo fatto notare che mio suocero era stato buttato fuori e gli avevano rubato tutto quello che aveva, solo perchè occidentale. Ma evidentemente mi sbagliavo, dev'essere accaduto perchè non aveva i baffi, oppure perchè 45 anni dopo sua figlia avrebbe sposato uno che trolleggia. Però una cosa buona c'è : dice che "sta mollando la propria casa, il proprio lavoro, la propria carriera, la famiglia e il compagno" per andare in Egitto. Un virile e gioioso "cinque alto" alla casa, al lavoro, alla carriera, alla famiglia e (soprattutto) al compagno. Le cose più belle capitano quando uno meno se l'aspetta, all'improvviso. Sono gli attimi di felicità che è bello e quasi impossibile fotografare. Ma uno se li gode a lungo, ripensandoci, dopo. Griso, ragazzaccio neocone, andiamo a trolleggiare da qualche altra parte, dài che ci divertiamo ! Ma non potevamo nascere tutti finocchi ? (citazione da film rigorosamente italiano, che in Egitto con una battuta del genere ti daranno minimo minimo una ventina di anni di galera. Ma non ditelo alla signora Lia, sennò vi accusa che ve l'ha detto Magdi Allam).
Un post di Mixumb delle
15:49
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Mi associo : perchè ? E poi : che c'entra ?
Il mio amico Massimi Sistemi si chiede perchè. Me lo chiedo anch'io, anche se siamo entrambi retorici perchè in realtà la risposta la conosciamo benissimo. Certo, noi siamo monomaniaci ...
Poi si chiede anche : che c'entra ? Ed è un'altra azzeccatissima domanda, che arriva alla fine di una esaustiva ed appropriata spiegazione sulla situazione di gay e lesbiche a Cuba. E, in tutti i sensi, c'è gente che nun ce vole stà ...
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lunedì, 15 settembre 2003
Aggiornamento sul caso Peacelink / Daclon
Come volevasi dimostrare, quelli di peacelink si sono comportati in maniera scorretta. Chi va sul loro sito ci trova una parziale ricostruzione della vicenda che su questo blog fu segnalata ad agosto. In sostanza, quelli di peacelink fanno le vittime perchè Corrado maria Daclon, responsabile della più antica associazione ambientalista italiana, Pro Natura, non ha gradito essere mischiato ad una serie di altri nomi, nella sottoscrizione di un manifesto antiamericano pubblicato da Rifondazione Comunista e ripreso e ripubblicato, figurarsi, anche da peacelink. Naturalmente qualsiasi persona dotata di un minimo di buon senso capisce bene che disporre del nome altrui a proprio piacimento non è corretto ed è un reato, e che ad ognuno di noi è consentito difendere il proprio nome dal fatto che gli altri lo usino e lo mischino per motivi e cause che, al di là che vengano condivise o meno, non sono nostre. Rovesciando la frittata, peacelink ha sollevato un gran polverone vittimista, perchè il prof. Daclon ha giustamente citato peacelink. Per una associazione per la quale se non sei d'accordo con loro "li attacchi" (queste le parole usate) rivoltare la frittata è cosa da niente, tanto è vero che sul loro sito compaiono molti messaggi di gente che si dimostra solidale con la loro libertà di stampa : come se essa si risolvesse nel fatto che peacelink ha il diritto di attribuire a chiunque opinioni in libertà, arbitrariamente. Io ho la fortuna, e l'onore, ed il piacere, di conoscere il Prof. Daclon. L'ho difeso, perchè è un'ottima persona, e oggi ci ho fatto quattro chiacchiere. L'ho trovato sereno, conscio del fatto che la vita di un personaggio pubblico è anche questo, queste rognette esistono purtroppo. L'ho trovato anche giustamente stupito del fatto che su peacelink lui venga definito come consulente NATO, come se tutto ciò che ha fatto nella vita, e non è poco, potesse essere ricondotto solo a questo : e ho condiviso il pensiero che ciò servisse a peacelink per giustificare il vittimismo, giacchè fa molto più effetto per il sinistrume urlare di essere attaccati da un consulente NATO, invece che da un professore ambientalista. I pecoroni pacifisti si