Appunti di viaggio. Data astrale 13 agosto 2003
Avete mai desiderato essere un cane ? No ? Be´, io si. E´ successo domenica scorsa all´aeroporto di Fiumicino. Eravamo in coda per il check–in, e alla mia sinistra c`era una figliola di quelle che non puoi non notare. Sandali con tacco, shorts bianchi che lasciavano indovinare senza difficolta` un culetto degno di Roberta, toppino molto "ino" generosamente aperto a mostrare una scollatura da far resuscitare i morti. Abbronzatissima, bionda, occhi azzurrisimi, labbra pronunciate e carnose ma non volgari. In braccio a questa semidea che immaginavo originaria dell´est Europa stava un cagnolino bianco, un batuffolo invidiato da tutta la componente maschile della fila, appoggiato e coccolato esattamente sul petto della bellissima ragazza che – ahinoi – si e´ poi rivelata italianissima e dotata di fidanzato con capello improponibile, e in ciabatte (parentesi : non lo fate. Non girate il mondo in ciabatte. Non lo fate, per favore). Questa visione ha reso meno amara l´attesa per il ritardo di 4 ore che ci ha simpaticamente annunciato la signorina al check–in, tenendoci pero´ ad assicurare di aver diritto ad un panino presentandoci nonsoddove con la carta d´imbarco. E cosi´ per 4 ore abbiamo saggiato la scomodita´ delle sedie di Fiumicino, divorato quasi per intero l´autobiografia di Giuliani, ascoltato un vecchietto che s´e´ seduto al gate C24 e ha cominicato a strimpellare una chitarra : che all´inizio puo´ essere anche piacevole, ma dopo un paio d´ore si era formato un gruppetto di energumeni col chiaro intento di dirottare l´anziano amico sul primo volo in partenzaper Karthoum. E, notando la varia umanita´ che si ritrova in queste circostanze, mi e´ venuta la prima di una serie di domande esistenziali che affido ai 2 o 3 lettori di questo blog : perche´ le ragazze di oggi mettono questi pantaloni a vita bassa e senza cinta dai quali spuntano le mutande se poi non fanno altro – pore stelle – che tirarseli su per tutto il tempo ? Mah.Alla fine si parte. Dietro di noi, 3 eccitatissimi ragazzetti di Sulmona al primo volo della loro vita in cerca di patonza dell´est si allenano senza risultati apprezzabili sulle hostess, che incredibilmente si chiamano tutte EVA. Rassicurati sul fatto che non ci fossero serpenti a bordo, atterriamo tranuiqllamente dopo aver consumato dell´ottimo tacchino di plastica – ma di annata – e si passa alla seconda domanda esistenziale : ma perche´ gli italiani, solo gli italiani, applaudono dopo l´atterraggio dell´aereo ? Le valige arrivano piu´velocemente che a Roma, e ci vuole poco, e prendiamo un taxi per capire subito che anche qui i taxisti guidano come piloti di formula uno bocciati alle selezioni ... anche questo prende le rampette di raccordo a 100 km/h, punta i pedoni che attraversano fuori dalle strisce e, soprattutto, dalla sua autoradio esce la versione del luogo della canzone di Toto Cutugno, quella doveva implorava, il marrano di lasciarlo cantare (qualcuno prima o poi gliela fara´ pagare, a Toto Cutugno : e´ solo questione di tempo). Arriviamo alle undici di sera, stanchi e affamati, ma qui a quest´ora i ristoranti non accettano piu´ clienti. Cosi´, ripromettendoci di saggiare domani le specialita´ culinarie del luogo, ci godiamo alla faccia dei noglobal e di certi bloggers di nostra conoscenza i nostri cheeseburger al McDonald, salutando i ragazzetti che ci lavorano che non si sentono sfruttati ne´ egemonizzati (quello accadeva fino a poco tempo fa) e bevendo Coca Cola proprio su questa piazza, dove 34 anni fa si fece un pezzo di storia. La concentrazione di italiani e´altissima, come ovunque. In particolare, giovani maschi italici vengono attirati dai locali di striptease che promettono ... forti emozioni, mentre in giro durante il giorno molte belle ragazze acqua e sapone spiegano il fascino delle donne dell´est, capelli biondi e coscette o cosciotte bianche in bella mostra a contarstare il caldo, che c´e´ anche qui ma in misura molto minore che a Roma. In questa citta´, molto bella ma piccolina, ci sono 3 linee di metropolitana e numerosi tram funzionanti davvero bene. L´albergo e´ confortevole, e in bagno c´e´ uno di quegli specchi rotondi ingrandenti