La felicità, lo sai, è una festa mobile
Questa è una frase di Ernest Hemingway.
Rispecchia bene il mio sentimento di ora. Mia moglie, quella splendida creatura che, non so bene per quali miei meriti nella mia vita precedente, ha voluto condividere con me la sua esistenza, mi ha reso padre, stanotte.
Stanotte, alle 3 e 13, è nata Valeria. Fuori diluviava, e così si sono rotte le acque anche dentro la clinica che abbiamo scelto. Fuori diluviava, ma noi non ce ne siamo nemmeno accorti.
Benvenuta Valeria, e grazie per essere qui. Spero di riuscire ad essere un padre sincero ed onesto, e bravo almeno la metà di quanto lo sarà tua madre. Spero che un giorno la tua considerazione per me per lo meno si avvicinerà a quella che ho per mio papà, che purtroppo tu non potrai conoscere se non per i racconti che ti narrerò io. Lui era un uomo semplice e buono. Semplice e buono.
Spero che tu mi aiuti ad essere un uomo migliore di quanto sono ora, per poterti essere d'aiuto nel tuo cammino.
Spero che tu possa realizzare i tuoi sogni.
Spero che tu possa vivere, e non soltanto sopravvivere.
Benvenuta fra noi, piccola mia. Spero di poter ricambiare il dono che ci hai fatto comparendo tra noi.
Tuo papà