immaginano navi battenti bandiera NATO che approdano alle coste della Puglia (peacelink è di Taranto), o caccia da ricognizione che intimidiscono i valorosi eroi. E invece non è per niente così, ma il baccano l'hanno fatto e questo è ciò che conta. E hanno aperto una sottoscrizione. Nel frattempo, molte minacce per niente simpatiche sono arrivate al prof. Daclon, che ha la sola colpa di non volere che il suo nome venga usato da altri arbitrariamente. Naturalmente su peacelink non c'è traccia della risposta che io ho pubblicato qui alla loro lettera contenente molte domande che posero a me perchè vorrebbero porle a Daclon. Così sul loro sito c'è solo la loro lettera, e chi ci va immagina la codardìa di questo blogger che non ha risposto, mentre in realtà la risposta c'è eccome e loro lo sanno bene, giacchè sono loro che hanno contattato me quando ho scritto il primo post e quindi qualcuno che legge questo blog li deve aver avvisati. La solita propaganda, niente di nuovo nè di corretto. Tra l'altro reclamano di essere gli unici portati in giudizio, mentre invece Daclon ha fatto causa anche a Rifondazione Comunista, a dimostrazione del fatto che non si tratta di un attentato alla libertà di parola di peacelink. In finale, tra breve un altro quotidiano si occuperà della cosa (il primo fu Libero), e poi un bel giorno ci sarà l'udienza. Si spera che finiscano anche le minacce ad una brava persona, minacce pacifiste, s'intende. Io non posso che rallegrarmi di aver fatto due chiacchiere con una persona corretta e serena, che in tutta questa vicenda non ha fatto altro che difendere la propria coerenza ed il proprio nome.
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23:23
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Oh Oh 
Camillo ha un post col titolo identico al mio di qui sotto. Poichè lui non legge me (e non ha bisogno di copiare i titoli) e io l'ho letto solo stamattina, non so se ci si deve preoccupare o inorgoglire (bè, a me fa molto piacere, mi preoccuperei di più se mi venisse di scrivere che "questa cosa dei pitbull, montata ad arte dai giornali, ha rotto i coglioni", come fa uno che però ne ha combinate anche di peggio, e al quale auguriamo di cuore di non incontrarne uno incazzato, di pitbull, che altrimenti i coglioni potrebbero rimanere l'unica cosa sana che gli rimane : e sarebbe di molto rappresentativo, ah se lo sarebbe). Però non vale. Io non linko nulla, ma Christian linka una page not found. Eppoi, la sua data è quella del 14 aprile. E' avanti, Rocca è troppo avanti (e io lo leggo sempre con grande gusto).
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08:05
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domenica, 14 settembre 2003
Mr. Capezzone goes to Washington
Inizia oggi il viaggio di Daniele Capezzone negli Stati Uniti per presentare il suo libro e per incontrare numerosi personaggi delle istituzioni e della politica americana, con i quali mi auguro vivamente si possa instaurare una maggiore collaborazione all'insegna della riforma "americana" delle nostre istituzioni. Sono strafelice che anche nel paese che amo qualcuno potrà toccare con mano che nei partiti italiani non ci sono solo ragazzini che litigano per chi deve mettere le mani nella marmellata, ma anche persone come Daniele, serie e preparate. Naturalmente sono di parte, ma il combinato disposto Capezzone + America è per me il massimo. Buon viaggio Daniele, ambasciatore del lato migliore della politica italiana.
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sabato, 13 settembre 2003
Lo sdegno
Il silenzio. Il silenzio è il modo migliore per commemorare le vittime di una ingiustizia, di una tragedia. Ho passato tutto l’11 settembre 2003 in silenzio. Un silenzio nervoso, triste, rispettoso. Sono rimasto a casa, sapendo esattamente che avrei pianto. E ho pianto. Un turbinio di emozioni, di sensazioni. Nell’impossibilità di essere dove avrei voluto, dove avrei dovuto essere.
