Buon 4 luglio !
Oggi, per certi versi, un po’ muoio e un po’ rinasco. E pensandoci bene, è la prima volta nella mia vita che mi capita di sperimentare questa ancestrale pratica dell’uomo da che esiste, quella della trasformazione così profondamente legata a chi siamo: si muore e si rinasce, tutto scorre, catarticamente si muta senza paura per ciò che verrà e senza mancare di rispetto per ciò che è stato..Oggi, dunque, nasce un nuovo “me”. Non sembri esagerato, ma è davvero una data che non dimenticherò. Oggi nasce una creatura che si chiama Fondazione Italia USA, alla quale stiamo lavorando da qualche tempo, e alla quale vogliamo dedicare il nostro futuro, il nostro amore per gli USA, la nostra ammirazione e gratitudine per l’America, e tutto ciò che significa. Sarà una istituzione bipartisan, di qua e di là dall’oceano. Sarà una istituzione che non dispiegherà odio per alcuno, ma che però combatterà quello che riterremo ingiustificato e pregiudizievole nei confronti di un luogo, di uno spirito, di un’idea che amiamo: gli Stati Uniti d’America. Dall’8 al 15 luglio saremo a New York e a Washington per presentarla agli importanti soggetti che rappresentano il nostro Paese oltreoceano ed alcune tra le massime autorità statunitensi.
2005, july the fourth. 229esimo anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America. Oggi, questo blog ufficialmente chiude, e dunque muore. Muore un’esperienza che mi ha permesso di conoscere persone gradevoli e altre fantastiche, almeno un amico vero e molti conoscenti che vorrei davvero non perdere di vista, e sono certo che così sarà. Un qualcosa che ha scandito le mie giornate, nel quale riversare pensieri e concetti, sfoghi e passioni, stupidaggini e intuizioni. Nel quale litigare e rispettarsi, e dal quale imparare, tanto, e che ha avuto la fortuna di fare in tempo a vedere il via di una splendida realtà come quella di Tocqueville. Celebro questa piccola fine, nel nome di un più grande inizio e ringraziando tutti coloro con i quali ho interagito, litigato, discusso, consentito. Il ruolo che avrò nella Fondazione Italia USA non è compatibile – per come lo sento io, e comunque almeno per il momento – con la tenuta di un blog nel quale personali opinioni politicamente forti e convinzioni non bipartisan (come quelle di ognuno che abbia una identità) hanno costituito la costante: la voce della Fondazione sarà – come avviene nel Paese che amiamo - il nostro Presidente, e sarà (come sempre è stata) una voce competente e liberale, innamorata dell’America ma senza paraocchi. Non potete capire quanto io sia orgoglioso di avere un ruolo importante nella istituzione che godrà di questo contributo. O forse lo capite, se conoscete ed ammirate l’opera del nostro Presidente come accade a me.
Saremo presieduti dal più grande americanista che abbiamo in Italia, Massimo Teodori. Una persona che racchiude in sé il meglio delle capacità di realismo e passione, pragmatico impegno e idealismo nei confronti del Paese che amiamo, e che – se saremo bravi e fortunati – guiderà una squadra che vorrebbe contribuire a rendere un po’ migliore anche il Paese in cui viviamo. Con noi, ha iniziato facendolo con il nostro statuto: da “europeo”, ovvero lungo e a volte contenente parti non fondamentali per un documento del genere, come era la nostra prima bozza, Teodori lo ha rielaborato rendendolo “americano”, ovvero snello ed essenziale come un documento ispirato agli USA deve essere. Sta nel taschino, adesso 

Oggi dunque nasce una cosa importante. E per celebrarla, stasera parteciperemo alla festa che il Rappresentante ufficiale del Paese che amiamo ha organizzato per il 229esimo compleanno del posto più bello, libero, eccezionale, curioso, inimitabile, proiettato verso il futuro, che c’è. Gli USA. Villa Taverna ci aspetta per rendere onore alla Stars and Stripes ed ascoltare commossi lo Star Spangled Banner: e vorrei che il brivido che proverò non finisse mai, e me lo porterò con me per tutta la vita.
Grazie ancora a tutti coloro che sono passati di qua. Aiutateci a fare crescere la Fondazione Italia USA. Racchiuderà le istanze intelligenti critiche e acritiche, rappresenterà le mille sfaccettature dell’America diversa per ognuna di noi, dirà quello che c’è da dire quando l’antiamericanismo uscirà dal guscio nel quale si racchiude, infido, demagogico e utile a far sfogare l’invidia, la cieca arroganza e la poca considerazione di sé stessi che fa capolino dalla sicumera antiamericana di troppi nostri connazionali. Se ce lo permetterete, rappresenteremo voi per i quali “I love America” non è solo una canzone disco degli anni ’70: di destra o di sinistra che siate, repubblicani o democratici, ammiratori di Kennedy o di Reagan, di Clinton o di Bush, di Condi o di Barak Obama, sognatori on the road o innamorati dei grattacieli, a vostro agio con gli spazi del sud o con i ghiacci del nord, convinti dalla bible belt o dal secolarismo delle due coste, segreti amanti della coca cola e orgogliosi consumatori di un big mac, e persino amanti del frappuccino di starbucks che in Italia non c’è ma ci sarà, prometto che ci sarà. Diffonderemo la cultura americana mainstream, e la difenderemo. Approfondiremo i principi che muovono da 229 anni questo splendido e riuscitissimo esperimento che brilla e illumina tutti noi, che ci piaccia (e a noi “ce piace”) oppure no.
Italia e USA, insieme: leggete l’articolo del nostro Presidente, del quale siamo fieri, che annuncia la nostra nascita; leggete i suoi libri, e non vi fate mancare una visita quotidiana al nostro sito, che giorno dopo giorno si completerà e si riempirà dei contributi di tutti, compresi i vostri se lo vorrete, e diventerà il punto di riferimento per tutti coloro che si interessano per diletto o per lavoro di Stati Uniti d’America e dei loro rapporti con l’Italia. Vi daremo la possibilità di essere italiani e orgogliosi di poter dire "I am proud to be a friend of the United States of America".
Vi aspettiamo !!! E pluribus unum !!!

