Veramente disgustoso
Seguo quelli della gialappa's band dai mondiali del '90. Sono tredici anni che mi fanno ridere e sorridere, per radio e per tv. Tante trasmissioni, tante partite della nazionale commentate da loro, anche a radio deejay ... mille personaggi comici sempre nuovi. Non è poco far ridere gente per tutto questo tempo, e non è nemmeno facile. Mi sono sempre piaciuti. Da un pò di tempo, come tutte le trasmissioni satiriche che si rispettino, sono in trincea per la pace. E vabbè : si sa che sono di sinistra, non ha mai dato fastidio ( a me, ma evidentemente anche a chi li fa lavorare, che è poi l'odioso presidente del consiglio che dispone di sei reti di regime ... mah ). Ultimamente hanno aumentato, e non di poco, le battute ed i commenti sugli stati uniti, sulla guerra, su chi non partecipa alle manifestazioni pacifiste ... come tutte le altre trasmissioni satiriche e non. Questa sera però è accaduto qualcosa che a me ha lasciato veramente il senso del disgusto. Il conduttore della trasmissione, sempre divertentissimo ( lo dico senza sarcasmo, lo dico davvero ) ha mostrato un mazzo di carte simile a quello distribuito ai soldati americani per ricordare loro le facce dei satrapi del regime irakeno. Solo che lui ha inserito saddam come asso, vale a dire il più importante, poi via via un paio di altri, e poi ha fatto vedere le carte che scivolavano verso quelli che erano ( nell'ottica di chi avrebbe realizzato il mazzo di carte, gli americani ) meno importanti, fino a quelli che non contavano niente ( così ha detto lui ) : i bambini irakeni. Ora, io non ci credo che lui e gli autori della trasmissione non sappiano cosa significava per i bambini irakeni il regime di saddam. Non ci credo che non abbiano visto le immagini dei bambini che accoglievano festanti i marines. Non ci credo che non abbiano accesso alle decine di interviste con esuli, profughi, scampati, superstiti e liberati uomini e donne che raccontano cosa ci fosse in Iraq sotto saddam e quanto siano grati che è finita. E' impossibile. Si tratta solo di una bieca, sporchissima, disgustosa operazione di disinformazione travestita da satira. Io l'ho già scritto, su questo piccolo blog : amo la satira, guai a chi me la tocca, ne vorrei sempre di più. Sono lontano anni luce da ogni tipo di censura. Detto questo, però, che questa gente possa continuare impunemente a dire ogni cosa che venga loro in mente, poi ricevere l'assegno mensile per averlo fatto, e poi accusare di regime il loro datore di lavoro che si lascia prendere per il culo ogni puntata, ogni settimana, monomaniacalmente, è un'operazione molto ipocrita, ma molto davvero. Va benissimo fare satira e pretendere libertà di critica e di parola, va benissimo essere pagati per questo : ma poi non hai il diritto di accusare colui che ti permette di farlo di essere a capo di un regime. Vale anche per le iene e per zelig, che amo altrettanto. Ma oltre a questo, che mi dà fastidio ma afferisce ad una difesa del presidente del consiglio che non mi interessa, c'è una cosa che non è accettabile. Se si tratta di satira, va bene : ma queste persone non possono far finta di fare una trasmissione comica, e per questo non avere alcun contraddittorio di nessun tipo, e continuare settimana dopo settimana a far passare messaggi parziali, volutamente falsi, assolutamente schierati. Questi programmi raggiungono milioni di persone, hanno una potenza mediatica enorme : la presa in giro al politico potente è sacrosanta, la disinformazione sulla pelle dei bambini irakeni non lo è. E' davvero disgustosa. Già bisognerebbe mettersi d'accordo su questa benedetta bandiera della pace : compare fissa sulla prima pagina del quotidiano di rifondazione comunista e sulla pubblicità elettorale al candidato del centrosinistra alla provincia, qui a Roma. Però si fa finta di credere che non sia diventata un simbolo di una parte politica, quando sappiamo tutti che in realtà è così : tanto è vero che alla manifestazione di sabato a Roma ce n'era in numero uguale a quelle rosse dei partiti di centrosinistra e della cgil. Passi per un simbolo universale che non meritava di diventare un logo elettorale ( alla faccia di naomi klein ... ) : ma che a milioni di persone che si sintonizzano credendo di assistere ad un programma comico si lasci credere che i poveri bambini irakeni stavano meglio sotto un regime ( quello si, un regime ) e che ai cattivoni americani di loro non è mai importato nulla, bè questo è veramente il punto più basso. Se esiste un'etica, un minimo di coscienza, uno straccio di senso civile condiviso, queste cose dovrebbero essere condannate da tutti, anche da quelli che non la pensano come me. Se si fa politica, allora dovrebbe essere necessario un contraddittorio : chi pretendeva di parlare senza nessuno che lo contestasse è finito a testa in giù a piazzale loreto. Siccome queste persone sono sempre state contro questo sistema, se hanno uno spazio e lo vogliono usare politicamente dovrebbero accettare di dare la parola anche a chi non è d'accordo con loro. Molto triste, davvero. Moltissimo.