Uno scambio di email con un amico, la consapevolezza di non essere solo nella commozione. Sapendo che la vita continua. Sapendo cosa aspettarmi. Commenti. Interventi. Post. Blogs. Siamo cresciuti e abbiamo imparato che le cose che non ci piacciono avvengono anche se non vorremmo. Che la vita è ingiusta. Che si vive e si muore per motivi che spesso non conosciamo nemmeno. Sapevo che avrei letto cose che mi avrebbero fatto ribollire il sangue. Che mi avrebbero schifato più del peggiore odore e sapore. Che mi avrebbero fatto male. Come i filmati del crollo delle torri, ho celebrato la mia commozione leggendo quei commenti, e guardando quei filmati. Con l’incredulità della impotenza, non puoi farci nulla. Accade. Accade che l’11 settembre diventi nella testa di alcuni l’occasione migliore per celebrare il loro odio di povere, piccole, patetiche persone, gonfie di sé stesse e alla ricerca di un motivo per vivere. Con certezze costruite in anni tristi, e palesemente sbagliate, ma impossibili da mutare, pena lo sconfessare di fronte a sé stessi ed al mondo intero che si è dei codardi, che per anni si è compiuta la scelta sbagliata, che non è possibile aver equivocato tutto per così tanto tempo. Padroni e al contempo schiavi di una distorta ideologia che si sposa con la più ignobile vigliaccheria. E allora giù, avanti con la fiera, contro gli americani come e più degli altri giorni. Ladri, colonizzatori, assassini. Se la sono cercata, se la sono meritata. Non piangiamo per loro, sono sfruttatori. Ammazzano da una vita, fanno le guerre per il petrolio, sono razzisti e imperialisti. Paghiamo ancora il loro piano Marshall (si, c’è qualcuno che ha scritto che paghiamo ancora il loro piano Marshall …). Sono sbruffoni, cattivi, e così via. Se li leggesse Osama, sarebbe fiero dei suoi discepoli, che sono fatti della sua stessa pasta. Cosa puoi fare, oltre a vergognarti di far parte della stessa comunità, della stessa nazionalità di questa gente ? Gente che parla come colui che li considera il grande Satana esattamente come gli Stati Uniti che loro odiano tanto, gente che non capisce di essere considerati infedeli da conquistare, come diceva Maometto : portare l’Islam nel mondo con il terrorismo, è questo il loro credo. Non lo diciamo noi, lo dicono gli esponenti dell’Islam più estremista, quelli che vengono scambiati dagli ipocriti europei come i poveri musulmani che vanno lasciati stare (che invece esistono, ma sono quelli ai quali viene tagliata la lingua se protestano leggendo il corano come un libro di pace, non come il pretesto per ammazzare). Scrivo una email ad un amico a New York, supplicandolo di urlare a tutti che qui non siamo tutti così, che non vomitiamo la nostra rabbia di perdenti, le nostre sconfitte ideologiche in faccia a chi ci ha salvato, ci ha ridato libertà, e possibilità di vivere bene. Mi chiedo più degli altri giorni cosa ci faccio io qui, circondato da ipocrite canaglie ingrate e vigliacche, che si illudono di risolvere i problemi del mondo trattando allo stesso modo chi è sotto una dittatura ed il suo dittatore. Vorrei respirare, vivere, condividere lo spirito americano, di New York, che oggi amo più che mai. Tengo a bada i miei nervi, ma continuano le lacrime. Leggo nuove cose, assisto alle commemorazioni, riguardo i video. La terra della libertà ferita e poi dileggiata, e ancora, e ancora. Mi ritrovo molto in una cosa che leggo, naturalmente non fra questi poveri imbelli ipocriti, ai quali non posso che augurare dal profondo del mio cuore che qualcuno li faccia saltare in aria recitando versetti del corano, e comunque : non so cosa ci sia dopo la morte, ma spero ci sia qualcosa che vi faccia pagare per l’eternità le immonde ignobili parole che avete scritto, che possiate marcire all’inferno insieme ai vostri amici terroristi che giustificate sporcando il nome della terrà della libertà. Sappiatelo bastardi, lo stesso 11 settembre 2001 l’America iniziò a dimostrare che non si sarebbe arresa. Già quel giorno, si risollevò. Le morti di tanti eroi che diedero la vita per salvare altri innocenti (we go down, and you go up, thank you NYFD we owe you our lives) significavano che non ci sconfiggerete. Che possiamo cadere, ma ci rialzeremo sempre. Che la nostra reazione sarà quella dei passeggeri del volo 93 : preferiamo morire sacrificandoci, salvando le vite di molti altri, ed il simbolo della nostra libertà, ma non la avrete vinta. Questo è quello che vorrei urlare contro lo schifo che mi provoca leggere commenti come quelli che sapevo avrei trovato, anche se conservavo dentro di me una speranza, una su un miliardo, che almeno oggi tacesse la propaganda antiamericana. E invece è il contrario, oggi vomitano più che mai, senza ritegno, senza freno, senza vergogna. E non c’è nessuno che li contrasti, perché tutti quelli che vorrebbero farlo sono in silenzio, rispettoso, commosso, uniti nel cordoglio per la morte di persone che sentiamo come nostri fratelli. Non riesco a provare pena per questi uomini e donne che si divertono a sbeffeggiare la più grande democrazia del mondo, un paese che ha perso centinaia di migliaia di uomini per liberare noi e altri popoli dalle dittature che ci e li opprimevano. Non riesco a provare pena per loro. La mia pena va alle famiglie delle vittime di due anni fa, persone di tutte le razze, religioni, credenze politiche, idee. Accomunate tutte dal far parte di una civiltà che ha tutta la mia gratitudine, e l’odio degli indegni appartenenti alla razza di quelli che pensano che tutto sia loro dovuto.