che non lascia scampo alle imperfezioni della pelle e ti da´ modo di contare i capelli bianchi ... o almeno di incominciare a farlo, perche´ poi ti accorgi che sono troppi e pensi a quando scopristi il primo e ne eri quasi ... orgoglioso. Altra caratteristica purtroppo scontata > non c´e´ il bidet. Perche´ fuori dal nostro paese non usano il bidet ? Cos´e´, la (unica) ragione per cui possiamo vantarci di essere all´avanguardia nel mondo ? E gia´ che ci siamo mmi sparo anche la quarta domanda esistenziale > perche´ fuori dall´Italia ti danno cuscini che sembrano lasagne ? Me ne servono 3 per formarne uno normale, e al capo ne servono 2. Sicche´, quando ho chiesto alla reception altri 3 cuscini ho letto negli occhi della mia giovane interlocutrice uno sguardo interrogativo che diceva : chissa´ che numeri fanno questi con tutti ´sti cuscini. Tranquilla, si cerca solo di dormire. La mattina, accesa la tv, una piacevole sorpresa : DENTONE ! Se avete mai visto la trasmissione del mattino dopo le 9 sulla CNN sapete di chi parlo ... c´e´ questo simpatico e inconfondibile anchorman della CNN di nome Richard, che ha i denti come quelli di Alberto Sordi nel film "I nuovi mostri" e come l´albertone in quel film anche il nostro Richard non che fa che sorridere mostrando i settecentodue denti che madre natura gli ha fornito : grande Dentone ! Per motivi di tempo lo vedo solo quando sono all´estero in ferie, per cui per me Dentone vuol dire vacanza. Per colazione solito assembramento di teteski di cermania o ammiratori dell´articolo che si sparano alle 8 di mattina wurstel, uova, crauti, salami color fucsia e cipolline con peperoni ... pero´ qui si potevano consumare anche i funghi. Ora, dico io, i funghi ? Ma come i funghi, alle 8 di mattina ? Ebbene si, alle 8 di mattina. Pieta´. Ci muoviamo sempre con calma, sia io che il capo, quando siamo in vacanza, consapevoli di cosa vedere, di quando vederlo, e di quale itinerario seguire, frutto di attento studio della guida e altri input (ma da quest´anno basta Routard, che ti vende il ristorantino tanto carino tipico con la sciura che cucina e che ti racconta la sua vita e dove non c´e´ un turista, mentre poi ti imbatti in altri quattrocentoventi turisti tutti con la routard in mano che fanno un baccano che sembra di stare allo stadio olimpico, con relativi prezzi modici per menu commerciale e tanti saluti alla sciura simpatica, che dopo essere stata segnalata dalla routard ha venduto il ristorante e se la gode beata alla faccia tua che la cercavi li´). In ogni modo, anche qui e´ pieno di italiani che fanno ... gli italiani. Urlano, sgomitano ... ieri una ragazza mi ha dato la sua macchina fotografica e mi ha chiesto di fotografarla mentre fotografava con la macchina fotografica del suo ragazzo ... il suo ragazzo, che riprendeva un monumento. Che dite, ho fatto male ad inquadrarle solo i piedi ? Eccheccaspita ! Ieri sera poi, stanchi dalle lunghe passeggiate, ci siamo infilati in un multisala in lingua originale e ci siamo visti Terminator 3 (che a Roma arriva a fine settembre, come quasi tutti i blockbuster che da noi escono dopo per motivi – ottusi - di distribuzione). Insomma, in questa sala con lo schermo piu´ grande che io abbia mai visto ci siamo gustati l´ultima fatica del prossimo governatore della California, che iu´ che recitare ... enuncia (I´ll be back ... John Connor, it is time ... You will be terminated), tanto che se c´e´ un vizio die politici che Arnold non ereditera´ e´ sicuramente la logorrea. Marissimo e´ stato constatare che anche qui, appena partono i titoli di cosa, tutti si dannano per vincere la gara a chi accende per primo il cellulare. Insomma, la prima parte della vacanza e´ finita, oggi si parte. La cosa piu´ emozionante ? L´11 agosto, due giorni fa, ero davanti al monumento dedicato ad un ragazzo che si diede fuoco per protesta a soli 21 anni contro la dittatura che martoriava il suo paese. Quel ragazzo, proprio l´11 agosto scorso, avrebbe compiuto 55 anni. Si chiamava Jan Palach. Onore a lui, nella speranza che oggi non si aspetti che altri giovani si diano fuoco prima di giudicare ingiuste le dittature in ogni parte del mondo. Si era capito, che siamo stati a Praga, no ?