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giovedì, 11 settembre 2003
9 / 11 / 2001 WE WILL NEVER FORGET
Quando fu chiaro che moltissimi vigili del fuoco avevano perso la vita nel crollo delle torri gemelle, pur avendo ritrovato solo i corpi di pochi di essi, e pur sapendo che difficilmente si sarebbe più ritrovato alcunché della maggioranza di essi, l’amministrazione Giuliani si trovò di fronte al problema di dover sopperire alla loro mancanza, nei ranghi del FDNY, in un momento drammatico. Si decise, con la morte nel cuore, di procedere alla promozione di un cospicuo numero di vigili superstiti, che andassero a prendere il posto dei loro fratelli caduti nel tentativo di salvare vite umane innocenti, nella consapevolezza che questo sarebbe stato ciò che avrebbero voluto coloro che non c'erano più. Questo è il discorso tenuto domenica 16 settembre 2001 dal sindaco Rudolph Giuliani alla cerimonia di promozione nel dipartimento Vigili del fuoco di New York.
Siamo qui riuniti all’indomani dei funerali di tre leggende dei vigili del fuoco: il capo Ganci, il primo viceassessore Feehan e il nostro amato padre Mychal Judge. Qualcuno si chiederà il perché di queste cerimonia, di queste promozioni, dopo tali devastanti perdite. La risposta è chiarissima: sarebbero proprio i morti e i dispersi, se potessero, a chiederci di andare avanti per la nostra strada. In questo dipartimento hanno investito la vita e l’amore, per questo dipartimento hanno dato la vita. Ed è con un profondo senso di responsabilità nei confronti della loro memoria che dobbiamo andare avanti.
Voglio che sappiate che le preghiere di ogni newyorchese, e credo di ogni americano, sono con voi. La vostra disponibilità di andare avanti intrepidi nella più difficile delle circostanze è un esempio per tutti noi. Il nostro e il vostro cuore è spezzato, non v’è dubbio, ma continua a battere forte, molto forte. La vita andrà avanti, sia per la città che per il dipartimento. Abbiamo un lavoro importante da svolgere oggi, domani, nei mesi e negli anni che ci aspettano.
Winston Churchill, leader della Gran Bretagna devastata dai bombardamenti tedeschi durante la battaglia d’Inghilterra, disse una volta : «Il coraggio è giustamente considerato la prima qualità dell’uomo perché è la qualità che garantisce tutte le altre».
Null’altro può veramente accadere senza il coraggio. E non vi è esempio migliore del coraggio dimostrato dal dipartimento dei Vigili del fuoco della città di New York.
Nell’ultimo grande attacco all’America, quello di Pearl Harbor, le prime vittime furono gli uomini della marina degli Stati Uniti. Indossavano un’uniforme, come voi. In questa guerra le prime, gravi perdite sono state subite dal dipartimento dei Vigili del fuoco di New York. La marina fece quadrato, reagì e vinse la battaglia delle Midway invertendo in tal modo l’esito della guerra nel Pacifico, dopo le gravissime perdite subite. Oggi si formano i nuovi ranghi del dipartimento dei Vigili del fuoco di New York, e mi vengono in mente le nomine a ufficiale sul campo di battaglia in tempo di guerra.
Quand’ero bambino avevo uno zio, fratello minore di mia madre, che faceva il vigile del fuoco a Brooklyn. Questo zio un giorno rimase gravemente ferito cadendo da un’autoscala lanciata a tutta velocità sul posto di un incendio, rivelatosi poi un falso allarme. Si fratturò entrambe le gambe e per qualche giorno si temettero anche lesioni alla spina dorsale che lo avrebbero condannato alla sedia a rotelle.
Quando mia madre l’andava a trovare al Kings County Hospital mi portava con sé. Soffriva terribilmente, lo zio, ma ricordo ancora che ci diceva di voler tornare al lavoro. Era quel pensiero a fargli sopportare il dolore, a sostenerlo. Ci raccontava di quanto amava il suo lavoro e, anche se avevo solo cinque o sei anni, lo capivo perfettamente. Un uomo che si era rotto le gambe, e forse anche la schiena, voleva a tutti i costi tornare al lavoro che amava. E così avvenne. Lo zio fece una lunga carriera nei vigili del fuoco, rimase ferito altre due volte e andò in pensione con il grado di capitano. E’ stato uno dei miei primi eroi.
Voi siete tutti miei eroi. Lo siete da quando ero piccolo e dal giorno in cui sono diventato sindaco di New York. Mi si spezza il cuore al pensiero di dover aggiungere tanti nomi, chissà quanti, a quelli presenti sul muro eretto in memoria dei vostri caduti. Avevo sperato che non ce ne sarebbero stati più.
Dai nostri cuori a pezzi dobbiamo trarre la determinazione a rendere questa città ancor più sicura, a dimostrare a quei vigliacchi che hanno cercato di struggere lo spirito dal quale siamo animati che, anche se ci hanno portato via alcune tra le nostre vite più preziose, non ci hanno certo tolto questo spirito.
Lo spirito della democrazia è più forte di questi terroristi vigliacchi. I paesi che vivono sotto l’impero della legge accettano le regole democratiche e rispettano e tutelano la vita umana come la rispettano e la tutelano i pompieri di New York. E’ questo che vogliamo. E’ il futuro che vogliamo per i nostri figli, quello che vogliamo per il resto del mondo. E’ questo che l’America ha sempre voluto. Ed è questo che voi rappresentate, ponendovi da esempio all’America.
Vi chiedo quindi di alzarvi in piedi per unirci in un applauso in onore degli uomini che avete perso e di quelli che ancora cerchiamo.
Moltissime grazie, Dio vi benedica tutti.
Il discorso è pubblicato all’interno del libro “ Leadership – una storia di coraggio e successo ” di Rudolph W. Giuliani, edito da Mondadori. E’ un libro eccezionale, che consiglio a tutti e che a tutti potrà insegnare qualcosa.
Un post di Mixumb delle
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martedì, 09 settembre 2003
Sì, e Cicciolina è vergine ...
Sgùb ! Sgùb ! Sgùb ! Dopo mesi di pacifismo grondante di arcobaleno, ora viene fuori che il Barone non è più pacifista. Anzi, non lo è mai stato ! Vabbè. Vado a vedere le ansa, magari esce che Cristo è morto di freddo. Conpermesso ...
Un post di Mixumb delle
22:54
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Ma che c'azzecca ?
Apprendiamo dal Ministro delle Politiche Agricole Alemanno che si è raggiunto un accordo sulla riforma delle pensioni (il solito pateracchio ...). Le pensioni ... Alemanno ? Per domani si attende che il Ministro della Salute Sirchia spieghi in conferenza stampa il nuovo progetto del ponte sullo stretto di Messina, ed il saluto per l'inizio delle scuole italiane dal Ministro della Difesa Martino. Il Ministro delle Pari Opportunità Prestigiacomo annuncerà nuovi tagli nella prossima finanziaria, che faranno male ma da un tipino così caruccio ci facciamo fare questo e altro ... Tremonti è stato mandato a scopare il mare (questa è vera).
Un post di Mixumb delle
20:38
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